di redazione
Tratteggiati i provvedimenti e le misure più significative del fondante apporto alla maggioranza di governo della città
Giovanni Iacono ha formalizzato, in data 24 febbraio 2016, le dimissioni volontarie dalla carica di Presidente del Consiglio Comunale di Ragusa per protesta rispetto all’iniziativa normativa del consigliere regionale Dipasquale sulle royalties petrolifere e sulla soppressione, di fatto, della Legge su Ibla.
Nel farlo ha rilasciato una nota con alcune semplici riflessioni che passano in rassegna alcuni dei momenti particolari della Presidenza.
“La protesta non è un fatto campanilistico, né la difesa di una città, ma è una questione di legittimità delle norme che, purtroppo, come immaginabile, ha innescato effetti devastanti e involutivi in termini di coesione territoriale.
Ragioni già chiaramente esplicitate in sede di conferenza stampa, il 19 febbraio scorso, e rimarcate nella nota allegata delle dimissioni.
Gli ultimi atti sono stati le eccezioni di legittimità presentate all’Ars e la nota al presidente della sesta commissione dell’Ars per il piano aziendale dell’ASP.
Lascio la presidenza del Consiglio Comunale ricordando, oltre al lavoro quotidiano per lo svolgimento dei lavori di consiglio e delle commissioni consiliari, alcuni degli impegni e delle tante iniziative svolte.
Rivendico con orgoglio l’avere introdotto, in chiave di trasparenza, tra i primi atti, la diretta streaming del Consiglio Comunale.
Il regolamento sulle unioni civili, già nel 2013, ha anticipato quanto oggi è di attualità (a prescindere dalle adozioni che possono legittimamente trovare differenziazioni) e rimane lettera aperta di risposta alla petizione di oltre 1000 concittadini sull’attività del Consiglio in merito alla problematica.
Anche il Regolamento per il testamento biologico ha connotato gli elementi di novità della nuova amministrazione.
Anche il ruolo di autonomia del consiglio comunale è stato difeso con diversi rilievi, scritti di proprio pugno, sugli atti presentati per l’esame e l’approvazione.
Anche nella veste di consigliere comunale, mi sono attivato per alcune iniziative consiliari quale quella, importante, sull’utilizzo razionale delle risorse idriche e le necessarie modifiche al regolamento edilizio.
Durante l’iter della riforma sui liberi consorzi è stato promosso il dibattito sugli stessi, con un Consiglio comunale aperto sull’argomento, primo e, forse, unico in Sicilia, a svolgersi dibattendo su una riforma dall’alto che poi la regione non è neanche riuscita a condurre in porto perché le province sono in una gravissima situazione di stallo.
In tema di consigli comunali aperti, ricordo quelli sull’università a Ragusa, sul MUOS, sull’atto aziendale dell’ASP, quest’ultimo svoltosi nella simbolica location della pizza antistante l’Ospedale Civile.
La Presidenza del Consiglio Comunale di Ragusa è stata, altresì, parte attiva per la redazione del protocollo per i lavori nel teatro vescovile, finalizzati all’utilizzo e alla pubblica fruizione.
Ancora parte attiva per l’Ordine del Giorno sull’art. 38 del decreto ‘sblocca Italia’ e per l’intervento risolutore con il Rettore dell’Università di Catania per la partecipazione degli studenti ai progetti Erasmus.
Ancora è stata promossa la deliberazione del Consiglio Comunale per l’adesione e partecipazione alla mobilitazione indetta dall’Anci Sicilia, per protestare contro la gravissima situazione economica e finanziaria dei Comuni Siciliani.
Promosso e votato l’Ordine del Giorno sulle ‘Aste giudiziarie,’ trasmesso al parlamento e al Capo del Governo nazionale.
Nell’ambito interno, inoltre, è stato avviato e realizzato un forte momento riformatore con le modifiche regolamentari e statutarie che hanno consentito di razionalizzare e rendere meno costosa l’attività del Consiglio.
Ho ritenuto opportuno donare e scoprire, nell’aula consiliare la foto simbolica dei giudici Falcone e Borsellino, mentre è stata istituita, e istituzionalizzata in Consiglio, la giornata della memoria con un momento dedicato nella seduta e la lettura di brani sull’olocausto.
Numerosi sono stati gli interventi della Presidenza sulle diverse problematiche inerenti anche il centro storico, Ragusa Ibla, la viabilità, le condotte idriche e fognarie, l’illuminazione pubblica.
In un momento molto delicato per l’eliminazione della provincia, rispetto a spinte di divisione, in qualità di Presidente del Comune capoluogo, ho lavorato molto per mantenere l’aggregazione dei Comuni dell’ex provincia e per allargare ad altri, facendomi promotore della Consulta dei presidenti dei Consigli Comunali, nonché di inviti formali ed incontri con altri Consigli Comunali e amministrazioni, azione che ha visto concretizzare, con reciproca soddisfazione, l’adesione di Licodia Eubea che, di certo, ha costituito il valore aggiunto del costituendo nuovo Libero Consorzio di Ragusa
Come Consulta abbiamo promosso il convegno sul Patto dei Sindaci e diverse attività comuni su problematiche legate allo sviluppo economico e alle politiche sociali.
Il rammarico è che tutto questo, a causa di una azione a carattere normativo mistificatrice e dannosa sembra avere eroso tutto il capitale sociale che Sindaci e Presidenti di Consiglio avevano realizzato.”
