di Cesare Pluchino
Presentazione ufficiale in conferenza stampa del video promozionale realizzato per l’assessorato al turismo del Comune di Ragusa
Come era lecito pensare, nessun giallo attorno al video turistico oggetto di unno specifico comunicato di consiglieri dell’opposizione. Il solito castello di sospetti, rilievi, illazioni che fanno emergere solo la differenza di età fra chi scrive, chi interroga e quanti amministrano la città, avvalendosi di collaboratori giovani, vivaci, intraprendenti e, anche, scanzonati.
È quanto emerge dalle serene precisazioni del regista e dell’assessore che hanno candidamente ammesso di aver diffuso ai collaboratori (ben 16 quelli che sono occupati della realizzazione del video) il video su canali social, riscontrando un inaspettato e smisurato coro di consensi che hanno provocato una serie una incontrollata serie di condivisioni.
Si trattava di copie di prova che hanno subito qualcuno degli aggiustamenti suggeriti, in ogni caso nulla di irregolare, casomai una diffusione poco opportuna che svanisce al cospetto della palese sincerità con la quale gli interessati hanno replicato all’ennesimo tentativo di creare un caso.
Qualcuno, come chi scrive avrebbe aspettato maggiore riservatezza sul lavoro che si stava svolgendo ma riconosce che una ventata di gioventù svincolata dai riti e dalle ingessature tipiche del vecchio modo di vare politica costituisce elemento di rinnovamento e cambiamento.
A presentare il video in conferenza stampa l’assessore Stefano Martorana, la collaboratrice del Sindaco per gli eventi culturali a forte valenza turistica, dott.sa Ornella Tuzzolino, il regista Riccardo Lupo e l’attore ragusano Alessio Micieli che ha collaborato con il regista per la scelta delle sceneggiature.
Dopo la visione di due versioni del filmato, in long version da 2 minuti e ½ e in quella da 1 minuto, su cui torneremo appresso, è stato Stefano Martorana a evidenziare la novità di un materiale finora inesistente per Ragusa, destinato al vastissimo seguito dei canali web.
Un lavoro professionale, caratteristica che va riconosciuta, incondizionatamente, al video, che determinerà grande interesse su Ragusa, stimolando le curiosità giuste attraverso il sapiente mix di fotografia, parole e musica che sono di grande effetto.
Per l’assessore al turismo è un ulteriore tassello della strategia turistica complessiva dedicata alla città, riservato, in una prima fase, ai mercati turistici del Regno Unito, della Germania e del Nord Europa.
Il regista palermitano Riccardo Lupo, che vanta al suo attivo oltre 140 realizzazioni di questo tipo, nella sola Sicilia, si è mostrato particolarmente coinvolto dal lavoro eseguito per la nostra città, considerandolo fra quelli che gli hanno dato più soddisfazione.
La profonda conoscenza delle varie parti dell’isola e delle variegate caratteristiche che fanno della Sicilia un unicum irripetibile, fanno dire al regista che il nostro territorio rappresenta quella parte dove, più di ogni altra zona, si trovano condizioni particolari per uscire dalla quotidianità, dove raggiungere una pace interiore in un contesto, per buona parte, incontaminato e del tutto singolare, nei suoi vari aspetti.
Una proposta imperniata sul racconto di un posto attraverso la storia, metafora dell’innamoramento per una terra, che è stata felicemente accettata con grande gioia dell’autore.
Un primo ringraziamento al caratterista Alessio Micieli che lo ha guidato come esperto di cinema e del territorio alla scoperta degli aspetti meno evidenti della città, a seguire agli altri 14 collaboratori che hanno contribuito alla realizzazione del prodotto che si rivolge ad un target ben definito, quello di una coppia di giovani, viaggiatori, protagonisti di un turismo esperienziale.
In effetti, da un primo sommario esame, si rileva una visione distaccata dall’ovvio del ragusano medio, la prospettiva diversa di un esterno, come ha sottolineato l’assessore, mentre la dott.sa Tuzzolino ha posto l’accento sul racconto della pulizia di un territorio e sull’amore per questa terra espresso dalla turista in viaggio.
Ancora da definire tutti i canali attraverso i quali sarà veicolato il video che resta, comunque, di libero utilizzo a fini turistico-promozionali del territorio, per espressa volontà dell’amministrazione che ha voluto regalare il prodotto alla città e alla collettività ragusana.
Il regalo, in verità, è stato quello del regista che ha chiesto solo 5.000 euro come compenso per la realizzazione, cifre del tutto inadeguata alla qualità del prodotto.
Una valutazione più attenta dei contenuti, che ci riserviamo di effettuare non appena avremo a disposizione il testo in italiano dell’audio, scaturirà dalla verifica di altri canali di diffusione e dalla gestione complessiva nel contesto della politica generale di marketing turistico.
Se considerato, effettivamente, come tassello, di una più vasta pianificazione promo-comunicazionale, il video farà emergere, sicuramente, i pregi che sono insiti in un prodotto dalle elevate qualità cinematografiche che mettono in luce aspetti chiave del territorio.
Alti indici di criticità emergeranno se il video sarà considerato come unico strumento di promozione del territorio, anche perché verranno fuori, naturali, le assenze di elementi fondamentali per una immagine esaustiva, quali il patrimonio tardobarocco, quello naturalistico ambientale, quello enogastronomico, il porto turistico.
Mancano, inoltre, come è stato fatto notare già dai primi che hanno visto il video suf, riferimenti al Santo Patrono della Città mentre la camera si posa insistentemente su San Giorgio, come chiesa e come statua; inoltre emerge una esagerata e ricercata centralità del Castello di Donnafugata che, in effetti, non offre spunti di particolare valenza artistico architettonica nel contesto della città ma che l’amministrazione, evidentemente, continua a considerare perno essenziale della strategia turistica del territorio.
Auspicabile pensare che si possa incaricare il regista, autore di un eccellente lavoro, di seguire, da ora, gli appuntamenti più importanti di un intero anno, e altre location significative, per poter acquisire materiale utile, anche solo fotografico, per altri utilizzi.
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