Ragusa chiama, Palermo risponde: avete sbagliato numero

di redazione
Senza esito due esposti di consiglieri comunali delle opposizioni agli uffici dell’Assessorato Regionale Autonomie Locali e della Funzione Pubblica

Come già avvenuto per altri esposti, l’Ufficio Ispettivo del Servizio Vigilanza e Controllo degli Enti Locali, del Dipartimento Regionale delle Autonomie Locali, dell’Assessorato Regionale Autonomie Locali e della Funzione Pubblica, risponde agli esposti inoltrati da consiglieri comunali di Ragusa per presunte illegittimità di atti amministrativi.
Le note, che sono state inoltrate al consigliere Sonia Migliore nella qualità di primo firmatario delle richieste, riguardano i rilievi sollevati per la deliberazione di Giunta Municipale n. 393 del 22 settembre 2015 e per quella di Giunta Municipale n. 162 del 2 aprile 2015, quest’ultima riguardante eccezioni sulla veridicità di attestazioni inerenti il rispetto del Patto di Stabilità interno del 2014.

Il primo esposto, presentato dalle consigliere Migliore e Nicita chiedeva l’annullamento della delibera di Giunta Municipale n. 393 del 22 settembre 2015, riguardante la copertura dei costi dei servizi indivisibili tramite il gettito della TASI 2015.
Come si ricorderà, l’argomento fu oggetto di numerose e accese discussioni e anche di una pregiudiziale sul dibattito per l’approvazione degli atti propedeutici al bilancio di previsione 2015.
Secondo la Migliore, il dettaglio dei costi doveva essere indicato nella delibera per l’approvazione del bilancio e non separatamente, successivamente.
La nota, precisando, preliminarmente, che l’ufficio al quale era stata inviata la richiesta di annullamento non ha competenze in materia di annullamenti,
ha evidenziato che detta prerogativa era di competenza del Comitato regionale di Controllo, alla cui cessazione dell’attività di controllo, per variazione delle relative leggi costituzionali, non è seguita assegnazione delle dette competenze.
Come già fu evidenziato nell’esposto per la mancata pubblicazione all’albo pretorio delle modifiche allo Statuto Comunale, inviato da alcuni consiglieri delle opposizioni, la nota dell’ufficio regionale specifica che la sede presso cui rivolgersi per chiedere l’annullamento di atti emanati dagli enti locali è il TAR Sicilia, tramite ricorso giurisdizionale, o, in alternativa, la Presidenza della Regione Siciliana per un ricorso straordinario.
La nota precisa, inoltre, che il mancato esercizio di tale diritto determina il consolidamento del provvedimento, con la conseguenza dell’inoppugnabilità dei medesimi.

Il secondo esposto, presentato da nove dei consiglieri di opposizione, mancavano le firme di Massari, D’Asta e Ialacqua, mentre c’era quella di Chiavola non ancora entrato nella famiglia del partito Democratico, riguardava la presunta illegittimità di atti amministrativi in ordine alla veridicità di attestazioni per la certificazione della verifica del rispetto degli obiettivi del patto di stabilità interno, in riferimento alla deliberazione di Giunta Municipale n. 162 del 2 aprile 2015 che riguardava l’approvazione del programma triennale del fabbisogno di personale per gli anni 2015-2017 e il piano annuale assunzioni relativo all’anno 2015.
In sostanza, i consiglieri eccepivano la regolarità degli atti, in riferimento alla mancata firma sulla certificazione della verifica degli obiettivi del patto di stabilità interno da parte di uno dei componenti il Collegio dei Revisori dei Conti.
In risposta, l’ufficio regionale ha evidenziato di aver acquisito ‘’apposita circostanziata relazione” da parte del Sindaco, del Segretario Generale e del Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti.
Rilevato, in particolare, che quest’ultimo ‘’ha risposto alla richiesta di chiarimenti fornendo puntuali precisazioni in merito a quanto evidenziato dai consiglieri’’, l’ufficio ha ritenuto di poter concludere il procedimento amministrativo conseguente all’esposto.

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