Festa dell’Immacolata a Ibla

di redazione
Come da antica tradizione, la città di Ragusa riaffidata alla protezione della Vergine dal sindaco Federico Piccitto. Solenni celebrazioni che hanno visto la partecipazione di S.E. il Vescovo, mons. Carmelo Cuttitta

La città di Ragusa è stata riaffidata alla Vergine Immacolata. La tradizione, antichissima, si è ripetuta, dopo la celebrazione dei Primi vespri, presieduti dal nuovo Vescovo della Diocesi di Ragusa, S.E. Mons. Carmelo Cuttitta, nella chiesa di San Francesco, a Ibla.
A recitare l’atto di affidamento della Città di Ragusa alla Vergine Immacolata il Sindaco, Federico Piccitto. “Vigilate maternamente su questa città – ha letto, tra l’altro, il primo cittadino, alla presenza di numerose autorità cittadine e provinciali, rivolgendosi alla Vergine – allargate su di essa il vostro manto immacolato, pegno e garanzia di prosperità e di pace.
Insieme con la Città, Vi affido, o Vergine Immacolata, la nostra terra ed i nostri monti, gli interessi spirituali e temporali, il presente e l’avvenire, le nostre culle e le nostre tombe, la nostra vita e la nostra morte”. Quindi il sindaco ha acceso un cero votivo e ha reso un omaggio floreale alla statua dell’Immacolata.
Subito dopo, S.E. il Vescovo, S.E. il Prefetto di Ragusa, Annunziato Vardè, il senatore Giovanni Mauro, il presidente del Consiglio Comunale Giovanni Iacono, hanno apposto la loro firma sul registro delle autorità. I registri delle firme delle autorità, vere opere d’arte, furono istituiti con la nascita della Diocesi di Ragusa e sono stati eseguiti dai rinomati Antonino Cannì, Rocco Cafiso e Maria Imposa. Uno degli ultimi registri conserva la firma del presidente emerito della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi.
Nella mattinata del giorno 8 dicembre, momento cerimoniale con i fedeli che, ritrovatisi all’ingresso del Giardino Ibleo, guidati dall’amministratore della parrocchia di San Tommaso apostolo, padre Joseph Muamba Bulobo, hanno dato vita a una particolare processione, contornata dalla presenza di palloncini bianchi e azzurri, i colori tradizionalmente attribuiti alla Madonna, sino a piazza Chiaramonte.
Moltissimi i fedeli che, nella serata, hanno partecipato ai festeggiamenti in onore dell’Immacolata.
Tradizionale processione, con la statua della Vergine Immacolata inondata, all’uscita dalla Chiesa di San Francesco all’Immacolata, in piazza Chiaramonte a Ragusa Ibla, da una cascata di ‘Nzareddi azzurri e argentati, seguita dalle note della banda musicale cittadina.
Con la processione è stata messa in evidenza la santità e la purezza di Maria. Lo ha ricordato anche il rettore della chiesa di San Francesco all’Immacolata, padre Pietro Floridia, durante l’omelia della concelebrazione effettuata con padre Joseph Muamba Bulobo.
“Si apre l’anno santo della Misericordia – ha detto padre Floridia – sotto il segno dell’Immacolata Concezione che è simbolo di sicura speranza per l’umanità. Un anno di misericordia che Gesù ha già segnato con la sua nascita, morte e resurrezione. E in questo lasso di tempo dobbiamo apprendere dalla Madonna come esercitare la misericordia che Dio vuole da noi. Perché da una parte Dio è misericordia, cioè Lui stesso offre, ma anche noi dobbiamo essere misericordiosi come lo è Lui. Siate misericordiosi come misericordioso è il Padre vostro che è nei cieli. Così ci insegna il Vangelo. La Vergine Maria è donna di fede, ma anche di speranza. Donna esemplare su cui ci si deve modellare. La grandezza di Maria non consiste solo nell’elezione di essere madre di Dio o nell’essere Immacolata ma consiste anche e soprattutto nella fede che ha vissuto nel quotidiano”.
La processione si è snodata per le principali vie del quartiere barocco. Subito dopo l’uscita del simulacro, un volo di palloncini bianchi e azzurri ha reso il momento ancora più suggestivo. I fedeli hanno poi fatto ritorno in chiesa dove il simulacro è stato riposto.

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