Il colto richiamo a Sciascia per quelli che non vogliono dimenticare

di Cesare Pluchino
Conferenza stampa con aperitivo, nella saletta intitolata allo scrittore siciliano della caffetteria Di Pasquale

Una serie di richiami simbolici per mantenere alta l’attenzione su una vicenda che comincia ad assumere contorni delicati.
Il locale in pieno centro storico superiore, la sala intitolata a Leonardo Sciascia, i richiami al concetto di verità e al capitano Bellodi, de ‘Il giorno della civetta’. che vede crollare l’impianto probatorio delle indagini, la dice lunga sulle intenzioni dei componenti il gruppo consiliare di Forza Italia di non rassegnarsi al silenzio sui fatti riguardanti i fondi residui mancanti della Legge su Ibla.
D’altra parte, non erano stati loro a uscire fuori la questione di ‘uomini, mezzi uomini, ominicchi e quaquaraquà” di casa, appunto nel libro che contiene l’espressione idiomatica destinata a divenire celeberrima e collegata nella cultura popolare al mondo mafioso e ai concetti che lo governano.
Il consigliere Maurizio Tumino ha fatto la cronistoria della vicenda riguardante i fondi residui mancanti della Legge su Ibla, fino alla richiesta, di altra opposizione, per una Commissione di indagine che, con il suo gruppo ha inteso condividere per eliminare ogni alibi di un progetto, sempre più palese e chiaro nei contorni, di trovare la maniera più adatta per dimenticare tutto.
Oggi si arriva alla commissione di indagine che dovrà avere sul tavolo quella documentazione per tanto tempo negata ai consiglieri Tumino e Lo Destro, in vista del traguardo vengono fuori posizioni che fanno notare come eventuali responsabilità penali sarebbero, ormai, in prescrizione, il disallineamento sarebbe provocato, in ogni caso dalla copertura di altre spese del Comune, tanto vale non sporcare l’immagine di qualche vecchio politico con inutili gogne mediatiche delle quali la città non avrebbe bisogno,
La conferenza stampa del gruppo consiliare di Forza Italia ha avuto come obiettivo malcelato quello di mantenere alto l’interesse sulla vicenda, ma l’attenta regia ne fa un elegante incontro per una iniziativa esclusivamente propositiva.
Speriamo sia l’inizio di un nuovo corso dell’atteggiamento dell’opposizione, non dedita esclusivamente a piagnistei, minacce di denunce, rilievi sulla scarsa manutenzione di questo o quel sito, eccezioni di irregolarità e illegittimità, tutti quadretti nei quali sono anche caduti, o sono stati spinti, i consiglieri di Forza Italia.
Dall’analisi delle carte, le poche che hanno avuto a disposizione, il trio azzurro ha avuto modo di rilevare, fra i residui relativi ad opere programmate nei vari piani di spesa per Ibla, dall’anno 1997 al 2013, a tutt’oggi non ancora realizzate, somme per 14.416.371,23 euro.
Da qui la proposta di rimodulazione degli interventi inseriti nei piani di spesa per destinare le risorse a interventi strategici.

Vale la pena di esaminare le destinazioni proposte:

recupero funzionale a teatro comunale dell’ex cinema Marino (€ 1.250.000)

riqualificazione immobile Chiesa Santa Maria dei Miracoli (€1.500.000)

manutenzione immobili comunali e abbattimento barriere architettoniche (€1.000.000)

Valorizzazione del contesto urbanistico del sito UNESCO (€ 116.371, 23)

riqualificazione via Roma (€1.000.000)

riqualificazione via Mariannina Coffa (€ 650.000)

riqualificazione quadrilatero via Leggio, Salvatore, Roma e corso Italia (€ 1.000.000)

completamento lavori di ripristino palazzo Sortino Trono (€ 1. 250.000)

completamento lavori di ripristino Palazzo della Cancelleria (€ 1.250.000)

contributo straordinario per la riqualificazione dei prospetti di via Roma

incentivazione attività economiche (€ 3.000.000)

contributi per il recupero dell’edilizia abitativa (€ 2.000.000)

Viene fuori una attenzione particolare per il centro storico superiore, con interventi mirati alla fruibilità del patrimonio urbanistico e artistico architettonico maggiore che in passato.
L’auspicio dei consiglieri Tumino, Lo Destro e Mirabella è quello di una proposta che possa trovare, se non completa condivisione, lo spazio per una attenta verifica e una serena valutazione.
Mirabella ha evidenziato, infatti, nella consapevolezza delle tante iniziative respinte dalla maggioranza, l’opportunità di adeguati spazi di condivisione per misure concrete su emergenze della città.
Lo Destro ha messo in risalto l’esigenza di rivitalizzare il centro storico in termini non solamente urbanistici ma, più ancora, commerciali per dare nuova vita al cuore della città e fargli riprendere l’identità del passato.

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