Ragusa Comune ‘Plastic Free’… ma piano piano

Il consigliere del Movimento 5 Stelle, Firrincieli, ha definito l’ordinanza del sindaco per eliminare l’utilizzo di plastiche monouso non biodegradabili, “scritta male e fallace”, rivendicando la paternità dell’iniziativa che è stata imposta all’amministrazione da una mozione approvata all’unanimità da tutto il civico consesso.
Promotore dell’iniziativa, Firrincieli, una volta che il sindaco adempie all’impegno chiesto dal Consiglio Comunale, contesta il termine breve per lo smaltimento di eventuali scorte e chiede almeno 180 giorni per esercenti e commercianti.
È una questione di lana caprina, perché basterebbe controllare le fatture alla data del 1° giugno e verificare le scorte effettive a quella data. Eventuali strategie finalizzate all’accumulo di scorte il cui quantitativo si discosta dai consueti acquisti della ditta, sarebbe facilmente rilevabile

L’Ordinanza del Sindaco fa seguito alla “Strategia Europea per la plastica” che è volta a rendere riciclabili tutti gli imballaggi di plastica nell’UE entro il 2030, affrontare la questione delle microplastiche e frenare il consumo di plastica monouso.
Nella Regione siciliana è necessario intervenire con azioni concrete che sensibilizzino il consumatore, incentivino il riciclo, al riutilizzo e all’allungamento del ciclo di vita del prodotto, e si pongano l’obiettivo di ridurre in maniera drastica la quantità di prodotti plastici dispersi nel territorio.
In questo processo di sensibile riduzione o eliminazione del rifiuto/plastica dalle nostre spiagge, occorre che tutti i soggetti coinvolti mettano in campo, ciascuno per le proprie competenze, buone pratiche e modelli di comportamento virtuosi.
Nell’ordinanza si fa riferimento alle circolari delle Capitanerie di Porto che, nelle more dell’iter di approvazione della Direttiva Europea “Plastic free” intende ridurre progressivamente, fino alla eliminazione totale entro il 31 dicembre 2019, l’utilizzo dei prodotti di plastica monouso nelle aree soggette a concessione, ricadenti all’interno del Demanio Marittimo, e nelle aree marine costiere soggette a tutela.
A far data dal 1° giugno 2019, è fatto divieto a tutti i soggetti titolari di concessioni demaniali marittime di utilizzare – per la somministrazione di cibi e bevande – i seguenti articoli di plastica monouso:
1. posate, piatti, cannucce, mescolatori;
2. contenitori per alimenti;
3. bicchieri e tazze per bevande.

Vi è l’obbligo per il Comune di Ragusa, di porre in essere ogni azione idonea a ridurre la quantità di rifiuti e di ridurre, in modo sensibile, la quantità di rifiuti secchi indifferenziati da conferire nelle “discariche”
i sacchetti di plastica utilizzati quotidianamente per la spesa nonché i bicchieri e i contenitori di bevande in plastica utilizzati nei locali dedicati alla ristorazione producono gravi conseguenze ambientali con un impatto ambientale nocivo sin dalla loro produzione che si aggrava in fase di smaltimento sia lecito che illecito.
Il fenomeno dell’abbandono di rifiuti ha oramai assunto dimensioni tali da costituire un problema di igiene pubblica e di decoro per la città, con evidente pregiudizio immediato e diretto all’ambiente.
I flussi turistici che si registrano sul territorio del Comune di Ragusa sono rilevanti e l’utilizzo esclusivo da parte loro di bottiglie di plastica monouso è notevole.
L’amministrazione comunale di Ragusa vuole realizzare in tempi brevi le seguenti finalità:

a. ridurre la produzione di rifiuti;
b. incrementare e valorizzare la raccolta differenziata diminuendo la percentuale di rifiuto secco residuale a favore della, quota destinata al compostaggio;
c. rendere più economico lo smaltimento dei rifiuti, aumentando la quota di rifiuti destinati, verso forme di conferimento meno costose (compostaggio);
d. diminuire il ricorso a materie prime non rinnovabili favorendo l’utilizzo di materie prime rinnovabili quali le bio-plastiche;
e. salvaguardare l’ecosistema quale fonte di inestimabile ricchezza;
f. orientare e sensibilizzare la comunità verso scelte e comportamenti consapevoli e virtuosi in campo ambientale;
E’ opportuno e necessario assumere con adeguata urgenza le misure volte, in un primo momento, alla riduzione al minimo dell’utilizzo di qualsiasi prodotto monouso in plastica, quali sacchetti da asporto, bicchieri (di qualsiasi dimensione), piatti, posate, cannucce, mescolatori di bevande monouso, bastoncini per palloncini e cotton fioc non biodegradabili, di qualsiasi materiale essi siano, fino a giungere alla completa eliminazione di esso, disciplinando con la presente le modalità di asporto di cibi, alimenti, beni e merci di vario genere sull’intero territorio di questo Comune.
Le misure ritenute idonee in tale direzione sono da individuarsi nel disporre in tutto il territorio comunale, comprese le spiagge di tutta la fascia costiera, il divieto progressivo dell’utilizzo e della vendita dei prodotti appartenenti alle predette categorie merceologiche.

