Ormai che ci siamo, facciamo ponte

di Cesare Pluchino
Esaltante archiviazione della seduta di Consiglio Comunale, rinviata per mancanza del numero legale

All’appello, 24 ore dopo il secondo rinvio per mancanza del numero legale della seduta di Consiglio Comunale di giovedì 10 dicembre, bastavano 12 consiglieri presenti. Hanno risposto solo in 7, della minoranza consiliare, Chiavola, La Porta, Marino, Migliore, Mirabella, Morando, Nicita, ma non hanno riposto in guardaroba nemmeno cappotti e giubbotti, perché, forse, sapevano già che si trattava di una pura formalità.
Smarriti il Presidente del Consiglio Giovanni Iacono, il Segretario Generale, dr Vito Scalogna, il Dirigente Lumiera e la funzionaria sig.ra Fiore che assieme agli assessori Zanotto e Salvatore Martorana erano pronti all’apertura dei lavori di seduta.
Occorre precisare che il Presidente ha riferito delle giustificazioni presentate da diversi consiglieri della maggioranza, impossibilitati a partecipare, la cui numerosa assenza spiegherebbe la strategia di non affrontare l’ordine del giorno senza una sicura maggioranza.
Assenze, quindi, tattiche, che fanno parte dei normali giochi politici ai quali vediamo ormai adusi anche i novelli grillini, non senza una punta di malcelato piacere per la maturazione che si fa strada all’interno del gruppo pentastellato.
Cionondimeno restano sul tappeto le illazioni di quanti hanno contezza, a vari livelli, delle fibrillazioni che attraversano la maggioranza consiliare e delle quali, prima o dopo, il primo cittadino dovrà tenere conto per un sereno prosieguo dell’attività amministrativa.
Ma non sono solo i componenti del gruppo pentastellato a tenere in ansia l’amministrazione, anche il gruppo di Partecipiamo sembra pretendere maggiore attenzione nella gestione della vita amministrativa e dei lavori consiliari e di commissione.
Pare che, in una delle ultime riunioni, il vertice di Partecipiamo abbia manifestato notevole insofferenza per molte cose che non vanno e abbia anche fatto trapelare la possibilità di un disimpegno che sarebbe fisiologico per un gruppo non certo attaccato alle poltrone.
Fra l’altro, non sono pochi quelli che considererebbero come positivo per l’amministrazione un cambio di passo nelle politiche di Partecipiamo relativamente all’alleanza per il governo della città.
Ineludibile, a questo punto, la soluzione dei problemi emergenti, con risposte alla città e al gruppo consiliare in ordine alle scelte per la sostituzione della Campo, ove fosse confermata l’accettazione delle dimissioni nonostante l’evidenza, che si fa strada, dell’assenza di dimostrate responsabilità, nonché per quelle richieste che provengono, con quasi totale unanimità, dal gruppo consiliare.
In definitiva, sembra un assurdo, occorre sperare che le fibrillazioni ci siano e siano forti, perché altrimenti l’assenza generalizzata sarebbe frutto di pura superficialità per l quale il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle non potrebbe accampare nessuna scusante, trattandosi solo di evidente incapacità di fare politica.

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