di redazione
“Le zone umide per il nostro futuro: i mezzi di sussistenza sostenibili”
Il 2 febbraio si celebra la Giornata Mondiale delle Zone Umide, ricorrenza della data di sottoscrizione della Convenzione di Ramsar (2 febbraio 1971) che ha sancito la tutela, a livello mondiale, di queste aree particolarmente importanti per la conservazione della biodiversità sul Pianeta, ma altrettanto fragili e delicate.
Legambiente Sicilia, domenica prossima 31 gennaio, organizza tre iniziative in tre punti diversi dell’isola, CAPO FETO (Mazara del Vallo Petrosino), PANTANI SICILIA SUD ORIENTALE (Noto Ispica e Pachino), RISERVA ORIENTATA “LAGHETTI DI MARINELLO (Patti), al fine di valorizzarne il ruolo fondamentale che svolgono questi ambienti e spiegarne sia il ruolo che la loro importantissima funzione per la conservazione della vita e della sua diversità. Non si tratta di semplici escursioni, ma di manifestazioni politiche in cui Legambiente Sicilia chiede che queste aree vengano protette e salvaguardate.
In dettaglio, per l’iniziativa PANTANI SICILIA SUD ORIENTALE:
Appuntamento ore 9.00, PARROCCHIA S. CUORE – Via Alfredo Cappellini, 63 – 96018 Pachino
ore 09.00: incontro con naturalista. Presentazione dei Pantani Longarini Dott. Antonino Duchi
ore 10.00: Marcia per gli uccelli da Pachino a Pantani Longarini, partenza da ingresso Pachino s.p.22 bivio per Marzamemi e Portopalo
ore 11.30 arrivo ai Pantani e birdwatching, saranno allestite 10 stazioni di osservazioni.
Per informazioni Nino Duchi 347 5613774
La riserva naturale dei Pantani della Sicilia sud orientale, ricadente nel territorio dei Comuni di Ispica, Pachino e Noto (province di Siracusa e Ragusa) è stata istituita con decreto dell’Assessore Regionale al Territorio e Ambiente del 27 luglio 2011 “al fine di conservare e tutelare il vasto complesso di ambienti umidi costieri che ospita popolazioni di uccelli limicoli svernanti e consentire la sosta e la nidificazione della fauna e il restauro della vegetazione psammoalofila e mediterranea.
Gli ambienti lacustri, caratterizzati da ampie oscillazioni del livello dell’acqua, danno ricetto a una ricca varietà di aspetti di vegetazione sia prettamente alofila che igrofila, distribuite in cinture più o meno continue e fisionomicamente ben caratterizzate (Salicornieti, Junceti, Fragmiteti)”.
Inoltre, l’area ricade all’interno del Sito di Importanza Comunitaria ITA 09003 “Pantani della Sicilia Sud Orientale” e della Zona di Protezione Speciale 090029 “ Pantani della Sicilia Sud –Orientale, Morghella, Marzamemi, Punta Pilieri e Vendicari”, istituiti dall’Unione Europea poiché “il sito risulta strategico per la conservazione dell’avifauna in quanto parte integrante di un sistema di aree umide comprendente Vendicari, Morghella e altre aree umide minori della Sicilia sudorientale, fra le quali gli scambi faunistici sono molto frequenti”.
L’istituzione della riserva è avvenuta in attuazione dei Piani di Azione Nazionali per la protezione di Moretta Tabaccata, Chiurlottello, Pollo Sultano e Anatra Marmorizzata (specie di uccelli rare e di particolare interesse conservazionistico) redatti all’ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e per la Ricerca Ambientale e approvati dal Ministero dell’Ambiente.
Il decreto della Regione è stato annullato dal TAR Catania nel 2015, perché nel procedimento d’istituzione non si è tenuto conto delle nuove modalità di partecipazione delle amministrazioni e delle comunità locali previste dalla legge quadro nazionale 394/1991.
Legambiente chiede che vengano riavviate urgentemente le procedure per restituire la riserva naturale dei Pantani della Sicilia sud orientale proprio per il valore strategico a livello regionale e internazionale che riveste l’area ai fini della conservazione della natura.
