È indubbio che c’è un calo di consensi nei confronti dei 5 Stelle, a livello locale e a livello nazionale. Condizioni che, nell’instabilità della politica italiana, possono variare ad ogni elezione, ma è certo che, venuto a mancare lo spirito rivoluzionario, ispirato al cambiamento, la gente non ha che farsene di politici che dismessa la maglietta con le cinque stelle girano in giacca e cravatta e ripercorrono i riti della vecchia politica.
Uno di questi riti è quello della visita ai vertici dell’Azienda Sanitaria, per mostrare alla gente che c’è massima attenzione sulle problematiche della sanità e per mostrare autorevolezza nei confronti dei manager che, alla fine, sono dei nominati dalla politica e, come tali, alla stessa debbono rispondere.
La deputazione iblea, nel tempo, ha assecondato questi riti, certificati da tanto di foto, Ragusa, Padua, Dipasquale, Minardo, Digiacomo, hanno inondato le redazioni con resoconti di visite dagli esiti esaltanti nelle intenzioni ma, spesso, senza effetti concreti.
Stesso rito per la deputazione iblea a 5 Stelle, con l’onorevole di Ispica e il senatore di Augusta, eletti nel nostro collegio, che vanno da Aliquò, il Commissario dell’Azienda, per parlare di cose per le quali Aliquò, peraltro, può solo essere solo latore delle istanze all’assessorato regionale, l’unico in grado di determinare le scelte, anche in sede locale.
Di cosa si è parlato in questo ‘focus’ sulla sanità iblea ? Di tutto ma, dal cominciato, sembra che non ci sia nessun risultato concreto, solo buoni intendimenti e il solito “faremo, vedremo, valuteremo”
Si è parlato di emergenza-urgenza e della “atavica carenza di personale nei pronto soccorso”, si è parlato del PTE di Scoglitti, dismesso, delle soluzioni alternative previste dalla ASP, nulla di nuovo, accettazione dell’esistente e delle misure che il Commissario vuole adottare.
Non cambia nulla di una virgola, né ci sono proclami per far mutare la situazione. i due parlamentari assicurano solo che non calerà l’attenzione, in puro e classico stile da vecchia politica.
Poi abbiamo una novità che ci lascia interdetti: “Per quanto concerne il nuovo ospedale di Ragusa, ma più in generale tutti gli ospedali iblei, il Commissario ha assicurato che ci saranno delle squadre di tecnici che garantiranno la manutenzione ordinaria delle strutture ospedaliere”.
Ma perché, finora come si è fatto?
Per i reparti di Malattie Infettive (ma non è una sola la U.O. di Malattie Infettive? NdR) si dice che “è fondamentale vengano trovate soluzioni funzionali e atte a garantire servizi sanitari ottimali”, ma nulla si dice sul fatto del trasferimento a Modica, nulla si dice che nel nuovo ospedale di Ragusa Malattie Infettive non era prevista, non ci sarebbe, ora dove allocarla, ma in un Presidio di I livello ci dovrebbe essere.
Attenzione, come c’è da anni, per gli ausiliari e per la gestione del Centro Autismo, cose risapute mentre tutto resta come sempre.
Attenzione su problematiche che sono anche nell’agenda del governo (nazionale o regionale ?): ambulanze medicalizzate che il Ministro della Salute intende incrementare in Sicilia, ma quando ?
Anche sulla prevenzione, per la quale l’incontro avrebbe potuto produrre progetti da attuare immediatamente, solo parole, nella consapevolezza di un approccio poco interessato dell’utenza, con l’annuncio dell’iniziativa Senato-Ministero dell’Istruzione per percorsi di sensibilizzazione nelle scuole e anche di informazione affinché i nostri giovani possano essere cittadini consapevoli.
Stiamo a vedere quando si concretizzeranno, e come, questi percorsi.
Alla fine, si è fatto il punto su pensionamenti e turn-over, sulla nuova rete ospedaliera, sull’organizzazione del reparto dio Malattie Infettive e sulla Neurologia Stroke Unit che dovrebbe venire a Ragusa, secondo la sentenza del TAR sul ricorso per la precedente stesura della rete ospedaliera: al riguardo è chiaro che la sentenza non ha effetto sulla stesura della nuova rete ospedaliera, ma i parlamentari non hanno minimamente criticato l’operato dell’assessore regionale che, nonostante la chiara posizione del TAR, ha deciso di testa sua per la nuova stesura della rete ospedaliera.
In definitiva solo vigilanza assicurata, massima attenzione sull’organizzazione della rete e dei servizi sanitari, ma nulla di concreto è scaturito dall’incontro, nessun encomio o critica per l’operato del Commissario, nessuna critica o encomio per l’attività dell’assessore regionale: in pratica, solo salotto, come nella migliore tradizione della vecchia politica.
Perché dovremmo votare 5 Stelle se tutto resta come prima ?
