Ecologisti a buon mercato per la via Roma

Fra l’ordinanza plastic free e la differenziata, Ragusa diventa una città ecologista, come forse non avrebbe fatto un sindaco dichiaratamente ambientalista.
Avevamo il sindaco 5 Stelle e in giunta il Presidente di Legambiente ma non si era arrivati a tanto.
Con il suo stile riservato che sforna colpi a sorpresa, Peppe Cassi ci porta l’area dello scalo merci, ci apre le Latomie di cava Gonfalone, ci fa intravedere la fruibilità della Vallata Santa Domenica, lavora come pochi per la metropolitana di superficie, ci impone, in ossequio alle indicazioni del consiglio comunale, il bando della plastica per piatti, stoviglie e bicchieri, dopo aver instaurato la dittatura che obbliga a fare squagliare un gelato per conferire prima involucro di plastica, scatola di cartone e qualche altro materiale da differenziare.
Un ambientalista che non ti aspetti, che non ti impone regole ecologiche ma te li fa apprezzare senza imposizioni.
Un sindaco che ti parla di un’area che dallo scalo merci arriva a Ibla attraverso la vallata Santa Domenica, un sindaco che ti collega tutto il territorio in un ecomuseo dal patrimonio inestimabile che ruota come un sistema solare, un sindaco che, a sorpresa considera l’ipotesi di riaprire al traffico la via Roma.
Non ci stupisce tanto l’ipotesi di Cassì, perché comprendiamo tutti come la situazione del centro storico superiore sia tragica e la via Roma rappresenta il suo necrologio perpetuo, legittimo che un sindaco possa voler percorrere tutte le strade che possono ridare la speranza di un risveglio del centro storico, almeno della sua arteria principale che porterà vita alle zone limitrofe.
Quello che lascia basiti è l’indifferenza di quanti, per anni, hanno plaudito alle isole pedonali e alla interdizione del traffico veicolare.
Orde di sapienti si sono sempre pronunciati per la chiusura al traffico della via Roma, hanno indotto un sindaco alla trasformazione in isola pedonale, con la conseguenza del progetto che, in definitiva, non ha soddisfatto nessuno, ora nessuno si ribella.
Ribadiamo le ragioni del primo cittadino che cerca di venire incontro alle istanze dei commercianti, nell’estremo tentativo di trovare la medicina del risveglio, ma sappiamo già che è una cosa che non può funzionare, se non a costo di annullare quanto realizzato e ritornare al passato, con tanto di marciapiedi e carreggiata per i veicoli.
Aprire, peggio se in tempi contingentati, non servirà a nulla, come a nulla è servita l’apertura del traffico da via Salvatore.
Come venuto fuori in occasione di questa apertura, la soluzione non è tanto il passaggio delle auto quanto la possibilità della sosta, della fermata, il che trasformerebbe la via, non più adatta alle fermate, fra panchine e aiuole, in un aborto visivo.
Nessuno vorrà vedere auto con il frontale dentro una vetrina o fra due panchine, a che serve allora riaprire? a che servono due parcheggi pluripiano in zona ?
Perchè, invece, non chiudere completamente il quadrilatero corso Italia, via Mario Leggio, via Sant’Anna, via Rapisardi e renderlo fruibile solo per i residenti, ma senza posteggi ?
Darebbe l’impressione di una città attenta all’ambiente, con una piccola flotta di bus elettrici che vanno e vengono.
Il problema non è la riapertura al traffico, il problema sono i brand e i locali esclusivi, dove si fa ristorazione di qualità, senza focacce sottovuoto riscaldate e opinabili aperitivi, la panineria o la pizzeria dove si mangia bene sono raggiunte comunque, lasciando la vettura anche a distanza, ci vorrebbero attività vive di giorno, ci vogliono centri di aggregazione, luoghi di incontro, circoli, ma servono anche le incentivazioni economiche per invogliare la gente a ritornare in centro, la tipologia urbanistica e l’architettura di molti locali non consente di prevedere forme moderne di commercio.
Per vedere qualcuno serve poter abbattere e ricostruire in totale esenzione di oneri e tasse, poter intervenire a piacimento, altrimenti teniamoci l’identità del dammuso e di tre stanze su tre piani e godiamo, come hanno goduto quando hanno chiuso via Roma al traffico.

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