La voglia matta

Ancora una volta, il Sindaco Cassì effettua delle nomine di sua competenza e mostra grande disponibilità per la scelta di persone con precedenti politici lontani dalla sua formazione civica.
È già accaduto con la scelta della proponente dell’Ecomuseo, l’arch. Paola Schininà, nominata peraltro a capo del comitato tecnico scientifico dell’ecomuseo, che, alle ultime comunali, era in lista con il candidato sindaco Sonia Migliore.
Ora, il Sindaco, ha nominato i nuovi componenti della giunta esecutiva del Centro Servizi Culturali “Emanuele Schembari”, con apposita determina sindacale.
La gestione di detto organismo è affidata ad un presidente e cinque componenti che durano in carica tre anni. La designazione del presidente nella persona di Pasquale Spadola, del vicepresidente, Giuseppe Di Noto e dei componenti Rosa Messana e Andrea Guastella, come previsto dallo Statuto del Centro, è stata fatta dall’assemblea degli utenti; sempre secondo lo statuto altri due componenti e precisamente Vincenzo Piazzese e Anna Maria Battaglia, sono stati invece designati dal sindaco.
Risalta la nomina, del tutto meritata, di Enzo Piazzese, guida turistica, appassionato archeologo, animatore dell’ArcheoClub, uomo di cultura che, di certo, risponderà alle attese del Sindaco.
Ma non si può fare a meno di rilevare come Enzo Piazzese sia un uomo di Forza Italia, più volte candidato nelle liste del partito azzurro.
Come ha risposto in aula a rilievi di un consigliere relativamente alla sua scarsa esperienza amministrativa, replicando che, forse, proprio per questa prerogativa la gente lo ha votato e lo apprezza, anche in questo caso, la strategia del primo cittadino di circondarsi di gente che, in teoria, è stata avversario politico, può risultare producente e sgombra da qualsivoglia riserva.
Del resto, Cassì, e questo va ascritto a suo merito, si muove bene fra dirigenti scelti dalle passate amministrazioni, qualcuno legato a personaggi politici protagonisti della vita comunale, fra esperti scelti già dal precedente sindaco, in grande sintonia con organizzatori di eventi ‘figli’ di altri momenti politici e legati a personaggi politici di altre posizioni, tant’è che assistiamo alla replica , senza alcuna revisione critica, di molte manifestazioni che sono ormai, automaticamente, istituzionalizzate.
Nello stesso direttivo del Centro Servizi Culturali, per quanto indicati secondo Statuto, troviamo l’attore Pasquale Spadola, padre dell’ex consigliere comunale grillino Filippo, e Andrea Guastella, esperto di arte in grande attività sotto l’amministrazione Piccitto.
Queste nostre valutazioni provocheranno certo dissenso, ma sappiamo che non sono pochi quelli che la pensano come noi e dissentono, invece, dall’eccessivo buonismo verso personaggi avversari politici o simpatizzanti di altre forze politiche.
Perché non sarebbe male inserire, in certi organismi, per esempio più versati a sinistra, elementi di destra per bilanciare le tendenze.

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