La proposta di bilancio partecipativo del Movimento 5 Stelle

di redazione
Oggetto del desiderio anche di passate amministrazioni, arriva, finalmente, una proposta di bilancio partecipativo

Il Bilancio Partecipativo o partecipato è una forma di partecipazione diretta dei cittadini alla vita politica della propria città, consistente nell’assegnare una quota di bilancio dell’Ente locale alla gestione diretta dei cittadini, che vengono così messi in grado di interagire e dialogare con le scelte delle Amministrazioni per modificarle a proprio beneficio.
Il Movimento 5 Stelle di Ragusa ne ha fatto uno dei punti del programma elettorale, dopo trenta mesi di amministrazione con maggioranza pentastellata, arriva la proposta relativa ad opera dei consiglieri Giovanni Liberatore, Massimo Agosta e Maurizio Stevanato.

Per sommi capi, il regolamento che viene sottoposto all’approvazione del Consiglio Comunale come proposta di iniziativa consiliare così si articola:

Lo strumento, messo a punto secondo le normative vigenti degli Enti locali, mira alla partecipazione dei cittadini alle decisioni sull’utilizzo e la destinazione delle risorse economiche dell’Ente, relativamente alle sue competenze. Si propone quale strumento innovativo di stimolo e di partecipazione dei cittadini alla vita politica ed amministrativa del proprio territorio, integrando la via della democrazia rappresentativa con quella della democrazia diretta.
Rappresenta un’occasione di apprendimento reciproco tra cittadinanza e pubblica amministrazione nella possibilità, da parte dei cittadini, di incidere sulle scelte istituzionali, da parte dell’amministrazione, di comunicare e realizzare in modo trasparente le scelte di governo del territorio. L’intero percorso porta a responsabilizzare i cittadini nell’espressione dei loro bisogni nonché a comprendere le esigenze dell’intera collettività condividendo metodi, finalità e obiettivi comuni. Il presente regolamento disciplina il processo di partecipazione dei cittadini alle decisioni in materia di programmazione economico-finanziaria e di bilancio.
Le voci di bilancio da sottoporre a partecipazione sono individuate sulla base delle modalità contenute nel regolamento. Annualmente la Giunta comunale definisce una quota del bilancio di previsione, ripartita per suddivisioni territoriali (art. 3), da utilizzare attraverso il Bilancio Partecipativo.
Ai fini del processo di Bilancio Partecipativo il territorio comunale viene suddiviso nelle seguenti zone:
Zona 1: Ragusa Superiore; Zona 2: Ragusa Ibla; Zona 3: San Giacomo; Zona 4: Marina di Ragusa.
Sono coinvolti nel processo di partecipazione tutti i soggetti che siano interessati alle politiche di bilancio del Comune di Ragusa, ovvero persone fisiche e rappresentanti di associazioni che abbiano sede legale od operativa nel territorio comunale.
Ogni anno sarà selezionato un campione di 80 cittadini residenti a Ragusa (30 Zona 1, 20 Zona 4, 16 Zona 2, 14 Zona 3), attraverso un sorteggio dalle liste anagrafiche del comune e tramite intervista telefonica, scelti al 50% sulla bse del genere, individuati per 4 fasce d’età che vanno dai 16 ai 25 anni, dai 26 ai 35, dai 36 ai 50 e infine dai 51 in su, con esclusione di chi ricopra incarichi di natura politica sul territorio nazionale, in assemblee elettive o in organi di governo, in qualsiasi ente autonomo riconosciuto dalla Costituzione Italiana (comuni, province, regioni) oltre che dello Stato e degli altri enti locali previsti dal Testo Unico degli Enti Locali; ancor sarà escluso chiunque ricopra incarichi in consigli di amministrazione di aziende, enti, consorzi o fondazioni a partecipazione pubblica, coloro che ricoprono incarichi in organi dirigenti di partiti politici, sindacati, ordini e collegi professionali, associazioni di categoria, presidenti delle associazioni di volontariato presenti sul territorio comunale, dipendenti del comune di Ragusa
Fasi essenziali del Bilancio Partecipativo saranno l’informazione, la consultazione, la valutazione delle proposte, la decisione, il documento della partecipazione.
Per la consultazione e le varie fasi del processo partecipativo si avranno incontri dei cittadini selezionati, assemblee con votazione delle proposte; assemblea di rendicontazione e monitoraggio dei risultati.
In occasione di incontri, organizzati preferibilmente presso le varie Zone e alla presenza dei cittadini aventi diritto alla partecipazione, vengono distribuite le schede di partecipazione per la loro compilazione.
Ogni cittadino può compilare un solo questionario e una proposta per ogni area tematica relativa alla sua zona di appartenenza. Tali incontri hanno la finalità, oltre alla presentazione delle proposte e alla discussione delle stesse, di approfondimento del percorso partecipativo che i cittadini aventi diritto alla partecipazione affronteranno.
L’Amministrazione comunale indice una o più assemblee, in ogni zona, finalizzate alla presentazione delle proposte ritenute idonee e alla votazione delle proposte stesse da parte di tutti i cittadini residenti a Ragusa e che abbiano compiuto almeno i sedici anni di età.
La votazione avviene, durante l’assemblea, tramite l’espressione di due preferenze su un’apposita scheda.
Al fine di rendicontare e valutare i risultati ottenuti, nonché di discutere eventuali miglioramenti del funzionamento del ciclo di Bilancio Partecipativo, in vista del successivo esercizio finanziario, è prevista l’organizzazione di un’unica assemblea pubblica unificata con i cittadini di tutte le zone.
Le varie proposte saranno analizzate dagli uffici comunali competenti che esprimeranno un giudizio secondo i seguenti criteri:
Chiarezza del progetto e degli obiettivi;
Fattibilità tecnica e giuridica degli interventi;
Compatibilità rispetto agli atti già approvati dal Comune;
Stima dei costi;
Stima dei tempi di realizzazione;
Caratteristica del perseguimento dell’interesse generale;
Compatibilità con i settori di intervento e con le risorse finanziarie a disposizione.

Le proposte e le osservazioni dei cittadini, valutate, saranno raccolte e rappresentate, distinte per zona, in un documento denominato “Documento della Partecipazione”, che sarà reso consultabile sul sito istituzionale del Comune.
Come anche sottolineato nel regolamento stesso, le norme proposte hanno natura sperimentale, nel senso che il Consiglio Comunale potrà apportare variazioni tenendo conto delle proposte di modifica dei cittadini, intendendo con il termine di sperimentale anche il carattere “laboratoriale”, quindi di continua evoluzione, del percorso partecipativo.

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