“Disegnamo il sud-est”, avevamo sperato che l’incontro organizzato dalla CISL non fosse solo salotto

Un incontro, quello organizzato dalla CISL di Ragusa e Siracusa, per le sorti del territorio delle due province, che si è risolto nella solita marea di parole e di bon ton istituzionale nei confronti delle autorità politiche presenti.
Dopo anni di lavori incompleti, la CISL conclude l’incontro chiedendo un calendario delle opere e quali sono i tempi di realizzazione previsti. Un tavolo territoriale di verifica dei lavori con un protocollo siglato tra Regione e organizzazioni sindacali.

Un parterre di politici e di vertici del sindacato di tutto rispetto, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, i sindaci di Ragusa e di Siracusa, il segretario generale dellaUSR Cisl Sicilia, Sebastiano Cappuccio, il segretario generale della Cisl territoriale, Paolo Sanzaro, che ha detto: “Questo territorio non può prescindere da una seria programmazione del suo rapporto con le infrastrutture. Dalla Rosolini-Modica alla Ragusana, dai collegamenti ferroviari agli scali aeroportuali, dai porti alle Zone economiche speciali – ha detto – queste due province meritano attenzione e programmazione. Così come non dobbiamo mai ritenere secondarie le cosiddette infrastrutture immateriali. Questo territorio, per concorrere, deve poter avere un sistema di reti digitali che gli consenta di alzare la qualità della vita dei suoi abitanti e delle imprese.”

Dati, criticità e priorità dei singoli settori sono stati sviscerati dai segretari generali di categoria, Paolo Gallo, segretario generale della Filca Cisl Ragusa Siracusa, che ha voluto sottolineare l’impegno dell’assessore Falcone sulla Rosolini-Modica.
Nino Giannone e Alessandro Valenti, responsabili, rispettivamente, del presidio Fit Cisl di Ragusa e Fit Cisl di Siracusa, si sono soffermati sulla strategicità di alcune infrastrutture di collegamento.
A confrontarsi con il sindacato i sindaci di Siracusa e Ragusa. Francesco Italia ha sottolineato che siamo poco accessibili anche a causa delle tariffe troppo alte per raggiungere questa parte di Sicilia.
Giuseppe Cassì ha ricordato come quella di Ragusa sia tra le province italiane senza un chilometro di autostrada. “Sono per implementare la linea ferroviaria esistente – ha detto il promo cittadino di Ragusa -Resta assurdo, però, che la domenica non ci siano treni in circolazione. Iniziamo da qui.”
Al tavolo organizzato dalla Cisl per disegnare il Sud Est, Luigi Alini della facoltà di Architettura di Siracusa dell’Università di Catania.
“Sono calati gli investimenti per le infrastrutture – ha puntualizzato il professore che si occupa, tra l’altro, di rigenerazione urbana – Ci concentriamo su come ridurre il debito ma non investiamo nello sviluppo.
Un tema, quello delle infrastrutture, che “non può essere trattato al ribasso”, ha aggiunto Paolo Amenta, vice presidente di Anci Sicilia.
Marco Falcone, assessore regionale alle Infrastrutture, ha chiesto alla Cisl di “essere pungolo continuo in tema di lavori e collegamenti”.
In sintesi, l’assessore ha detto di aver richiesto al nuovo governo di aprire subito un tavolo al Cipe per fissare entro ottobre gli ulteriori passaggi, cosa avvenuta già diverse volte nel recente passato, con condimento di assicurazioni a livello regionale e nazionale, senza che si sia sbloccato nulla, anzi si è andati indietro con l’annullamento dell’iter del progetto di finanza.
Come impegno, in tema di collegamenti ferroviari, Falcone ha portato all’assemblea quello del governo di finanziare, entro l’anno, i lavori di velocizzazione della tratta Augusta-Targia.
Scusate se è poco !

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