“Sono ritornato”

di Cesare Pluchino
Nello DiPasquale: “Non solo royalties, anche atti concreti per il territorio”

Spesso i fuoriclasse sembrano non toccare palla per molto tempo, poi arriva, improvviso il tocco che lascia il segno, e ti rendi conto che, come avversari, vanno temuti e rispettati.
Nello Dipasquale rivendica il suo ruolo di legislatore e rigetta le critiche sulle misure da lui portate avanti in Commissione per la finanziaria regionale. Ma dice anche che è ritornato ad occuparsi di politica per la sua città, per il suo territorio, per il suo bacino elettorale che lo ha spedito a Palermo.
Saranno in molti a dover fare i conti con l’uomo politico protagonista, a Ragusa, delle polemiche per un emendamento che norma le royalties e il finanziamento della Legge su Ibla.
Ma, in conferenza stampa, affiancato dal consigliere comunale Mario Chiavola, fa notare che i suoi sono atti concreti a favore del territorio, e non si è occupato solo delle royalties: altri fanno solo chiacchere, lui lavora per la comunità, con emendamenti approvati che arrivano in aula come testo e come tali saranno approvati al 99,9%.
Ecco, allora, finanziamento dei cantieri di lavoro per 100.000 milioni, norma che riguarda gli artigiani, emendamento condiviso con l’on.le DiGiacinto, che prevede fondi consistenti per IRCAC e CRIAS, 4 milioni di euro per le start-up, chiusa la vicenda forestali e risorse per i consorzi di bonifica  3 milioni di euro, con blocco dei canoni idrici per gli agricoltori, norma questa che riguarda, da vicino, il nostro territorio.
Ancora una norma sollecitata dal Comune di Ispica per gli esuberi del personale nei comuni in dissesto nel 2013, definite le risorse necessarie per Corfilac e ARAS, 200.000 euro per la Scuola Regionale dello Sport.
DiPasquale, con questa rassegna, rivendica il ruolo di attento politico per la sua terra e rifugge dalla critica gratuita degli oppositori.
Passa, poi, ad esaminare le questioni relative alla Legge su Ibla e alle royalties: per la 61/81, della quale si ritiene un attento tutore a livello parlamentare, occorre la consapevolezza che, dopo lo sforzo estremo dell’anno scorso, per il quale chiama come testimone l’on.le Vanessa Ferreri, non c’erano, per quest’anno, fondi disponibili.
Al massimo sarebbe arrivato un milione di euro, impossibile insistere, tenuto conto che Ragusa è l’unico comune d’Italia a
percepire royalties per 30 milioni, solo nell’ultimo anno.
Avuto sentore degli apprezzamenti rivolti alla sua persona, nella conferenza stampa del sindaco a Palazzo dell’Aquila, Nello taglia corto e dice che sarebbe lui stesso a voler cambiare residenza, se non amasse la sua città, vedendola così amministrata e da simili personaggi dell’amministrazione.
Merito suo e delle sue contrattazioni se dagli originari 3 milioni e mezzo di royalties siamo arrivati a 30, merito delle concessioni rilasciate, merito della fermezza nel rifiutare revisioni degli accordi.
Lui, il ‘perforatore’, giudica dovuta la misura a favore dei comuni del territorio, essendo unica la falda petrolifera, giudica ‘personaggiucci’ quelli che prima facevano la battaglia contro le perforazioni e ora lo attaccano per le royalties.
Non gli interessa fare polemica con il sindaco, (che del resto non lo ha nemmeno nominato, ndr), non gli interessa entrare in
conflitto con piccoli personaggi.
30 milioni di royalties non sono arrivati, per caso, dal cielo, frutto di incrementi pretesi e ottenuti.
Con queste somme, che DiPasquale ritiene stabili anche per i prossimi anni, si è ritenuto opportuno blindare anche la 61/81, oltre a definire gli ambiti di utilizzo delle somme provenienti dalle ricerche petrolifere.
L’intento è quello di evitare che le somme non spese vadano a finire nel calderone del bilancio, utilizzate secondo scelte personali che non favoriscono la collettività.
Con le nuove norme si potrà abbattere legittimamente la pressione fiscale, non sarà consentito di aumentare, con disinvoltura la spesa corrente, ci sarà un controllo efficace sulle scelte di una amministrazione che, invece di dedicare attenzioni a servizi e investimenti, spende per consulenze, dirigenti, per aumentare i settori che, prima, erano stati ridotti.
Nello DiPasquale lo ammette senza mezze misure: una mossa studiata scientificamente per fare spendere i soldi e, nel contempo, controllare.
La parte dell’emendamento che guarda alla riqualificazione dei centri storici mira, specificatamente, “al nostro centro storico superiore, al completamento della via Roma, al Ponte Nuovo, a piazza Libertà, al viale Ten. Lena, ci occuperemo anche dei monumenti che sono nel contesto del riconoscimento UNESCO”.
“Sono ritornato”, dice, “ho ricevuto offese gratuite e ingiuste, spero solo che non le abbia pronunciate il Sindaco: ha detto che non si accorge della presenza di un deputato regionale, ma nemmeno i cittadini si sono accorti che c’è un sindaco”
Passa, ancora, a parlare della misura a favore dei diversamente abili, un paracadute contro eventuali inadempienze di altri enti come il libero consorzio.
Quindi spiega la misura a favore dei piccoli comuni del territorio, doveroso fare gli interessi non solo del capoluogo: da sempre si è opposto a toccare la 61/81, ma con una consistente disponibilità è opportuno andare incontro alle esigenze dei comuni vicini, in un’ottica di sviluppo condiviso e comune.
La scelta potrà non essere condivisa, ma l’onorevole si assume la responsabilità della stessa.
In chiusura della riunione ha sottolineato l’impegno che ci sarà in aula per le somme da destinare al Libero Consorzio e per i Consorzi Universitari, per le quali c’è stata, in commissione una condivisione di fondo che aspetta conferma in aula per la definizione di entrambe le questioni.
Su specifica domanda dei giornalisti, l’onorevole DiPasquale ha ribadito e precisato che il 30% destinato ai comuni del libero consorzio insiste sulla eccedenza dei primi 15 milioni di euro che, in ogni caso vanno tutti a Ragusa, considera i dubbi sulla questione frutto di una errata lettura per un particolare che ha discusso con gli uffici, raccordandosi sulla questione.
In questo caso ci permettiamo aggiungere che, fermo restando le possibili recriminazioni per il rifinanziamento della Legge su Ibla che avviene con fondi di dotazione comunale, sono da rivedere, almeno in parte le riserve sulla normativa che, stando ai numeri del 2014, vedrebbero la quota del 30% ascrivibile a 14 milioni per una somma di poco superiore a 4 milioni da dividere per 12 comuni, per una media di 350.000 euro a comune, elargizione, in definitiva, sopportabile.
A conferma dell’annunciato ritorno sulla scena politica locale, Nello DiPasquale ha anticipato che darà vita ad una intensa operazione di comunicazione, nelle piazze, a casa della gente, in televisione, fra i lavoratori, fra la gente comune, per illustrare le politiche a favore del territorio e, soprattutto, per ascoltare le istanze del popolo in un momento di particolare crisi.

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