I grillini di Ragusa tradiscono sempre l’origine del Movimento

Non solo inefficaci, in molte delle loro componenti, per fare opposizione, dopo l’ubriacatura di potere durata cinque anni, ma anche incapaci di copiare le strategie dei loro sedicenti capi politici.
I 5 Stelle del Consiglio Comunale di Ragusa, nel giorno del grande imbarazzo per la conferma dei rilievi della Corte dei Conti, tentano di utilizzare argomenti diversi come arma di distrazione dal peso che li inchioda a pesanti responsabilità politiche come Movimento, per l’operato dei vecchi amministratori e dei dirigenti e dei funzionari, guarda caso scelti e nominati dagli amministratori 5 Stelle.
Cercano di fare trapelare indifferenza, in una seduta che si apre con le pesanti contestazioni dell’ex assessore al bilancio, ed esplodono quando vengono rinfacciate pesanti responsabilità grilline, come nel settore del verde pubblico, quando l’attuale assessore cita una nota scritta del vecchio dirigente del settore, anche questo scelto e nominato dal precedente sindaco a 5 Stelle.
Si prevede che, d’ora in poi, saranno, via via, scoperti altri altarini della passata gestione, perché la questione della Corte dei Conti ha svelato una cattiva amministrazione che non è più oggetto delle diatribe fra maggioranza e opposizione ma è diventata materia delle aule di tribunale amministrativo.
Così, se il composto ed elegante Alessandro Antoci indugia sulla piazza Stazione incompleta e sulla rigida applicazione del tempo consentito per i pass rosa, accennando anche allo stato di degrado della via Berlinguer, il consigliere Gurrieri parla di controllo di vicinato, di mini discariche, di servizi turistici, per arrivare all’apertura delle Latomie di Cava Gonfalone.
Ma è il consigliere Firrincieli che, con il solito tono sarcastico, alza i toni, parlando di pagine del libro Cuore che sembrano essere sfogliate, ascoltando i ripetuti consensi per l’attività dell’amministrazione.
Stizzito per l’armonia che regna in aula, non nasconde di voler alzare i toni per romperla, e parla della foresta alla rotatoria di contrada Mugno e di via Achille Grandi.
Incentra, con tono saccente, il suo intervento sulle criticità della scerbatura in città, ritenendo inutile il piccolo appalto integrativo per quel poco che resterebbe da fare in città, considerato anche che 10 persone dovrebbero fare quello che non si sarebbe fatto in anno, spendendo ulteriori 25.000 euro.