Per quanto sopra premesso, il Sindaco ORDINA

1. Gli esercenti sul territorio comunale, le attività commerciali, artigianali e di somministrazione/alimenti/bevande, a decorrere dal 1° giugno 2019 non potranno distribuire ai clienti sacchetti da asporto mono uso in materiale non biodegradabile.

2. I titolari che esercitano sul territorio comunale le attività della ristorazione, quali bar, ristoranti, pizzerie, paninerie, takeaway, rosticcerie, friggitorie e attività similari aventi quale finalità la somministrazione di alimenti e bevande (inclusi gli stabilimenti balneari e i chioschi), a decorrere dal 1° giugno 2019 potranno distribuire agli acquirenti esclusivamente posate, piatti, bicchieri (di qualsiasi dimensione), cannucce, mescolatori di bevande monouso in materiale biodegradabile e compostabile.

3. Agli esercizi per i generi alimentari, quali supermercati, botteghe di vicinato, salumerie ecc. ed ogni altro esercizio e centro vendita abilitato alla vendita di stoviglie per alimentari e cotton fioc, a decorrere dal 1° giugno 2019 è fatto esplicito divieto di vendita di qualsiasi materiale monouso in plastica ed altro materiale non biodegradabile, quali piatti, bicchieri (di qualsiasi dimensione), cannucce, posate, cotton fioc non biodegradabili, mescolatori di bevande.
A decorrere da tale data sarà consentita la vendita nei propri banchi alla clientela esclusivamente di stoviglie e materiale biodegradabile.

4. E consentito dal 1° giugno 2019 e per i successivi 90 giorni, l’utilizzo delle eventuali scorte di materiale non biodegradabile giacenti nei propri magazzini alla data dell’entrata in vigore della presente ordinanza.

5. I commercianti, i privati, le associazioni, gli enti in occasione di feste pubbliche e sagre potranno distribuire al pubblico, visitatori e turisti, esclusivamente posate, piatti, bicchieri e sacchetti monouso in materiale biodegradabile e compostabile.

6. 1 cittadini residenti di questo Comune, a decorrere dalla data di efficacia della presente ordinanza, si dovranno dotare ed utilizzare sacchetti monouso per la spesa in carta o altro materiale biodegradabile e compostabile, ovvero borse riutilizzabili a rete in stoffa o tessuto.

7. Coloro che, alla data di efficacia della presente, acquisteranno in esercizi commerciali, artigianali e di somministrazione, alimenti e bevande ubicati sul territorio di questo Comune, hanno l’obbligo di utilizzare per l’asporto a casa dei prodotti acquistati esclusivamente sacchetti monouso in carta o altro materiale biodegradabile e compostabile, ovvero borse riutilizzabili a rete in stoffa o tessuto.

8. A tutti i visitatori di questo Comune è fatto obbligo di utilizzare esclusivamente posate, piatti, bicchieri sacchetti monouso in materiale biodegradabile e compostabile.

Ai trasgressori della presente ordinanza sarà comminata una sanzione amministrativa pecuniaria.

La presente ordinanza ha efficacia dal 1° giugno 2019.

La presente Ordinanza è resa nota alla cittadinanza tramite pubblici avvisi, pubblicazione all’Albo Pretorio e sul sito internet istituzionale del comune di Ragusa.

È fatto obbligo alla Polizia Municipale far osservare quanto previsto nella presente ordinanza.

La presente Ordinanza, in relazione all’andamento organizzativo del servizio, potrà essere oggetto di integrazioni o modifiche che saranno tempestivamente pubblicizzate nei modi e nelle modalità sopra citate.

Trascorsi i termini per lo smaltimento delle scorte, teoricamente, fra i rifiuti non dovrebbe comparire plastica monouso, piatti, bicchieri, posate non biodegradabili.
Il passaggio che recita “nel disporre in tutto il territorio comunale, comprese le spiagge di tutta la fascia costiera, il divieto progressivo dell’utilizzo e della vendita dei prodotti appartenenti alle predette categorie merceologiche” escluderebbe che anche all’interno delle abitazioni sia consentito l’uso di materiali vietati, ancorché acquistati in Comuni ove non vige ordinanza simile.

Saranno verosimilmente effettuati dei controlli sui rifiuti per verificare eventuale presenza dei materiali vietati, sorge il problema di come smaltire un piatto di plastica o una bottiglietta di plastica acquisiti fuori dal territorio comunale, al ritorno in città.
Problematiche notevoli sorgono anche per le macchinette distributrici di bibite e acqua minerale in bottiglie di plastica, il ritorno all’utilizzo di stoviglie lavabili incrementerà l’uso di detersivi che andranno ad inquinare le acque dei fiumi e dei mari, ma ci sarà subito la mozione per vietare l’uso dei detersivi non biodegradabili.
Prevedibile che l’impossibilità di smaltire la plastica non biodegradabile rinnoverà il fenomeno dell’abbandono incontrollato dei rifiuti

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