Partecipazione del Circolo Legambiente “Il Carrubo” di Ragusa al Convegno Nazionale GNRAC “Pocket Beaches dal monitoraggio alla gestione”.
Presentate ben due comunicazioni: “L’UOMO E IL MARE, STORIA DI UN RAPPORTO CONFLITTUALE” e “PRIME INDAGINI PER LA VALUTAZIONE DEL BEACH LITTER LUNGO LA SPIAGGIA DELLA RISERVA NATURALE REGIONALE «MACCHIA FORESTA DEL FIUME IRMINIO» (RAGUSA)”.
E’ stata una partecipazione significativa quella di Legambiente Ragusa al Convegno nazionale “Pocket Beaches dal monitoraggio alla gestione” organizzato da: GNRAC (Gruppo Nazionale Ricerca Azione Costiera) Ordine regionale Geologi Sicilia e Ordine Ingegneri Ragusa, con il patrocinio di Comune di Ragusa, AIGeo, SIGeA e OICE e tenutosi recentemente a Ragusa Ibla nell’ambito del BESS Italia Malta.
Nel pomeriggio del secondo giorno due dei quattro interventi in programma sono stati curati da soci del Circolo “Il Carrubo” di Legambiente Ragusa.
Il primo, dal titolo “L’UOMO E IL MARE, STORIA DI UN RAPPORTO CONFLITTUALE”, è stato presentato dal Geologo Giuseppe Scaglione ed è consistito in un excursus sul problematico rapporto che, soprattutto negli ultimi anni, ha legato e lega le attività umane all’ambiente marino.
Una panoramica che da una visione globale si è portata fino al livello locale (siciliano ed ibleo in particolare) dove purtroppo non mancano i problemi: dall’abusivismo edilizio alla cementificazione della costa, dalla scarsa considerazione dei benefici effetti sui litorali della posidonia spiaggiata ai pennelli e barriere frangiflutti (peraltro vietati del Piano Paesaggistico): tutti interventi che alterano il dinamico sistema di circolazione delle sabbie e della formazione degli arenili.
Il secondo intervento è stato la presentazione del lavoro “PRIME INDAGINI PER LA VALUTAZIONE DEL BEACH LITTER LUNGO LA SPIAGGIA DELLA RISERVA NATURALE REGIONALE «MACCHIA FORESTA DEL FIUME IRMINIO» (RAGUSA)” a firma dei Biologi Antonino Duchi e Monica Giampiccolo.
La relazione ha riguardato una parte dei dati raccolti in un ampio monitoraggio condotto da Legambiente con l’ausilio di volontari su tutto il litorale ibleo per valutare la quantità/qualità dei rifiuti presenti sulle spiagge della Provincia di Ragusa.
Infatti, partendo dal presupposto che un importante strumento per la protezione dell’ambiente sia rappresentato da campagne pubbliche di sensibilizzazione e aumento della consapevolezza da parte dei cittadini, Legambiente ha attivato negli ultimi sei anni l’indagine “BEACH LITTER” inquadrata nella campagna Spiagge e Fondali Puliti – Clean Up the Med.
Al fine di uniformare i dati raccolti e rendere più semplice il confronto tra aree in esame, Legambiente ha utilizzato un preciso protocollo d’indagine che ha permesso ai volontari partecipanti di reperire dei dati in modo rapido ma scientificamente rigoroso.
Entrambi gli interventi sono stati apprezzati e menzionati anche da altri relatori intervenuti al convegno, che hanno tra l’altro espressamente proposto ai relatori di Legambiente di iscriversi e partecipare fattivamente alle attività del GNRAC.
Non è la prima volta che Legambiente Ragusa partecipa ad un convegno GNRAC per presentare i risultati del monitoraggio sul territorio e rappresenta a tutt’oggi l’unico Circolo dell’associazione ad apportare contributi scientifici ai congressi di questo gruppo nazionale di ricercatori.
Col termine di Pocket Beaches vengono indicate le piccole spiagge protette da promontori, createsi in maniera spontanea o in seguito ad arretramento delle falesie. Tutte le condizioni, soprattutto quelle di origine antropica, che mettono a rischio queste aree, rendono necessaria un’azione di monitoraggio mirata ad una gestione consapevole.
