L’ingorgo mediatico è dietro la porta, giornalmente una pioggia di comunicati, a carattere politico, quasi tutti finalizzati a colpire il sindaco, l’amministrazione, i singoli assessori, quando non si crea, addirittura, il caso inesistente, l’amplificazione del nulla, o, addirittura, si tenta di fuorviare la realtà come nel caso della questione dei rilievi della Corte dei Conti o per i costi sostenuti dal Comune per la festa di San Giorgio, a Ibla.
Di questi due ultimi argomenti ci occuperemo in altra parte del giornale, in questo articolo riprendiamo tre comunicazioni del Sindaco Cassì che ha inteso rettificare i contenuti di due comunicati e chiarire i contorni di un fatto accaduto alla biblioteca comunale e amplificato, forse eccessivamente, da una denuncia alla stampa.
Una prima nota del Sindaco in risposta, anche, alla sollecitazione del consigliere comunale Gurrieri per l’assenza di un presidio sanitario a Ragusa Ibla che metterebbe a repentaglio vite umane.
La situazione dei presidi sanitari, di competenza delle Aziende sanitarie provinciali è sotto gli occhi di tutti, località densamente abitate e frequentate da turisti, come Scoglitti, soffrono come e più di Ibla
Si fa bene a sollecitare interventi per l’apertura di una guardia medica e per richiedere la postazione di una autoambulanza, ma la situazione della sanità regionale è nota a tutti.
La questione del nuovo presidio ospedaliero, della sua distanza dalla città e, conseguentemente da Ibla, è solamente strumentale, non è solo Ibla a soffrire per la distanza del presidio.
Piuttosto, in tema di eventi che richiamano migliaia di persone, occorrerebbe guardare meglio alla sicurezza invece di celebrare la presenza di una folla enorme che blocca un intero quartiere dalle vie strette e anguste.
Un PTE o, in subordine, un PPI potrebbero dare delle garanzie di primo intervento, ma non dipende dal Sindaco che può solo segnalare, come in effetti era già avvenuto.
Il Sindaco Peppe Cassi, infatti, ha inteso dare una risposta ad un recente fatto di cronaca di cui si sono occupati alcuni organi di informazione che ha interessato uno studente universitario che risiede a Ragusa Ibla.
Lo stesso giovane ha manifestato al primo cittadino la necessità di creare nell’antico quartiere del centro storico un servizio di Guardia Medica al servizio dei residenti, studenti e turisti.
“Il trasferimento al nuovo Ospedale Giovanni Paolo II – dichiara il primo cittadino – ha comportato un inevitabile decentramento dei principali servizi sanitari.
Appunto per questo, da tempo siamo al lavoro per garantire, in sinergia con Asp, una più tempestiva risposta di intervento alla zona di Ibla, quartiere privo di un presidio di guardia medica e popolato non solo da residenti ma da esercenti, studenti e turisti.
Posso quindi comunicare che sono stati già individuati i locali in cui potere ospitare, all’interno della cinta urbana, personale soccorritore e un’ambulanza del 118.
Lo spazio destinato a detto personale è ubicato negli ampi locali sottostanti l’Infopoint di Piazza Repubblica. Se a seguito del sopralluogo tecnico che si terrà la prossima settimana gli stessi saranno valutati, come riteniamo, positivamente procederemo immediatamente con una delibera di Giunta ad assegnarli all’Asp”.
Altro intervento del Sindaco per la nota della consigliera 5 Stelle Federico che lamenta i mancati interventi per asfaltare le strade cittadine.
Vero è che, in questo primo anno di nuova sindacatura, si è provveduto ad asfaltare solo il viale dei Platani e parte della via Leonardo da Vinci, ma il programma dell’amministrazione, al riguardo, è chiaro, si devono reperire le somme per interventi radicali e non per semplici coperture dell’esistente.
Il solito ampolloso comunicato delle opposizioni è facilmente oggetto di replica da parte del primo cittadino:
“A che punto siamo con l’asfaltatura delle strade? Dopo gli interventi su Viale dei Platani, via Galvani, via Leonardo da Vinci e altri tratti che partiranno a brevissimo, siamo pronti a due operazioni importanti.
La prima è l’affidamento dei lavori per via Achille Grandi, con il cantiere che aprirà a fine mese. La seconda, ancora più corposa, riguarda accesso al mutuo e scrittura del bando di gara per interventi straordinari da 1.000.000 di euro, che ci permetteranno di avviare ben più di un cantiere.
Tempi? Noi siamo pronti, ma dipende dal Governo e dalla conversione o meno del decreto-legge che regolamenterà gli appalti. Definito l’iter, più o meno lungo proprio in base alle scelte di Roma, potremo avviare il bando.
Non sarà quindi visibile come un cantiere, ma anche il lavoro di questi mesi fatto dagli uffici per progettazione, recupero finanziamenti e pratiche di legge è fondamentale. Dovrebbero ben saperlo gli stessi 5 stelle, al Governo e che per 5 anni hanno amministrato questa città lasciando le strade nelle condizioni che troviamo: proprio loro oggi ci attaccano per i tempi con cui stiamo noi risolvendo il problema. Paradossale”.
È noto a tutti che proprio il Movimento 5 Stelle, in queste ore si oppone alla proposta della Lega di bloccare, temporaneamente, le rigide regole per gli appalti. Sfugge alla consigliera Federico, come sfugge che abbiamo vissuto, per cinque anni di amministrazione grillina, più o meno nelle stesse condizioni, con le strade come percorsi di campagna.
L’ultimo intervento del Sindaco sulla questione del presunto episodio di razzismo che si sarebbe verificato presso la biblioteca civica “G. Verga”
Queste le dichiarazioni del primo cittadino
“Non possiamo accettare nessun episodio di razzismo, men che meno in un luogo di cultura come la nostra biblioteca.
Giovedì scorso ho ricevuto, da parte di una giovane volontaria Sprar, Martina, che aveva accompagnato una bimba straniera per la richiesta di un prestito bibliotecario, la segnalazione di un presunto episodio di razzismo.
Ho subito avviato un’indagine interna, di cui oggi ho avuto riscontro, e parlato direttamente con Martina per ricostruire con l’accaduto.
Ritengo allora opportuno chiarire che non è stato negato il prestito di libri alla bimba – men che meno l’ingresso, come alcuni giornali hanno erroneamente riportato – perché straniera.
E’ stato infatti applicato il regolamento, simile a quello attuato in tantissimi altri Comuni: un minore, a prescindere dalla nazionalità, può iscriversi al servizio prestiti solo in presenza, o allegando richiesta e documento, di un genitore o da chi ne esercita la patria potestà.
Purtroppo, non era questo il caso, motivo per cui gli uffici hanno comunque agito con buonsenso prestando i libri alla stessa volontaria che accompagnava la bimba; un modo per non scontentare la piccola.
E’ assolutamente importante che mai nessun bambino esca deluso da un luogo come la nostra biblioteca.
Come è altrettanto assolutamente importante che l’indagine prosegua in merito a certe frasi “politiche”, pare pronunciate pubblicamente da una dipendente, che nulla c’entrerebbero con il contesto: se accertate, agiremo con azioni disciplinari”.
