Cassì e Iacono spiegano il bilancio approvato e rintuzzano i rilievi

Un appassionante confronto a distanza sul DUP recentemente approvato dal Consiglio Comunale. Nella mattinata di sabato era stato il PD, con il segretario cittadino Calabrese e il capogruppo Chiavola, a esternare eccezioni e rilievi sul Documento Unico di Programmazione, in sostanza il bilancio preventivo 2019 che viene stilato su base triennale.
Il Sindaco Cassì e l’assessore Iacono avevano, invece, programmato, per oggi, lunedì 8 aprile, un incontro con la stampa per offrire alla città una visione del bilancio aderente alle linee portate avanti dall’amministrazione.
Lo ha sottolineato l’assessore Giovanni Iacono che pensa sia arrivato il tempo perché la città si renda conto di cosa sia lo strumento finanziario, di come sono stati spesi i soldi in passato, quale sia la reale situazione economica, perché molti rivelano di avere una visione distorta della realtà.
Accanto al Sindaco, Peppe Cassì e all’assessore Giovanni Iacono, il Presidente del Consiglio Comunale, Fabrizio Ilardo e la Presidente della Commissione Risorse, Gianna Occhipinti, presenti pure gli assessori Licitra, Giuffrida e Barone e i dirigenti dei settori economici, Sulsenti e Scrofani.

Il Sindaco ha esordito mettendo in risalto l’approvazione dello strumento finanziario entro i termini di legge, episodio da non minimizzare, e per questo ha rivolto un apprezzamento per il lavoro degli uffici e dei consiglieri, con un plauso particolare per il dirigente, dott. Sulsenti, che già al suo insediamento si era impegnato in tal senso, mantenendo quindi l’impegno preso.
Per Cassì rilevante il fatto che, dopo anni, il Comune possa procedere ad assunzioni, ne sono previste 38, ha messo in risalto un programma preciso di contenimento della pressione fiscale, che sarà tangibile nel tempo ma sarà concreto.
Il piano triennale delle opere pubbliche prevede opere non faraoniche ma importanti e attese dalla città, il completamento di piazza del Popolo, la viabilità di ingresso al nuovo ospedale, come interventi urgenti.
Al centro delle attenzioni di Cassì l’elevazione del livello culturale della città, il cui rilancio servirà anche in termini di attrattore turistico.
A breve, andrà in Giunta l’approvazione della costituzione dell’ecomuseo che servirà per fornire, anche ai ragusani, la possibilità di conoscere meglio la nostra storia e la nostra identità. Presto, ci sarà anche il manager culturale, perché per la cultura non si può improvvisare, nemmeno il sindaco si sente di avere le competenze adatte (anche se dimentica che di ‘uomini di cultura’ la città è piena NdR).
Assai rilevanti, anche in termini economici, le manutenzioni, per strade, edifici scolastici, e impianti sportivi, per l’ex cinema Marino il sindaco ha voluto chiarire che si attendano risposte precise dalla Regione perché molte delle risorse che risulterebbero accantonate non sono confermate e la Regione tarda a dare risposte precise.
Il Sindaco, sull’argomento, non vuole fare polemiche né vuole scendere sulle responsabilità di chi ha affermato della consistenza delle somme disponibili senza concrete verifiche, ma occorre stabilire se si può procedere con il progetto esistente, di centro polifunzionale, oppure si deve rivedere per una spesa più contenuto.
Accordo di massima anche con l’Opera Pia, proprietaria dei locali dell’ex tribunale di via Matteotti, già sede della Facoltà di Legge, per l’affitto ai fini della pubblica fruizione destinata ai giovani della città, una sede da destinare a polo culturale strategico, nel centro storico, come luogo di aggregazione.
Più in generale il Sindaco si è detto impegnato a realizzare tutto quanto previsto dal programma elettorale, nei tempi dovuti, entro la fine del suo mandato.

Il Presidente del Consiglio Ilardo ha ringraziato gli uffici e il consiglio comunale tutto per il lavoro svolto, non ha voluto toccare nel merito lo strumento finanziario, limitandosi a sottolineare il risultato storico che si deve a tutti i consiglieri, compresi quelli di minoranza che hanno svolto egregiamente il ruolo di opposizione.

