10 anni fa le strutture alberghiere servivano, oggi parlano di aspettare il PRG.
Un’altra opposizione alla giunta Cassì, quella del consigliere di INSIEME, Giorgio Mirabella, per la variante al piano regolatore generale legata alla manifestazione di interesse per la realizzazione di strutture alberghiere.
Anche in questo caso, si rileva la scarsa opportunità di procedere a questa variante in piena fase di revisione dello strumento urbanistico, con il condimento dei soliti apprezzamenti negativi nei confronti di un sindaco che mancherebbe di capacità, di conoscenza e di visione di prospettiva.
Il coordinamento della formazione politica, dopo un lungo periodo di letargo, dovuto anche ai cieli nuvolosi, che minacciavano pioggia, con il sole di agosto tornano sui temi, ormai troppo sfruttati vanamente, della inesperienza del primo cittadino e tirano fuori un aspetto, per l’argomento in attenzione, che, finora, non avevano sottolineato, almeno quando di variante per le strutture alberghiere se ne occupava la giunta Piccitto.
Per non dire che sono contraddittorie le posizioni di 10 anni prima, quando le strutture servivano, con quelle attuali che spingono per aspettare il PRG.
Per le riconosciute competenze in materia, del leader di INSIEME, non si comprende perché, nella scorsa consiliatura, non tirarono fuori l’importante questione relativa al fatto che le manifestazioni di interesse alla base della variante al PRG dovevano necessariamente essere presentate o da ditte specializzate nel settore alberghiero proprietari delle aree oppure in alternativa dai proprietari stessi in associazione, anche temporanea, con ditte specializzate nel settore alberghiero.
Una questione non da poco perché investe una problematica che abbiamo anche noi sollevato più volte, per il pericolo della presenza di improvvisati imprenditori del settore alberghiero, privati o semplici costruttori che non possono avere certo il turismo come faro della loro attività, dedicati più all’attenzione per piccole strutture ricettive o, peggio, per strutture predisposte a futuro utilizzo come normali appartamentini per vacanze.
Un aspetto importante che non è mai stato messo in evidenza in maniera specifica dagli appartenenti al gruppo INSIEME, durante i dibattiti in aula sulla questione, quando prevalevano accordi sottotraccia, ormai acclarati dagli stessi protagonisti, con la maggioranza e l’amministrazione pentastellata, mentre ora vengono prepotentemente alla ribalta nel tentativo di affermare una opposizione che, comunque, per i numeri ininfluenti, non avrà esito.
Un motivo in più per far conoscere i nomi che fanno riferimento alle ditte, peraltro pubblicate in delibera, del settore alberghiero, interessate alla variante.
Questa la nota del coordinamento del gruppo INSIEME:
DILETTANTI ALLO SBARAGLIO.
L’amministrazione Cassi’ ancora una volta si caratterizza per improvvisazione.
In merito alla variante al piano regolatore generale, evidentemente non sa o fa finta di non sapere.
È del tutto evidente che il territorio comunale offre una ricettività alberghiera organizzata carente e previsioni urbanistiche inadatte alla necessità.
Ma se da una parte, il 22 settembre 2010, ovvero circa nove anni, fa aveva avuto un senso approvare l’avviso pubblico al fine di raccogliere delle manifestazioni di interesse che portassero alla realizzazione di strutture alberghiere previa variante al PRG, oggi in piena fase di revisione dello strumento urbanistico continuare su questa strada appare specioso e privo di ogni logica.
Il problema di mancanza di aree per la nuova ricettività esiste ma va affrontato in maniera organica ed armonica con lo sviluppo di un intero territorio.
Senza se e senza ma ci opporremo all’approvazione dell’atto amministrativo perché lo riteniamo tardivo e non coerente, oggi, con la visione che bisogna avere della nostra comunità.
Quali interessi l’amministrazione Cassi’ sta tutelando???
Lo sa o fa finta di non saperlo che le manifestazioni di interesse alla base della variante al PRG dovevano necessariamente essere presentate o da ditte specializzate nel settore alberghiero proprietari delle aree oppure in alternativa dai proprietari stessi in associazione, anche temporanea, con ditte specializzate nel settore alberghiero????????
Oggi la giunta, prima di procedere all’approvazione dell’atto da sottoporre al consiglio, ha fatto la verifica sui requisiti, se esistono ancora in essere gli accordi alla base della presentazione delle richieste????
Evidentemente no!
Il sindaco Cassi la smetta di cincischiare e far finta di giocare al “bravo amministratore”.
Governare una città è cosa complessa.
Richiede capacità, conoscenza e visione di prospettiva.
Ci spiace constatare che questa amministrazione sia priva di queste caratteristiche.
Dilettanti allo sbaraglio.
