di Cesare Pluchino
Ennesima seduta di consiglio comunale che è iniziata stancamente e tale si è trascinata fino al termine, dopo solo due ore.
Il Presidente del Consiglio Iacono ha dovuto consumare il battaglino della campanella per far arrivare in aula qualche consigliere che si attardava nei corridoi, ancora dieci minuti dopo l’ora di convocazione l’aula era deserta, come documentato dalla foto.
La seduta ha avuto inizio con solo 10 consiglieri, poi l’aula si è via via affollata: se ne deduce che la gran parte dei consiglieri sapevano della seduta, ma forse, avevano dimenticato l’orario di convocazione.
Il particolare preoccupa non poco perché spiega anche il silenzio dell’aula su questioni importanti che sembrano dimenticate dall’amministrazione, ma in molti casi si viene a scoprire che non è così, ma, cosa più grave, dimenticate dalle opposizioni che sono sempre pronte a sollevare rilievi ed eccezioni, ma, stranamente, tralasciano emergenze di grande importanza, sottaciute anche dai consiglieri di maggioranza.
A che cosa ci riferiamo ?
Sappiamo tutti che sono stati spesi, negli anni passati, fondi della Legge su Ibla, peraltro vincolati all’utilizzo per cui erano stati erogati; l’ammontare, particolarmente rilevante, oscilla dai circa 9 milioni di euro citati dai consiglieri Tumino e Lo Destro ai 16 milioni circa confermati in conferenza stampa dall’Assessore Stefano Martorana. Se ne parla tranquillamente nei corridoi, si conosce la destinazione di buona parte dei fondi, secondo alcune indiscrezioni, ma nessuno se ne vuole ricordare: la maggioranza grillina, sempre pronta a criticare quanto fatto dalle precedenti amministrazioni, questa volta, stranamente, tace perché c’è, forse, un colpevole ritardo degli amministratori nel non aver divulgato l’inghippo, le minoranze hanno sollevato la questione, ma la citata perdita di memoria impedisce di sollecitare la discussione oggetto, fra l’altro di un OdG dedicato.
Ma l’amnesia globale transitoria provoca non pochi scompensi: la solerte opposizione ha dimenticato da 15 mesi le sorti del Palazzo Sortino Trono, di quello della Cancelleria, della Chiesa dell’Annunziata a Ragusa Ibla, e ancora della sala Falcone Borsellino e della Chiesa della Madonna del Gesù e dell’annesso Convento dei Frati minori Riformati, dove dovrebbe essere allocato il Museo Archeologico.
Ancora i consiglieri, di tutte le colorazioni politiche, sembrano aver dimenticato com’è finita per il fognolo di viale del Fante, per lo stadietto di via delle Sirene, a Marina di Ragusa, per l’ex biblioteca comunale, per la Statua dell’Atleta che doveva essere sistemata in una rotatoria del Selvaggio.
Dimenticati da tutti, la rotatoria di viale Ten. Lena e il parcheggio di piazza del Popolo, in autunno doveva essere disponibile la sala ex Ideal, ma nessuno osa chiedere nulla, così come nessuno chiede di sapere se siano stati analizzati i costi totali del mantenimento e conservazione della collezione di abiti d’epoca che pare stia per essere acquistata dall’amministrazione.
Dimenticato pure lo streaming allargato alle Commissioni o l’eliminazione delle tabelle segnaletiche e pubblicitarie abusive.
Una perdita di memoria collettiva che lascia a galla nella mente dei consiglieri le perdite d’acqua, le esibizioni di Grillo, le utopie delle smart city o le ormai stucchevoli diatribe su cani e gatti che sono diventati più importanti delle barriere architettoniche o delle questioni che assillano indigenti e disagiati.
Amnesie da curare.
