Nei giorni scorsi, una nota dell’Ufficio Stampa del Comune di Ragusa informava che, a seguito dell’indicazione dei rispettivi gruppi consiliari, erano stati nominati i nuovi componenti della Commissione per il Risanamento ed il recupero edilizio dei Centri Storici.
A far parte del predetto organismo saranno le seguenti persone indicate dai gruppi presenti in Consiglio Comunale:
– per il gruppo consiliare misto Ragusa Prossima ed Insieme, l’ing. Luigi Sudano;
– per il gruppo consiliare Movimento 5 Stelle, ing. Marco Galifi;
– per il gruppo consiliare Cassisindaco, architetto Giorgio Occhipinti;
– per il gruppo consiliare Partito Democratico, sig. Giovanni Lauretta.
Già, in maniera plateale, nel corso di una seduta del Consiglio Comunale, il consigliere D’Asta aveva chiesto al Segretario Comunale di verificare se il soggetto indicato dal capogruppo di quello che dovrebbe essere, ancora, il suo partito, avesse i titoli e i requisiti per la nomina.
Ora è il coordinatore di Ragusa Prossima a eccepire che la designazione del gruppo misto sarebbe unilaterale, dichiarando che il regolamento è inadeguato e da rivedere.
Scrive Giorgio Massari:
Il direttivo del movimento Ragusa prossima ha appreso della nomina da parte del Sindaco, di un componente la commissione Centri storici su designazione del consigliere Mirabella, capogruppo del cosiddetto “gruppo misto”, di cui fa parte per costrizione regolamentare il consigliere di Ragusa Prossima, Gianni Iurato.
Premesso che, a prescindere dalle qualità del professionista nominato, tale nomina non ha alcuna relazione con il nostro movimento politico, in quanto si tratta di una decisione unilaterale ed autonoma da parte del consigliere Mirabella, il caso ci permette di sottolineare alcuni aspetti di democrazia consiliare e di stile politico.
Il primo aspetto è connesso al regolamento consiliare, riformulato nella passata consiliatura, frutto della maggioranza del tempo, che impedisce ai partiti ed ai movimenti che hanno concorso alle elezioni e che sono stati premiati dagli elettori con un solo seggio in consiglio, di poter rappresentare i propri elettori con un proprio gruppo consiliare. Una negazione della rappresentanza democratica, nel livello base della democrazia, quella locale. Ragusa Prossima è contro questa aberrazione.
Il secondo aspetto è sempre legato alle regole di rappresentanza e all’inadeguatezza del regolamento consiliare. In un gruppo misto composto da due consiglieri espressione di movimenti politicamente diversi, il portavoce dovrebbe essere o espressione di un accordo o frutto della rappresentatività elettorale: il consigliere di Ragusa Prossima, in forza di quanto riportato nel mod. 68/cs del 4luglio 2018, ha la cifra elettorale più alta rispetto al collega del gruppo misto. È necessario rimettere mano al regolamento consiliare per allineare nelle commissioni rappresentanza e voti
Infine, chiediamo al sindaco di verificare che i commissari indicati dai vari gruppi consiliari abbiano le competenze richieste dall’art.4 della l.r. 61/81, che siano cioè esperti in materia urbanistica ed in storia dell’arte, e di non limitarsi ad una mera presa d’atto delle designazioni fatte dai vari gruppi e ad una neutralità rispetto al merito delle designazioni, che potrebbe rischiare di annullare la sostanza della norma.
Ragusa Prossima esprime la convinzione che una democrazia di qualità nasce dalle città e dai consigli comunali e si impegna a rendere efficace in ogni azione il mandato ricevuto dai propri elettori.
Il coordinatore
Giorgio Massari
Ci sorprende che un politico esperto e competente parli di “cosiddetto” gruppo misto, dell’appartenenza del consigliere Iurato per costrizione regolamentare.
Se c’è un regolamento, del quale Massari acclara l’esistenza tanto da giudicarlo ‘inadeguato e da rivedere’, un regolamento approvato dal Consiglio Comunale, desta perplessità sentire parlare di “democrazia consiliare e di stile politico” in relazione all’oggetto della questione.
Anche chi scrive considera un’aberrazione il fatto che non possa esistere il monogruppo, ma ciò scaturisce da quella famosa democrazia tanto decantata e perla quale è ormai dimostrato come il popolo italiano sia del tutto inadeguato. C’è un regolamento approvato secondo le norme e va rispettato.
Anche la tesi della rappresentatività legata alla cifra elettorale può essere considerata valida, specie se portata avanti da Giorgio Massari, ma lo stesso precisa che occorre “rimettere mano al regolamento consiliare per allineare nelle commissioni rappresentanza e voti”.
Quindi Giorgio Massari, implicitamente, ammette che il fatto che sia stato il consigliere Mirabella, come capogruppo, a decidere sulla nomina del componente, constatato che non i due componenti del gruppo misto non hanno trovato condivisone su un nome, è regolare.
Perché allora continuare questa guerra, queste azioni di disturbo, considerato anche che a fine mese il CGA si esprimerà se il seggio consiliare spetta al gruppo Insieme o tocca un altro consigliere a Ragusa Prossima?
C’è poi la verifica, chiesta al Sindaco, per le competenze dei vari componenti, richieste dalla stessa legge: al riguardo, sarebbe quanto mai opportuno e auspicabile, che Il coordinatore di Ragusa Prossima esternasse i suoi dubbi sulle competenze dei vari componenti prescelti, con tanto di nomi e cognomi.
Ma questo è il bello della politica, che non ci piace.
