Ragusa – Catania, per fortuna c’è il Partito Democratico

Leggiamo di una nota della Federazione Provinciale del Partito Democratico di Ragusa che suscita ilarità in merito alla questione della Ragusa – Catania.
Come se quello di ieri fosse il primo rinvio, si giudica lo stesso uno stop che rischia di affossare l’opera e addirittura si afferma, con enfasi, che non è più tempo di scherzare con il futuro dei siciliani, con tanto di punto esclamativo.
Questa è la classe politica del territorio, quella che ci ha portato a questo punto e che ha ancora l’ardire di parlare e di usare punti esclamativi.
Ora, il segretario provinciale del Pd di Ragusa, Lino Giaquinta, afferma che è necessaria una mobilitazione per ricordare al governo che non si scherza con le infrastrutture vitali per la Sicilia.
Ma perché non ha cercato la mobilitazione quando erano i vari Renzi, Del Rio, Gentiloni a dire che tutto era a posto e alla riunione successiva si sarebbe dato l’avvio all’apertura dei cantieri?
Piuttosto che sfornare l’ennesimo comunicato stampa, Giaquinta perché non ci dice cosa pensa di questi suoi compagni di partito illustri che ci hanno buggerato per anni?
Il PD ha fatto la sua figura e meriterà il trattamento che gli elettori, sicuramente, riserveranno in cambio delle tante promesse e assicurazioni ricevute.
Ora il segretario di Federazione lasci che siano i governi Musumeci e grillo-leghista, rispettivamente regionale e nazionale, ad esibirsi, nella gara che stanno portando avanti, il primo per mettere i soldi per completare l’opera e l’altro per mettere da parte il privato e lasciare libera la percorribilità dell’arteria, senza pedaggio.
Lasci che possiamo ancora sognare, i nuovi imbonitori promettono scintille, se può eviti di cercare, dignitosamente, voti per il Partito Democratico, sul territorio, per permettere una scelta serena fra i nuovi messia che vorranno donare un metro di autostrada a questa terra derelitta, derelitta grazie anche al PD.
Giaquinta fa veramente sorridere, quando parla di atteggiamento schizofrenico del governo che non potrebbe essere tollerato, pur sapendo bene che gli iblei sono abituati, ormai, a tollerare tutto, grazie anche al PD che ce ne ha fatto vedere di tutti i colori, iniziando dalle diatribe interne che hanno lasciato spazio a tutte le formazioni politiche, dai grillini al centro destra e alla destra, da Ragusa a Palermo, fino a Roma.
A nessuno viene in mente di farsi da parte, di dimettersi, di fare organizzare ad altri la protesta, i PD, uomini e donne ci sono ancora e non intendono ritirarsi da questa battaglia vitale per il territorio.
Siamo messi bene !

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