Ragusa: decaduti i vincoli preordinati all’espropriazione

di redazione
Sollecitati gli interventi necessari dal consigliere Maurizio Tumino

Il piano regolatore generale è un atto complesso, di competenza comunale, sottoposto all’approvazione regionale, volto a disciplinare l’assetto del territorio comunale e la sua trasformazione.
Il PRG contiene norme di carattere programmatico destinate ad essere attuate mediante i piani attuativi e norme immediatamente precettive che producono vincoli conformativi immediatamente efficaci sulla proprietà privata. Tra le norme che lo compongono possono distinguersi le localizzazioni di future opere di urbanizzazione primaria e secondaria che introducono vincoli preordinati all’esproprio, e le zonizzazioni attraverso le quali il territorio comunale viene suddiviso in zone funzionali caratterizzate da specifiche destinazioni (abitativa, agricola, industriale, di rispetto ecc. ecc).
La distinzione è rilevante in quanto, mentre le zonizzazioni determinano la conformazione delle proprietà insistenti su un determinato territorio in via generale ed astratta, ma non legittimano alcuna pretesa indennitaria e sono a tempo indeterminato, le localizzazioni determinano vincoli preordinati all’espropriazione, azzerano il contenuto del diritto di proprietà, sono funzionalizzate ad una successiva procedura espropriativa, hanno durata quinquennale, possono essere reiterate solo previo indennizzo e se la reiterazione del vincolo sia congruamente motivata.
Essendo stato approvato il PRG della città di Ragusa  nel 2006, nel 2011 sono decaduti i vincoli preordinati all’esproprio. Di questo si è occupato il consigliere Maurizio Tumino che, già in altre occasioni, aveva sollecitato l’amministrazione e l’Assessore competente per i dovuti adempimenti.
Ne ha parlato, il consigliere, nel corso dello spazio dedicato alle comunicazioni, in Consiglio Comunale, facendo riferimento al primo punto all’O.d.G. della seduta di giovedì 23 ottobre, dedicato all’implementazione di un Piano Strategico per la città.
Prima di entrare nell’argomento, Tumino ha inteso evidenziare quanto accaduto pochi giorni prima, ritenendo i fatti esplicativi della mancanza di strategia da parte dell’amministrazione e giudicando opportuno di dare ampio risalto alla questione.
Con Determina Dirigenziale n. 1939 del 20 ottobre 2014 si è provveduto a liquidare le spese processuali per un ricorso al TAR, presentato da un cittadino per l’accertamento dell’illegittimità del silenzio mantenuto dal Comune su una istanza, dallo stesso presentata, volta all’adozione, da parte dell’amministrazione, di atti per concludere il procedimento di integrazione del PRG, mediante una nuova pianificazione di un’area di sua proprietà in c.da Beddio, già oggetto di vincolo espropriativo scaduto, con richiesta, in caso di inerzia da parte dell’amministrazione, della nomina di un Commissario ad acta al fine di provvedere alla regolamentazione urbanistica dell’area.
Nel ricorso l’attore esponeva di essere comproprietario di alcuni terreni siti in c.da Beddio, in zona sottoposta a vincolo espropriativo del PRG del Comune di Ragusa e, atteso che, ai sensi dell’art 9 del D.P.R. 327 del 2001 detti vincoli sono scaduti, aveva presentato proposta di sistemazione dell’area.
In pratica, il Comune, decaduto il vincolo, avrebbe avuto due possibilità, o reiterare il vincolo, adottando questa volta procedura espropriativa con relativo indennizzo oppure dare seguito al progetto presentato.
Non avendo concluso il procedimento di riclassificazione urbanistica, il Comune è stato condannato a farlo entro il termine di giorni 120, e, in caso di inutile decorso del termine assegnato, sarà nominato un Commissario ad acta, già identificato nel dirigente dell’area urbanistica del Comune di Modica, per provvedere in via sostitutiva.
Per Maurizio Tumino è assai grave che il Comune non si sia preoccupato di intervenire, nonostante le sue reiterate sollecitazioni sulla materia, rivolte dagli scranni consiliari, assieme ai colleghi Lo Destro, Mirabella e Morando, sin dal primo mese di insediamento della nuova amministrazione.
Nel ribadire, polemicamente, come da parte di una certa opposizione vengano fuori solo verità, ancorché scomode, l’accaduto mostra, secondo Tumino, l’incapacità e l’inerzia dell’amministrazione che rischia di dover demandare la pianificazione urbanistica ad un Commissario che sa poco o nulla di Ragusa.
A margine del suo intervento, con cui ha dimostrato la tempestiva azione di controllo sugli atti dell’amministrazione, il consigliere Tumino ha paventato il rischio di una spirale di ricorsi che potrebbe essere innescata dall’esito positivo riscontrato dal primo ricorrente.  

 

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