Protagonista inevitabile dell’incontro con i giornalisti, l’assessore Giovanni Iacono che, oltre a sottolineare quanto abbiamo già evidenziato a proposito della opportuna conoscenza dello strumento finanziario da parte della città, si è soffermato sulle perplessità che aveva espresso sui bilanci recenti e sulle condizioni finanziarie del Comune, sullo stato di salute dell’ente.
Con il rendiconto del 2018, Iacono ha potuto verificare la fondatezza dei suoi dubbi, anche relativamente alle valutazioni del consuntivo 2017, e ha rilevato la diffusa superficialità in ordine ai giudizi che sono stati dati sulle effettive condizioni economico-finanziarie del Comune.
Attento e preciso nella sua relazione, Giovanni Iacono ha sciorinato le date di approvazione dei precedenti bilanci preventivi, 27 luglio nel 2011, 25 giugno nel 2012, 25 novembre nel 2013, 31 luglio nel 2014, 12 ottobre nel 2015, 4 agosto nel 2016, 19 ottobre nel 2017, nel 2018 l’attuale giunta ha approvato il preventivo 2018 appena tre mesi dopo l’insediamento.
La data del 28 marzo per il 2019, per la giunta Cassì, parla da sola.
Iacono ha rigettato anche le valutazioni di bilancio arido, che fanno emergere una superficiale, o del tutto mancante, lettura delle linee strategiche illustrate dal sindaco nell’introduzione al DUP.
Nel DUP c’è, secondo Iacono, tutto quello che gli oppositori mettono in risalto come punti deboli dello strumento finanziario, tanto che l’assessore non ha voluto ribattere singolarmente alle eccezioni sollevate, per esempio, nella conferenza stampa del PD, dove si chiedevano degli interventi per il PRG, per il piano particolareggiato, per il trasporto pubblico, per le periferie.
Evidenziati, invece, i punti deboli degli emendamenti proposti, per sgombrare il campo dalle accuse di bocciatura a priori degli interventi suggeriti.
Tanti gli emendamenti con pareri negativi, alcuni dei quali subemendati con criteri assai discutibili che riducevano le somme occorrenti al minimo, rendendo, di fatto, inutile l’atto.
Criticati da Iacono, in maniera assai moderata, il prelievo di somme per gli emendamenti da capitoli importanti ed essenziali, destinati a soggetti a rischio di devianza e di esclusione sociale, a soggetti in difficoltà, al servizio idrico integrato, al soccorso della protezione civile.
Obiettivi discutibili, spesso senza opportuna copertura, proposte per acquisti slegati dal contesto di vetture, di scuolabus, di bici elettriche, per arrivare alla proposta di acquisto dell’immobile della Banca d’Italia senza indicare la somma occorrente.
Alcuni emendamenti erano più obiettivi operativi che variazioni al DUP, nessuno ha apprezzato il piano di razionalizzazione della spesa dell’ente, particolari che rivelano la superficialità dell’operato di alcuni consiglieri che sono arrivati a proporre agevolazioni per il centro storico, ignorando le misure già inserite, nel passato, per agevolazioni per residenti e nuove attività commerciali; addirittura si proponevano agevolazioni di entità inferiore a quelle già previste.
C’è chi ha chiesto un piano del verde, dimostrando di ignorare quanto più volte esposto dall’amministrazione in termini di gestione del verde pubblico.
Anche i rilievi sui presunti tempi stretti di esame dell’atto sono irrilevanti, i consiglieri hanno avuto 23 giorni per studiare le carte e produrre emendamenti.
L’assessore Iacono ha reiterato le precisazioni sulle misure di carattere fiscale, tutte tendenti all’alleggerimento, per quanto al momento possibile, sulla pressione che, negli intendimenti dell’amministrazione, andrà abbassata e sensibilmente, grazie all’opera intrapresa organica, seria, organizzata di revisione dei tributi.

Sulla questione bilancio, l’assessore iacono ha mostrato l’intenzione di proseguire nell’opera informativa per la città, ripromettendosi di riaprire il discorso molto presto, già dall’esame del consuntivo 2018 che permetterà di fornire ulteriori dettagli sulle strategie della giunta sulla materia finanziaria dell’ente e permetterà a sindaco e assessori di esplicare sempre meglio meccanismi e norme operative di cui la città deve essere edotta.

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