Vittorio Bonaccorso e Federica Bisegna fra gli animatori della vita culturale in città

di redazione
A fine mese va in scena lo scherzo comico ‘Cechov in corridoio’, a maggio Stage sul Teatro canzone con Massimo Venturiello
Sabato 30 gennaio alle ore 21 e domenica 31 gennaio 2016, alle ore 18:00, alla sala Ideal di Ragusa, in piazza Libertà, per la Rassegna PALCHI DIVERSI, giunta quest’anno alla 11esima edizione, la Compagnia G.o.D.o.T. di Ragusa presenterà lo scherzo comico in due atti: CECHOV IN CORRIDOIO, con i suoi giovani attori protagonisti.
Adattamento, testi e costumi, di Federica Bisegna, scena e regia di Vittorio Bonaccorso.
Ingresso €.10 (ridotto studenti e bambini €.5). per info: 339.3234452 – 338.4920769 – info@compagniagodot.it
“Durante i laboratori di teatro, gli allievi (grandi e piccini) si abituano a cimentarsi con le opere dei più grandi drammaturghi: da Shakespeare a Molière, da Lorca a Ionesco, da Pirandello a Beckett e tantissimi altri.
La prima cosa che tentiamo di fare è quella di analizzarne la dimensione stilistica e valutare, così, il grado di difficoltà nel misurarsi con la parola di ognuno di questi autori.
Per quanto riguarda Anton Cechov, abbiamo pensato di far scaturire un’unica storia mescolando alcune delle sue opere più conosciute. Volendo puntare sulla corda comica, ci siamo naturalmente orientati su quattro suoi famosissimi scherzi: Domanda di matrimonio, L’orso, Le nozze e L’anniversario.
Abbiamo pensato di intrecciare queste storie e di farle accadere in un medesimo spazio. In fase di messa in scena, poi, le abbiamo cucite insieme, rispettando lo sviluppo delle vicende e puntando su alcuni rimandi tra le trame e le molteplici similitudini tra i personaggi (con qualche licenza poetica).
Il risultato è uno spettacolo dai risvolti imprevisti e divertentissimi ma che cerca di essere quanto più fedele alla credibilità dei personaggi, rispettandone, al di là della giovane età degli attori, tutta la peculiarità.
Ho cercato, come del resto tento sempre di fare nei nostri spettacoli, –  conclude Vittorio Bonaccorso – di mantenere il giusto rigore nell’affrontare questa parola straordinaria, fresca, comicissima e sempre moderna, per non indulgere in alcun modo nella facile, e sempre in agguato, parodia”.

La Compagnia G.o.D.o.T. di Ragusa, all’interno della Rassegna Teatrale Palchi Diversi, preannuncia lo STAGE SUL TEATRO CANZONE, con Massimo Venturiello, che sarà concluso, dopo la lezione, con lo spettacolo finale di tutti gli allievi
Lo stage sarà tenuto dal 13 al 15 maggio 2016, presso la sala Ideal, il tema del progetto sarà “L’identità di un attore”. Lo Stage è aperto a tutti.
Per informazioni contattare i seguenti numeri: 339.3234452 – 338.4920769 o scrivere all’indirizzo di posta elettronica della Compagnai G.o.D.o.T. info@compagniagodot.it – www.compagniagodot.it

Questa la breve presentazione da parte dell’artista:

“L’arte è in tutto ciò che ci circonda e tutto ciò che ci circonda è in noi stessi, nella nostra anima.

La grandezza di un artista è nella sua istintiva capacità di entrare in contatto con la propria anima, con l’armonia che in essa vi regna. Una capacità istintiva che non può essere insegnata a nessuno, tantomeno a un giovane che si accosta al mestiere dell’attore.
L’obiettivo che si pone questo stage pertanto vuole essere solo quello di individuare gli eventuali ostacoli che rendono difficile, se non impossibile, questo percorso, di prendere coscienza dei propri limiti da superare, e questo soprattutto grazie all’utilizzo della musica, che viaggerà accanto, sotto e sopra la parola, per trascinare il corpo e la mente dell’interprete in un territorio probabilmente ancora inesplorato.
In definitiva, questo breve corso si pone l’obiettivo di aprire una porta, di indicare una via per entrare in contatto col talento che ognuno di noi possiede, per salire in palcoscenico con la propria identità, consapevoli che è proprio la messa a nudo di questa identità che fa la differenza tra un aspirante attore e un attore vero.
A tale proposito è necessario mettere l’allievo in condizione di non sentirsi tale, condurlo fuori dalla logica scolastica e toglierlo dalla posizione subalterna che lo vede talvolta in uno stato di soggezione verso il ‘maestro’. Uno dei rischi più grandi che corre l’allievo infatti è quello di fossilizzarsi nel ruolo di studente (talvolta ahimè persino protettivo) al punto che finito un corso ne fa immediatamente un altro e poi ancora un altro, inserendosi inevitabilmente in quel sottobosco che ruota intorno al mondo dell’arte senza mai farne parte davvero.
In questo stage, che vorremmo concludere con una ‘messa in scena’ in cui cercherò di coinvolgere in diretta, attivamente, tutti i partecipanti, si darà quindi largo spazio al rapporto recitazione-musica-canto.
Da anni porto avanti questa trasversalità nei miei spettacoli e sono fortemente convinto che questa contaminazione dia risultati insperati anche sul piano didattico.
A volte il ritmo, il sound ti trascina tuo malgrado ed è proprio in quel momento, quando accade qualcosa ‘tuo malgrado’ che si sfiora quel senso di ‘vuoto’ necessario in scena, quella dimensione magica, tipica del ‘grande attore’, in cui appunto si libera il talento”.

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