Ciccio Barone vola alto sulla materia turismo e ci fa intravedere una piazza Libertà piena di mezzi delle televisioni nazionali per eventi di grande caratura, parla di offshore e di Frecce Tricolori mentre, finora, il turismo è stato relegato alla trattativa con qualche parroco per prolungare l’orario di apertura della Chiesa o con l’ufficio turistico per prolungare l’orario di apertura del Castello di Donnafugata.
L’Osservatorio per la Tassa di Soggiorno vive sulla contrapposizione fra autorevoli ed eccellenti rappresentanti delle grandi strutture alberghiere del territorio e le piccole imprese del settore turismo rappresentate, in maniera variegata, da associazioni di categoria e associazioni di vario tipo, mentre non si sfrutta l’esperienza, la competenza e il grande bagaglio relazionale di un esperto consolidato nel settore come Mario Papa, l’unico che, nelle riunioni dell’Osservatorio, ha detto sempre e solo cose sensate.
Non che gli altri abbiano detto solo cose insensate, ma, generalmente, ognuno non ha parlato per gli interessi generali del settore turismo, ma ha privilegiato, sempre e solo, il proprio settore e la propria categoria.
Nella seconda riunione dell’Osservatorio dell’era Cassì, dopo fiumi incontrollati di parole, la seduta si è arenata, non riuscendo nell’elezione del Presidente, forse per una errata valutazione del Regolamento.
Ma va detto che, il principio ispiratore dell’assessore Barone, quello di allargare il tavolo dell’Osservatorio a tutte le realtà del settore che vogliono contribuire con suggerimenti e proposte, addirittura trasformandolo in tavolo permanente per il turismo, già rende superato l’Osservatorio e il suo regolamento.
Perché, sull’onda della cattiva disponibilità, degli anni passati, ad aprire il tavolo a contributi diversi, l’Osservatorio è ingestibile: oltre ai componenti dell’amministrazione e del Consiglio Comunale, (sindaco o suo delegato, assessore, 4 consiglieri) ci dovrebbero essere due rappresentanti delle associazioni alberghiere, uno dei consumatori e uno di tutte le altre associazioni o consorzi di imprese del settore.
Cosa siano le associazioni alberghiere, se comprendono solo gli alberghi stellati oppure anche i B&B e le case vacanza, se le figure rappresentative delle associazioni alberghiere vengano identificate per numero di letti, per censo, per conto corrente o per prestigio personale, o della Federazione o Confederazione rappresentata, non pensiamo sia impresa ardua.
Se non si troverà una soluzione, a breve, il Sindaco avoca a sé la questione, proponendosi di sottoporre alla valutazione del civico consesso le necessarie modifiche ad un regolamento che presenta, di certo, numerose criticità.
La seconda riunione dell’Osservatorio doveva servire per apportare proposte migliorative al piano di utilizzo presentato dall’amministrazione: numerosi gli interventi dei diversi rappresentanti presenti al tavolo, di Federalberghi, di Confindustria, di CNA, di Ascom, dei Consumatori, e di associazioni varie.
Dopo l’introduzione del Sindaco, è stato l’assessore Barone a illustrare, sinteticamente, i principi ispiratori delle sue politiche turistiche, che saranno improntate alla promozione del territorio, alla pubblicità di eventi e manifestazioni, all’utilizzo di media di livello extra territoriale, allo sfruttamento di tecnologie moderne e avanzate per attuare le migliori politiche di marketing turistico.
Una politica improntata alla comunicazione, alla promozione e alla pubblicità che si muove dal deserto creato dalle incompetenze e dagli errori del passato.
Sul nulla esistente appaiono fantascientifiche le indiscrezioni sui programmi e sugli eventi, dalle Frecce Tricolori all’offshore, promozione e pubblicità per cielo per mare e per terra, con eventi di grande risalto nazionale e stampa ed emittenti televisive nazionali che fra poco dovranno aprire a Ragusa le loro redazioni.
Un assessore che apre al contributo di tutti, disponibile ad accogliere istanze di ogni tipo, ma che non trova adeguato contraltare negli interlocutori, tutti attaccati alle piccole cose di paese che hanno, finora, caratterizzato il turismo di casa nostra.
D’accordo Federalberghi sul piano di utilizzo, altri hanno parlato di aeroporto, di mobilità sostenibile, di altre piccole cose, senza, in effetti, contestare il piano presentato e senza apportare significativi contributi al tavolo.
Rilevante la proposta della consigliera Raniolo di concentrare gli sforzi per eventi culturali di elevato livello che, da soli, assicurerebbero grandi ritorni in termini di immagine per la città e di presenze.
Due gli interventi degni di nota: quello assai qualificato della dott.ssa Carlotta Schininà, imprenditrice del settore alberghiero e componente del direttivo ASCOM, che ha criticato la linea, ormai consolidata, del pagamento di eventi e manifestazioni con i proventi della tassa di soggiorno.
Ci sono sì appuntamenti che attirano turisti e visitatori sul territorio, fenomeno verificabile dalle presenze nelle strutture ricettive, ma ci sono molte manifestazioni che con le presenze turistiche hanno poco a che fare.
Carlotta Schininà ne ha citato solo due, spiegando anche i motivi per i quali non ci può essere un flusso di turisti collegato all’evento, ma l’elenco si potrebbe allargare perché è chiaro che gli amministratori approfittano di fondi che gli permettono di limitare gli stanziamenti per l’assessorato al turismo, come sarebbe normale.
E questo dei limitati stanziamenti per il turismo, ancorché determinati dalle ristrettezze di bilancio, dovrebbe essere argomento attenzionato in fase di bilancio, dai consiglieri di maggioranza e di opposizione.
Altro intervento, quello di competenza, di Mario Papa, che ha parlato anche dei fondi che dovrebbero essere destinati al turismo e della necessità di specificare meglio le destinazioni della tassa di soggiorno, troppo generalizzate nel piano.
Papa ha messo a fuoco la mancanza di vere politiche di marketing turistico, non sono individuati gli obiettivi per crescere, per incentivare le presenze, non c’è traccia di pianificazione con agenzie, con alberghi, con strutture turistiche di servizi.
Anche l’accordo con i Comuni del sud-est, per la partecipazione a fiere di settore, è stato, secondo Papa, gestito senza alcuna competenza, non si conoscono i termini degli accordi, né quali siano gli obblighi del nostro Comune né i prevedibili ritorni.
In chiusura della riunione, i citati contrasti per l’indicazione della candidatura a Presidente dell’Osservatorio con il proponimento del primo cittadino di sottoporre a revisione il regolamento.
Due le candidature avanzate, ma non si è potuto capire se una delle due candidature poteva essere considerate rappresentativa delle associazioni alberghiere, ma, soprattutto chi poteva votare dal momento che non sono stati designati i componenti dell’Osservatorio come previsto dal regolamento.
Solo il consigliere Mirabella ha lamentato la mancata applicazione del regolamento vigente, che non consentirebbe interpretazioni di sorta.
