In termini di comunicazione, amministrazione all’anno zero

di Cesare Pluchino
Sfugge al controllo l’informazione su fatti del Comune

Che dopo trenta mesi di amministrazione pentastellata la comunicazione e l’informazione restino un punto dolente della Giunta e della maggioranza del Movimento 5 Stelle è ormai un fatto assodato.
Le discrasie sono all’ordine del giorno, come l’ultima convocazione di due conferenze stampa, a distanza di solo un’ora, su argomenti entrambi importanti, il video sul turismo e il report della Polizia Municipale.
Una carenza di informazione è stata eccepita, da tempo, in merito alla collezione di abiti d’epoca: notevoli ritardi nella organizzazione della mostra permanente, assoluto silenzio sulle modalità di conservazione e sullo stato dei reperti museali, solo frammentarie notizie di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria affidati ad una smacchiatoria con fondi derivanti dalla gestione del servizio di tesoreria comunale, sulla base di precisi accordi con l’istituto di credito.
Quello che andiamo a rilevare non è certo addebitabile direttamente all’amministrazione, ma denota un controllo approssimativo della comunicazione e dell’informazione su fatti che dovrebbero restare più riservati, una volta che la strada della riservatezza, sugli stessi argomenti è stata scelta con gli organi di informazione.

Ci giunge un comunicato della CNA che già dal titolo lascia interdetti perché ci svela il successo della mostra ‘Ottocento anteprima’.
Ci viene detto che “C’è l’anima, la maestria, l’abilità e l’esperienza di un artigiano della Cna di Ragusa dietro la mostra “Ottocento. Moda: estetica, vanità e mutamento” “
Quindi a poco è valsa la collaborazione di curatori, museologi, collaboratori del Sindaco e quant’altri per la riuscita della mostra.
La nota narra “La restauratrice Tiziana Iozzia associata alla Cna di Ragusa racconta come ha tutelato e ha ripreso ventisette abiti e tre mantelle. “
È la restauratrice Tiziana Iozzia ad illustrare nello specifico come è intervenuta per tutelare e riprendere 16 abiti femminili, 11 maschili e tre mantelle.
Premettiamo che nulla abbiamo da eccepire sulla professionalità dell’artigiano in questione, sulle sue capacità e sui risultati del lavoro effettuato, peraltro gratis su due abiti importanti.
Non possiamo non rilevare, però, come fondati risultavano le nostre riserve sulla reale condizione degli abiti della collezione: si comprende che un abito antico è come una vettura da collezione, il valore e il conseguente acquisto prescindono da necessarie opere di restauro ma, sarebbe stato opportuno conoscere, addirittura prima dell’acquisto, le reali condizioni della collezione.
Troviamo conforto alle nostre riserve, che saranno state catalogate solo come polemiche illazioni, in alcune dichiarazione dell’artigiano che ha ripreso i capi di abbigliamento:

“Da una prima osservazione – dice Iozzia – tutti i 27 abiti e le 3 mantelle della pregiata collezione Arezzo di Trifiletti sottoposti alla mia attenzione si sono presentati ricoperti da depositi di sporco, sicuramente causati dalla mancanza di operazioni di manutenzione che avrebbero impedito allo sporco di annidarsi e di accumularsi sulla superficie dei vari tessuti.”

“… In questo senso, ad esempio, si è proceduto con l’integrazione di lacune, il consolidamento dei tagli, la sistemazione dei filati e altri interventi del genere”.

“Dopo avere preso atto, altresì – sottolinea Iozzia – della disponibilità del Comune di Ragusa di una somma di denaro insufficiente a coprire l’intero intervento di restauro degli abiti, è stato concordato di destinare l’importo a disposizione per la manutenzione di 25 abiti e 3 mantelle, con lavori che hanno incluso le operazioni di spolveratura (micro o macro aspirazione) e la vaporizzazione per una “messa in forma” generale degli abiti, nonché il lavaggio e l’asciugatura sorvegliata per alcuni di essi.”

“Aggiungo, inoltre, che, affascinata dal matrimonio culturale tra il castello di Donnafugata e la collezione Arezzo di Trifiletti, ho deciso di offrire per intero il restauro più accurato dei due abiti di punta, includendo, oltre alle necessarie operazioni di pulitura, lavaggio e messa in forma come per tutti gli altri abiti, tutte le necessarie operazioni di consolidamento dei tessuti”.

Le dichiarazioni sono chiuse da un’altra asserzione, simile a quella del titolo, ove “A sottolineare la piena riuscita degli interventi, le numerose presenze che la mostra, finora, ha fatto registrare.” che mette in relazione le presenze con la riuscita dell’intervento.
Si traggono le conclusioni che per sapere dei fatti del Comune meglio informarsi per vie traverse che non direttamente con i responsabili dei vari settori, ringraziando per la collaborazione quanti sono preposti alla comunicazione e all’informazione.
Si ritiene, in ogni caso, che sarebbe opportuno verificare i rapporti che il Comune intrattiene con terzi per questioni attinenti la cosa pubblica, al fine di controllare fenomeni anomali di comunicazione.

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