Come aveva preannunciato l’on.le Giorgio Assenza, nel corso della seduta della sesta Commissione, a Palazzo dell’Aquila, l’Assemblea Regionale Siciliana ha varato le nuove norme sulla composizione delle giunte comunali, escludendo la norma che stabiliva l’incompatibilità fra le cariche di consigliere e di assessore e approvando un emendamento dei 5 Stelle che ha escluso le cosiddette ‘quote rosa’, il previsto obbligo di un 40% di donne in giunta.
Per i Comuni da trentamila a 100.000 abitanti sarebbe possibile allargare il numero degli assessori a 7, ma per i comuni capoluogo delle ex province, è il caso di Ragusa, si può arrivare a 9 assessori.
Usiamo il condizionale perché la norma non sarebbe obbligatoria, nella fattispecie il Sindaco Cassì potrebbe decidere di non applicare la nuova norma che, in ogni caso, dovrebbe essere contemplata, entro 60 giorni, in una modifica statutaria approvata dal consiglio comunale, come pure il sindaco potrebbe scegliere per un aumento parziale del numero degli assessori, fino al massimo consentito.
Ipotesi che non è da scartare fra le scelte del sindaco Cassì che, finora, non ha mostrato grande attesa per l’approvazione di queste modifiche
In ogni caso, nani e ballerine, da qualche settimana, indipendentemente dall’approvazione delle norme, mostrano una strana agitazione, ci sono movimenti in città e nella frazione marinara, corteggiamenti diffusi, riallacciamento di rapporti che si erano diradati nel tempo.
Si riaffacciano, come sempre accade in questi casi, tutti quelli che hanno blaterato contro il candidato Cassì e, ora, ma anche prima, fanno carte false per avvicinarsi nel tentativo di acquisire una poltrona in giunta.
Nessuno è esente da potenziali passaggi che, nella migliore delle ipotesi, rappresentano quanto di peggio può esprimere la politica.
Forse, solo i 5 Stelle, nell’attuale scenario del capoluogo, non prenderebbero in considerazione ipotesi di questo tipo, e nemmeno tutti.
Tutte le altre forze politiche non escluderebbero una alleanza con Peppe Cassì, con la sua coalizione, qualcuno si è fatto spudoratamente avanti, qualche altro non esclude l’ipotesi, molti incrementeranno le azioni di avvicinamento, considerati i posti a disposizione.
Fra i papabili, quello che resta del gruppo di Maurizio Tumino, considerato la vicinanza con Giorgio Assenza e #diventeràBellissima, ma ci sarebbero da eliminare le scorie del contrasto fra i due candidati a sindaco.
Escludendo questo piccolo particolare, si percepisce un gradimento diffuso per Maurizio Tumino, lo stesso non si percepisce se avanzasse ambizioni assessoriali Giovanni Occhipinti, sono sensazioni esternate dalla gente, sempre determinanti per le scelte.
Un coinvolgimento di #diventeràBellissima riproporrebbe la questione dei rapporti con Fratelli d’Italia che, forse troppo presto, ha voluto prendere le distanze dal candidato per cui aveva sfidato i vertici regionali del partito.
Tutto poi si giocherà all’interno della coalizione che ha sostenuto Peppe Cassì e, segnatamente, all’interno del gruppo PeppeCassìSindaco, dove non sono poche le ambizioni e non sono pochi i nomi di eccellenza che potrebbero contribuire ad elevare il livello già sommo di una compagine assessoriale estremamente quotata.
Peppe Cassì ha improntato la sua campagna elettorale sulla assoluta lontananza dai partiti politici, le sue scelte dovrebbero essere consequenziali e continuare su una strategia che ha pagato ampiamente.
Ci sono avvocati, farmacisti, medici, dirigenti regionali in pensione, molti dei quali esperti di politica ma, ormai, lontani dai partiti.
Chi ha votato Cassì spera solo di non trovarsi fra i piedi ricilclati di altri partiti o movimenti, che alle elezioni hanno lottato contro Cassì, dicendo di tutto contro il candidato e contro la coalizione.
Chi ha scelto Cassì si aspetta, nel caso voglia procedere all’aumento del numero degli assessori, scelte consone alle prime, qualificate, speriamo non cambi metodo e lasci intatta questa palla di vetro al cui interno la gente, ora anche quella che non ha votato Cassì, guarda con lo sguardo sognatore come fanno i bambini con quelle dove c’è Babbo Natale, il paesaggio natalizio e la neve che ruota lieve.
