di Vilnius Nastavnic
Passa pure il mese di gennaio e viene fuori solo una pax fra consiglieri pentastellati e sindaco alla quale non fanno riscontro decisioni importanti
Se andiamo alla genesi delle frizioni all’interno del Movimento 5 Stelle di Ragusa, che, da tempo, si può identificare con i componenti della Giunta comunale iscritti e del gruppo consiliare, con una sparuta compagine di attivisti che si vanno affievolendo, nel tempo, numericamente e per spirito grillino, sono passati ormai sei mesi che, per normali beghe interne di partito, sono ormai troppi.
Ricordiamo velocemente che si chiedeva la testa dell’assessore Stefano Martorana già a luglio scorso, i consiglieri dissidenti propinavano certezze circa le assicurazioni del Sindaco che prometteva la sostituzione richiesta non appena fosse stato approvato il bilancio di previsione 2015. Il prevedibile spostamento del termine di approvazione comportò lo spostamento dell’impegno al 30 settembre.
Approvato il bilancio, in data 12 ottobre, non è accaduto nulla, solo un braccio di ferro fra le opinioni, non ufficiali, elargite dai consiglieri e suffragate da un atteggiamento ostile per i lavori consiliari, e l’atteggiamento indifferente del Sindaco, apparentemente sordo ad ogni sollecitazione e noncurante del blocco delle sedute. Alla situazione di crisi latente che si profilava, si aggiungevano, il 13 novembre, le dimissioni ‘obbligate’ dell’assessore Stefania Campo per le note vicende legate al servizio di lettura dei contatori idrici, dimissioni per le quali i consiglieri chiedevano un immediato congelamento, fino ai necessari chiarimenti sulla vicenda. Quando questi sono arrivati, a seguito dell’esito delle pubbliche sedute della commissione trasparenza, tutti si attendevano il reintegro dell’assessore Campo, ma invano.
Si arrivava alla fine dell’anno e molti organi di stampa allentavano anche la pressione mediatica sulle attese scelte del sindaco, per non interferire con opinioni e dichiarazioni dei consiglieri sulla delicata vicenda.
Si era certi che, le vicende oggetto di contrasto fra sindaco e consiglieri avrebbero avuto un esito alla ripresa della normale attività, dopo le festività.
Non c’erano segnali di chiarimento, solo indicazioni di date che qualche consigliere sbandierava come ultimo giorno utile per le decisioni attese, senza specificare cosa sarebbe accaduto dopo (dimissioni, cambio di gruppo consiliare, passaggio all’opposizione, sciopero bianco con bocciatura degli atti dell’amministrazione, sostegno alle iniziative delle opposizioni?)
In tutto questo tempo, atteggiamento compassato e indifferente dell’assessore Martorana che ha continuato a svolgere i suoi compiti istituzionali come se nulla si tramasse alle sue spalle, nemmeno tanto di nascosto, e irreprensibile contegno della Campo che, con eleganza e stile, si è fatta da parte, nemmeno rivendicando meriti per il cartellone di grande successo della manifestazione natalizie che lasciava trasparire la sua ‘mano’ che, ancora una volta, riusciva a sfornare una serie di iniziative di successo con grande consenso di pubblico.
Nell’atmosfera stagnante e stancante della doppia vicenda si inseriva la venuta a Ragusa dei vertici regionali e nazionali del Movimento 5 Stelle, Giancarlo Cancelleri, Luigi DiMaio e Alessandro DiBattista, in zona per altre iniziative del Movimento, di risonanza nazionale.
Si era ormai certi di una soluzione imminente, ma DiMaio e DiBattista ripartono senza essere coinvolti nelle vicende e nei tentativi di composizione dei contrasti, resta solo Cancelleri che mette a confronto sindaco e consiglieri contestatori, ben 13, per una soluzione della vicenda che si impone anche per l’immagine del Movimento.
Convergenti su pochi punti le poche indiscrezioni che trapelano dall’incontro, sul quale viene mantenuto il più stretto riserbo, con la decisione, sollecitata da Cancelleri, di non emettere comunicati e di mantenere il silenzio sull’esito degli accordi.