Molto prima di questa seduta, nel corso della passata amministrazione avevamo sottolineato, di fronte alle reiterate critiche nei confronti degli amministratori 5 Stelle, le stesse che ora i 5 Stelle rivolgono all’attuale amministrazione, che la situazione doveva essere affrontata radicalmente, verificando, in maniera seria, le effettive necessità e la quantità di somme da mettere a disposizione del settore per effettuare serie manutenzioni e operazioni di diserbo e scerbatura, senza dire che cura del verde pubblico significa anche piantumazione di essenze e loro costante cura e irrigazione, di cui non si sente ancora parlare.
Se la città si è sollazzata a realizzare eleganti aree verdi dovunque, e non ha i fondi per mantenerle, tanto vale pavimentare gli spazi verdi e non se ne parli più.
Prendiamo i soldi dall’effimero, dai servizi sociali, dagli asili nido, dal servizio scuolabus, dalla cultura, da qualsiasi altro settore, se il verde sta tanto a cuore e non ci sono le somme disponibili che, vorremmo ricordare, nessuno delle opposizioni ha pensato, nei giorni del bilancio, nemmeno con un piccolo emendamento.
Finiamola allora con le strumentalizzazioni e, in tema di libro Cuore, si riconosca all’assessore Iacono di aver operato ai limiti delle possibilità, di fare il possibile per mantenere il decoro in tema di verde pubblico, anche attraverso una seria programmazione che è partita dalla mappatura delle aree verdi che non esisteva.
Qualunque altro atteggiamento è indice di disonestà intellettuale, solo becero tentativo di fare opposizione spicciola e, nell’occasione, di far dimenticare i veri gravi problemi che attraversa la città grazie ai 5 Stelle.
Quest’evidenza ha fatto, giustamente, esplodere l’assessore Iaocno che, prima di tutto, ha segnalato una nota del vecchio dirigente di marca grillina che ha messo nero su bianco, per scaricarsi di responsabilità, per il fatto che i vecchi amministratori lo avevano obbligato ad occuparsi del verde pubblico con i pochi soldi messi a disposizione, della serie “Arrangiati, o così o niente”.
Del resto, i nuovi amministratori si resero conto subito che il nuovo appalto era palesemente insufficiente per la cura del verde pubblico.
Iacono, sbagliando, sulla linea dell’amministrazione Cassì, ha evitato di denunciare l’inconsistenza delle somme a disposizione, ed è stato un danno.
Il suo intervento in aula è stato deflagrante e ha messo alle corde il grillino, già per l’argomento ‘nota della Corte dei Conti’.
Per Firrincieli, vedersi smontare la sua tesi della buona amministrazione grillina che avrebbe lasciato una città in salute con bilanci brillanti, è stato letale, perché se avessero dignità politica dovrebbero dimettersi tutti o disconoscere i 5 Stelle, dopo quello che hanno sempre, sia pure inutilmente, vantato.
La gravità dei fatti contestati non investe tanto le eventuali responsabilità ma mina alla base le presunte doti di serietà, di competenze, di buon amministratore di cui si volevano vestire anche gli attuali grillini, indossando una maschera per continuare a prendere in giro gli elettori.
Quando Iacono è entrato in argomento verde pubblico, ha attaccato pesantemente, ma in maniera composta considerato il soggetto che aveva davanti e i suoi consueti toni in aula, Firrincieli, additandolo come uno che non ha cognizione delle cose di cui parla, “una eredità genetica a livello politico” l’ha definita l’assessore Iacono che ben conosce i grillini.
“Purtroppo, ha aggiunto, negli anni passati non c’era cognizione di quello che si doveva fare, ma, ha detto al suo interlocutore, “a lei piace fare teatro”, “lei dice corbellerie”, si devono stanziare le somme realmente necessarie e i bilanci che hanno lasciato i 5 Stelle non lo permettono.
Nonostante tutto, i forestieri apprezzano il decoro in città, anche a proposito di verde pubblico, eventuali criticità possono essere sollevate ma non possono essere utilizzate strumentalmente da chi dovrebbe vergognarsi di quello che ha lasciato.
Va sottolineato, ha concluso Iacono, che verde pubblico non significa solo aiuole, marciapiedi e strade, ma anche e soprattutto scuole, impianti sportivi, zona artigianale, ville, in un territorio urbano assai vasto, senza considerare le strade extraurbane.

Il grillino Firrincieli, come di consueto, si è fatto vivo, nella mattinata seguente alla seduta, con il solito comunicato che vuole sopperire alla tendenza dominante di ignorare queste diatribe delle quali, ormai, sono note le strategie strumentali.
Nella solita nota che cerca di imporre di parlare dell’argomento, ha evidenziato un astio eccessivo, di Iacono, che ritiene incomprensibile.
Dice che sarebbe Iacono a non digerire i rilievi, ma è del tutto evidente che si tratta dell’inverso. soprattutto se si rimanda ai contrasti in tema di bilancio.
Falsamente Firrincieli parla di offese, si sporge, addirittura a parlare di incompetenza dell’assessore dopo che sono state messe a nudo le colpevoli incompetenze dei grillini su fatti assai gravi inerenti la cosa pubblica
Senza pudore, arriva a lamentare che 200.000 euro non bastano per un anno e, addirittura chiama in causa le valutazioni che sarebbero state fatte dal dirigente, nonostante le precisazioni, chiare, richiamate da Iacono, ignorando che sin tratta delle somme stanziate per l’appalto dai 5 Stelle, non dagli attuali amministratori.
È questo il fine dei comunicati postumi, il tentativo di modificare la realtà, di offrire all’opinione pubblica un quadro distorto delle cose, tipico dei 5 Stelle.
Ormai la storia del rispetto del mandato e della rappresentanza degli elettori è solo copione per quadretti comici, almeno ricorrano ad un addetto stampa per tentare di offrire comunicati minimamente potabili.

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