I contenitori della differenziata invadono la città

Il consigliere del Movimento 5 Stelle, Giovanni Gurrieri segnala il grave problema dei contenitori della differenziata che hanno invaso la città.
Gurrieri fa bene a sollevare la questione, non stiamo qui a discutere delle responsabilità del Movimento 5 Stelle (e alleati ambientalisti) nella stesura e approvazione di un capitolato per la gara della raccolta dei rifiuti che, a più di un anno dalla sua applicazione, mostra limiti ogni giorno più macroscopici.
Del tutto condivisibile la sua segnalazione che non deve limitarsi alle esigenze di decoro nel quartiere barocco per la presenza di turisti, ma deve guardare anche allo sconcio che si avverte in molti punti della città e richiede interventi risolutivi.
La situazione è grave e degradata, da tempo, non si comprende cosa si poteva aspettare prima di denunciare
le gravi incongruenze del sistema.
Gurrieri vuole stabilire una differenza fra monumenti e immobili comuni, ma il decoro va perseguito anche in periferia. Per gli errori degli ‘scienziati’ che hanno stilato il capitolato (che ora invece controllano, per colmo dell’ironia) si sta pagando un prezzo troppo alto.
La assoluta e colpevole mancanza di comunicazione di informazione, tollerata e ‘perdonata’ in cambio di non meglio precisate compensazioni, delle quali, appunto, è arbitro misterioso e silente il DEC, determina anche un aggravarsi della questione contenitori.

Partiamo dall’inizio: contenitori in molti casi inadeguati al bisogno per capienza, vedi l’esempio dei contenitori gialli per la plastica del tutto insufficienti, dal piccolo mastello per la singola abitazione ai contenitori condominiali.
Della grave deficienza sono tutti consapevoli, ma non è stato fatto nulla per far rispettare il capitolato: la sera del lunedì cortili e marciapiedi dove sono posizionati i bidoni gialli diventano discariche per una notte, con uno spettacolo del tutto indecente.
Una questione che, ad appalto avviato, risulta difficile da risolvere, perché chi non ha spazi interni condominiali per il posizionamento dei 5 contenitori usufruisce di spazi pubblici, sul marciapiede. una questione che doveva essere prevista e analizzata prima di stilare il capitolato e che, invece, viene risolta con soluzioni di fortuna, ignorando il decoro cittadino.
In aggiunta, il rifiuto del giorno non viene conferito la sera prima, negli orari stabiliti, ma i contenitori vengono usati alla stregua dei vecchi cassonetti e, come allora, quando il recipiente è pieno, si deposita a terra il rifiuto, anche perché, a differenza dei cassonetti che erano comuni, non si può andare a conferire nel contenitore del vicino,
Per le attività commerciali le condizioni sono nettamente peggiori: non ci sono controlli, i gestori, addirittura, si preoccupano di non posizionare i contenitori nelle adiacenze dell’esercizio, meno che mai nell’area del dehors, anche al suo esterno, cosi vediamo marciapiedi dove non ci sono case o esercizi commerciali, lungo una inferriata o un muro continuo senza aperture, con una fila indecorosa di contenitori.
Anche in questo caso, quando il contenitore è pieno, sacchetti sparsi dappertutto.
È chiaro che, alla luce delle nuove normative, le licenze edilizie e quelle per le attività commerciali, per il futuro, dovranno esigere la presenza di adeguati spazi all’interno per i contenitori per la differenziata, ma comprendiamo che sarà una guerra perché il settore della ristorazione e dei pubblici esercizi è fortemente tutelato a discapito dell’interesse della collettività.
Privilegi e deroghe alle norme per le emissioni sonore, per l’invasione di obbrobriosi dehors e relative pedane, tolleranza per il conferimento di rifiuti in quantità industriale, per un settore che vuole essere attrattiva e servizio per il turista ma in effetti bada solo agli incassi.
Di questi aspetti dovrebbe occuparsi il consigliere Gurrieri, come tutti i colleghi di maggioranza e opposizione, non solo per segnalare ma, piuttosto per sollecitare controlli e far rispettare le regole.

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