Due repliche dell’amministrazione annegate nell’ovvietà delle comunicazioni che precedono, in avvio delle sedute del civico consesso, l’esame degli atti all’Ordine del Giorno, fanno chiarezza su due questioni di grande attualità.
Rispondendo al consigliere Chiavola, che riprendeva i rilievi sull’aumento degli stalli di sosta a pagamento, l’assessore alla Polizia Urbana, competente sulla materia ha tenuto a fare delle precisazioni, in una replica, dopo che già, nella seduta della Commissione Trasparenza, dove era intervenuto, nei giorni scorsi, direttamente il Dirigente del settore, il Comandante della Polizia Municipale, dott. Puglisi, erano emersi i grossi limiti di contestazioni, verso l’operato dell’attuale amministrazione, che assurgono sempre di più al livello di becera e strumentale contestazione.
In più occasioni, l’assessore Barone aveva manifestato l’esigenza di mettere in luce particolari sulla questione che, non opportunatamente valutati, concorrono a formare opinioni e considerazioni distorte.
Ma non aveva voluto dare grande risalto a queste sue legittime esternazioni, per non interferire, assai correttamente, né sui lavori della commissione trasparenza, né sulle trattative in corso con la ditta per ottimizzare il servizio.
L’assessore Barone ha fatto sempre trapelare l’impressione di non voler vantare, ad ogni costo, la bontà della azione amministrativa, né di voler criticare l’operato di altri amministratori né esprimere opinioni di dissenso sulle scelte politiche operate dalle passate amministrazioni.
A proposito degli stalli di sosta a pagamento: si diffonde, impropriamente, l la tesi che, con l’amministrazione Cassì, le ‘linee blu’ aumentano a dismisura.
Barone ha voluto chiarire, in aula, che si tratta di un appalto aggiudicato negli anni passati e derivante, addirittura, da una scelta che affonda le sue radici nel decennio passato.
Una scelta condivisa da più parti politiche, diventata ordinaria con amministrazioni diverse, che, fondamentalmente ha trovato d’accordo la città, stante l’assenza di critiche per l’obbligo di pagare il parcheggio. Sullo sfondo, la contingenza, assai determinante, dei posti di lavoro degli ausiliari del traffico, oltre 20, i cui livelli occupazionali potrebbero essere facilmente messi in discussione da scelte diverse sulla natura dell’appalto.
Questa amministrazione si trova a dover gestire un appalto scritto e approvato da altri, regole che altri hanno condiviso e che ora ci ritroviamo a dover osservare: questa la tesi più volte espressa dall’assessore che, in aula, ha voluto decisamente rifiutare ogni illazione su ombre che potrebbero aleggiare sulla questione, nessuna agevolazione.
“Questi erano gli stalli previsti dal contratto, questo era l’aumento percentuale stabilito per contratto, noi non stiamo facendo altro che adempiere agli obblighi contrattuali”.
Non è possibile cancellare un contratto con un colpo di spugna, non è neanche corretto nei confronti della controparte, senza dire che potrebbe esporre il Comune ad un contenzioso dagli esiti imprevedibili e potrebbe esporre al verificarsi della perdita del posto di lavoro per oltre 20 unità lavorative.
Questa la posizione di Barone che ha sintetizzato, nel suo intervento, mostrandosi disponibile ad accettare soluzioni che non presentino rischi di contenzioso e per i livelli occupazionali.
Sullo sfondo, la posizione di Barone sulle linee blu che, in un prossimo appalto, sarebbero escluse dal centro storico. Al momento, per obblighi contrattuali sottoscritti da altri, nei limiti delle norme di gara e delle norme contrattuali, si possono solo rivedere alcuni aspetti della concessione, per ottimizzare la gestione e rendere il servizio alla città contenuto in termini economici e funzionale sotto l’aspetto di un servizio efficace.
Un più efficiente apparato di comunicazione avrebbe potuto sgombrare prima il campo da critiche, illazioni, commenti e inutili e strumentali sedute della commissione trasparenza, un gioco politico al quale, però, hanno acconsentito anche i consiglieri di maggioranza.
Carenza di comunicazione anche per quanto riguarda la posizione dell’amministrazione per la questione del reparto di neurologia e stroke unit che rimane a Vittoria, nonostante la sentenza del TAR.
Il Sindaco Cassì, in risposta alla disponibilità per la collaborazione nella vertenza con l’assessorato regionale alla sanità, che si ostina a mantenere il reparto a Vittoria, anche nel nuovo piano di rete ospedaliera, disponibilità offerta dal gruppo 5 Stelle, ha confermato l’adozione di una delibera di giunta per autorizzare a promuovere ricorso per ottemperanza avanti il TAR SICILIA per l’annullamento parziale del decreto dell’assessore per la salute della regione siciliana, quello della nuova rete ospedaliera, che non tiene conto, al riguardo, della precedente sentenza del tribunale amministrativo.
Il Sindaco ha evidenziato come nella sentenza del TAR figurassero motivazioni che hanno messo in luce ragioni di merito, per esempio per quanto riguarda la centralità geografica dell’ospedale di Ragusa, che permettono di reiterare l’istanza, al momento, tramite un giudizio di ottemperanza.
Resta incomprensibile il silenzio mantenuto su un così importante e atteso provvedimento della Giunta, mentre si resta in attesa di auspicabili ma improbabili interventi in merito dell’assessore regionale alla sanità, Razza, protagonista della questione, oggi, sabato 30 marzo, in città per un convegno sui trapianti d’organo e di tessuti.