Sul possibile rientro della Campo in giunta sarebbero emerse ulteriori resistenze del primo cittadino per un rientro, anche alla luce di possibili coinvolgimenti nel caso della festa di compleanno all’auditorium San Vincenzo Ferreri, elementi nuovi che sarebbero venuti fuori e che avrebbero modificato l’altalenante maggioranza dei consiglieri a favore della Campo.
Per il caso Martorana, fondamentale piena fiducia del Sindaco verso il suo assessore, con la sola ammissione di aver, forse, sottovalutato le ferme intenzioni dei consiglieri.
Da parte di Cancelleri impossibile non rilevare queste ferme posizioni dei consiglieri, peraltro apprese in precedenti riunioni a Ragusa, che non ammettono spazi per soluzioni alternative al soddisfacimento delle richieste della base.
L’esito dell’incontro era una stretta di mano fra sindaco e consiglieri che si davano tempo un mese per trovare le alternative soluzioni assessoriali, con l’impegno di una più proficua e costante consultazione sulla strategia delle scelte amministrative.
I consiglieri ne uscivano con l’impegno a collaborare, subito, per segnalare eventuali sostituti della Campo, mentre, inspiegabilmente, più tempo si aveva a disposizione per identificare un sostituto di Martorana, frattanto sarebbe ripresa normale l’attività di consiglio
Tutto ricomposto. Invece no, perché, già da lunedì 25 gennaio i consiglieri si riuniscono, in primis per verificare cosa si vuole fare della Campo, un controllo sui numeri dei consiglieri, a favore e contro il suo ritorno sulla poltrona dell’assessorato alla cultura, con contestuale sguardo sulle possibilità di ricambio, improntate più che ad una valutazione di ordine culturale vero e proprio, sulle competenze e sulle capacità, a strategie inconcepibili di disegni e bisogni personali dei singoli consiglieri.
Per il caso Martorana i tempi lunghi permettono di prendersela comoda nelle segnalazioni. Viene fuori prima la scadenza di mercoledì per esitare le perplessità, si sposta poi a venerdì.
È passata un’altra settimana, ma pare che nulla sia stato deciso, pare addirittura, secondo quanto trapela dalle ultime indiscrezioni, che alle riunioni abbia partecipato il sindaco per illustrare le prossime strategie di giunta sugli atti da sottoporre al Consiglio e concordare opportune valutazioni sugli stessi.
Per il resto si era in alto mare e là si resta, con un sindaco che, a questo punto, diventa eccelso conduttore per menare il can per l’aia, dribblando le sollecitazioni per sostituire Martorana e trovandone sempre una nuova per non tornare indietro su decisioni che considera ormai indiscutibili, mentre propina ai pentastellati, quasi ipnotizzati, gli atti e i provvedimenti che porterà in consiglio, forse anche illudendoli che aspetta il loro benestare per procedere avanti.
Dall’altra parte un gruppo di consiglieri di maggioranza, apparentemente nutrito numericamente, che, evidentemente, di grillino ha solo la sigla di appartenenza, incapace, fino a questo momento di affermare le proprie posizioni, a questo punto in maniera sbrigativa e senza tante cerimonie.
A suggellare il tutto la precisa e, forse, unica condizione del Sindaco che ha escluso la possibile designazione di consiglieri come assessori, condizione posta per escludere ogni possibile illazione sulle motivazioni dei consiglieri, per l’immagine del Movimento, precauzione che riteniamo superflua perché se qualcuno dei consiglieri avesse avuto mire di questo genere avrebbe, si spera, intensificato, molto prima, l’azione di contrasto.
Se così non fosse ci troveremmo di fronte a sprovveduti, incapaci, non solo, di ottenere qualcosa, politicamente, per il ruolo rivestito, ma che, per un naturale e fisiologico distacco dagli ideali del Movimento, ne determinerebbero la fine a Ragusa, considerata l’esiguità delle file grilline, ridotte a poche unità.
Se entro un mese non si darà seguito agli impegni presi, quali che essi siano, e non si metterà la parola fine a queste vicende, ci sarà solo da salutare l’ennesima compagnia comica di partito che ci assicurerà serate spensierate con la lettura delle vicende politiche locali.
(nelle foto, immagini di repertorio di consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle e del Sindaco con gli assessori Campo e Martorana)
