Una riunione assai partecipata quella organizzata dal senatore Gianni Battaglia per accogliere Pietro Bartolo, medico chirurgo siciliano, laureato all’Università di Catania, e specializzato in ginecologia, nominato nel 1988 responsabile del gabinetto medico dell’Aeronautica militare a Lampedusa, nel 1991 ufficiale sanitario delle isole Pelagie, dal 1993 responsabile del presidio sanitario e del poliambulatorio di Lampedusa dell’ASP di Palermo.
Dal 1992 si occupa delle prime visite a tutti i migranti che sbarcano a Lampedusa e di coloro che soggiornano nel centro di accoglienza.
Dopo aver preso parte al film documentario Fuocoammare di Gianfranco Rosi, Orso d’oro al festival di Berlino, ha pubblicato due libri, in collaborazione con il figlio Giacomo, ‘Lacrime di sale’ e ‘Le stelle di Lampedusa’
Sostenitore dell’accoglienza di immigrati e richiedenti asilo e della necessità di corridoi umanitari contro la tratta degli esseri umani, in occasione delle elezioni europee del 2019, si candida nelle liste del Partito Democratico per le circoscrizioni Italia centrale e Italia insulare.
BARTOLO è sostenuto da una parte del PD e da Centopassi per la Sicilia, primo fra tutti Claudio Fava, e, appunto, da Articolo UNO.
Gianni Battaglia aveva spiegato, prima dell’incontro, che al congresso di Bologna si era convenuto di non presentare liste diverse, per le europee, dei partiti che appoggiano il candidato del Partito Socialista Europeo, per non disperdere voti.
Si era tentato di lavorare per una lista aperta e unitaria ma la posizione del PD – ha precisato Battaglia – non ha consentito questa utile scelta.
Alla fine, Articolo UNO, dopo un forte dibattito interno, con un a scelta non facile e contrastata ma alla fine assunta, ha deciso di compiere “UNILATERALMENTE, RESPONSABILMENTE E CON COERENZA” la scelta di sostenere comunque, per autonoma decisione, la lista del PD – S&D che in alcune circoscrizione ospita candidati di ART 1.
Nella circoscrizione ISOLE, dove per scelta non ci sono candidati di Articolo UNO, l’esecutivo regionale ha proposto di sostenere la candidatura di PIETRO BARTOLO, medico a Lampedusa, impegnato in prima linea nella difficile e drammatica accoglienza degli immigrati naufraghi.
L’esito, nell’occasione della venuta di Bartolo a Ragusa, si è risolto in una riunione, come detto, assai partecipata ma di difficile lettura.
Composito e variegato il parterre, c’erano, naturalmente quelli di Articolo UNO, gli amici tradizionalmente vicini a Gianni Battaglia, a cominciare da Mimmo Barone, c’era Ciccio Aiello, c’erano le sorelle Carpinteri, c’erano Pippo Giurdanella, Titta Veninata, insomma le espressioni più genuine della sinistra, c’era il segretario cittadino del PD, Peppe Calabrese che, di certo, non può non essere definito espressione della sinistra iblea.
Poi c’erano altri esponenti che gravitano bell’area della sinistra, molti di quelli, secondo una magistrale definizione di uno di sinistra, che utilizzano il PD come un ascensore, che salgono o scendono a seconda di chi trovano al piano.
Messi tutti assieme fornivano un bel colpo d’occhio, come non avviene spesso per riunioni politiche, un bel potenziale di votanti per il candidato, ma molta gente che, se non lo farà prima, veleggerà verso altri lidi subito dopo le europee, a meno di un successo eclatante del quale molti rivendicherebbero meriti.
Con i venti che tirano, si rende quanto mai necessaria una unione diffusa delle piccole particelle di sinistra, ma si sa già che la coesistenza dei leader attuali si presenta difficile.
Il candidato Bartolo ha incantato con la narrazione delle sue esperienze, non è uscito dal tema migranti, e accoglienza, argomento che riesce a far leva su molti, ha detto poco di politica e, soprattutto non ha parlato delle emergenze che affliggono la Sicilia.
Saranno comunque troppi i canali di voti che affluiranno al candidato, non ci potrà essere nemmeno una cartina al tornasole della geografia politica della sinistra, Ragusa, come sempre non sarà, di certo, determinante per l’esito finale, ancora una volta un voto contro qualcuno, non a favore di qualcuno.
Potremmo dire, un divertissement !
