La situazione all’Ufficio Tributi del Comune di Ragusa permane di una certa criticità, ma c’è l’evidenza che il Comune vuole risolvere la questione, dopo l’intervento del Sindaco, in aula consiliare, che ha addirittura smentito il tentativo del capogruppo della maggioranza, Tumino, di minimizzare la situazione e fare dei distinguo fra le responsabilità degli uffici e quelle degli utenti.
Il Sindaco ha ammesso quelle criticità derivanti dalla mancata acquisizione, da parte del Comune, in automatico, di alcuni tipi di pagamento non effettuati tramite i normali bollettini postali, ha ammesso che si tratta di una situazione incresciosa per il Comune che deve essere comunque risolta.
Per il resto, per chiarire definitivamente la situazione, servirebbe conoscere quanti solleciti sono stati inviati, quanti si riferiscono a utenti che hanno pagato e quanti a utenti morosi, al netto di un chiarimento sul mancato invio di un preavviso, come pretenderebbe l’ADICONSUM.
Date risposte precise a questi quesiti, tutto il resto non è altro che strascico della passata gestione dell’assessorato, con scarso personale, con una gestione degli sportelli da terzo mondo, senza sala di aspetto, senza privacy, una stalla dove far stazionare l’utenza in attesa della mungitura, e con azioni di riscossione quasi nulle, come acclarato dai revisori dei conti.
Un assessorato che il buon Piccitto si ostinò a lasciare fino all’ultimo nelle mani di chi ha procurato, solo per dirne una, i recenti rilievi della Corte dei Conti che,da soli, certificano la qualità del lavoro politico svolto.
Il solito ufficio comunale, con dirigenti e funzionari più propensi ad accontentare l’assessore di turno che non a denunciare pubblicamente, quello che non va nell’ufficio.
Una situazione che, e abbiamo elementi per dirlo ma l’assessore è, al riguardo, ermetico, Giovanni Iacono Iacono tenta di ricondurre alla normalità, a cominciare dalla gestione elettronica delle prenotazioni allo sportello, per continuare con modalità di pagamento sempre più in linea con le moderne disponibilità dell’utenza, passando per una difficile, ma quanto mai necessaria rotazione del personale, verso la quale ci sono le solite resistenze.
Come accennato, un bilancio di questi solleciti ci dirà se si tratta di un clamoroso flop degli uffici o un aspetto della morosità cronica di una parte dei ragusani, accertata, acclarata e certificata dai revisori dei conti, morosità contro la quale nessuno dei consiglieri comunali ha mai sollevato vibranti proteste, solo parole di convenienza e da salotto.
C’è da dire anche che, in casi come questi, sarebbe opportuna una energica sanatoria, con relativa comoda rateizzazione, per incassare in tempi certi e sgombrare gli uffici da inutili carichi di lavoro. E una amministrazione di destra queste cose le dovrebbe vedere bene.
Intanto il Settore Tributi rende noto ai contribuenti che i solleciti di pagamento TARI per gli anni 2014 -2015 – 2016, notificati negli scorsi giorni ai contribuenti, si riferiscono alle bollette della TARI precedentemente emesse per i medesimi anni e che sono risultate non pagate in tutto o in parte.
Nel caso in cui il sollecito non ha tenuto conto del versamento già effettuato i contribuenti possono presentare presso l’Ufficio protocollo del Comune di Ragusa, Corso Italia – piano ammezzato o inviare alla mail: Ufficio.protocollo@comune.ragusa.gov.it o alla pec: protocollo@pec.comune.ragusa.gov.it la richiesta del riconoscimento dei pagamenti il cui modulo, denominato “richiesta inserimento versamenti” corredato della copia delle ricevute di pagamento, è scaricabile nella sezione Modulistica TARI al seguente link https://www.comune.ragusa.gov.it/cittadino/tasse/tari.html.
Sarà altresì possibile scaricare il modulo per la richiesta di rateizzazione del dovuto.
Gli Uffici esiteranno le richieste inviando gli eventuali provvedimenti di annullamento, rideterminazione o i piani rateali all’indirizzo mail del contribuente che, se privo di indirizzo mail, sarà contattato telefonicamente.
Lo stesso Settore evidenzia, altresì, che il mancato riconoscimento dei versamenti effettuati è riconducibile all’utilizzo di canali di pagamento, quali ad esempio bonifici bancari, pagamenti on line o circuiti, non riconosciuti dal software gestionale in uso.
Non mancano i comunicati dei soliti consiglieri di opposizione, non ancora soddisfatti degli interventi del Sindaco e dell’assessore in Consiglio Comunale.
Firrincieli, del Movimento 5 Stelle, dice che la situazione non è più tollerabile, inammissibile che si debba fare la fila dall’alba, o anche prima, per conquistare un turno allo sportello.
Poi le solite divagazioni da comunicato stampa, con la preoccupazione del sovraccarico negli uffici postali, dove, invece l’azienda non aspetta altro che questi sovraccarichi di lavoro, perché ci guadagna.
Non manca una quanto mai giustificata reprimenda contro le traballanti dichiarazioni del capogruppo e dell’ex assessore al bilancio, quest’ultima passata per sei mesi dagli uffici senza alcun intervento migliorativo, dichiarazioni, come accennato, vanificate dall’intervento del Sindaco.
Anche Mario Chiavola, capogruppo del Partito Democratico, denuncia la situazione inammissibile e fa riferimento, addirittura, a risse nella sala d’aspetto, fra utenti.
Al riguardo, però, sorge spontaneo un interrogativo: se gli uffici ricevono 20 utenti al giorno, ammessi altri 10 di riserva, cosa ci fa tutta questa gente in attesa? Di che cosa?
O si stabilisce che il numero non ricevuto oggi vale per l‘indomani mattina, nella misura di altri 20, oppure staccati 20 biglietti di prenotazione, tutti gli altri possono andare a casa.
È chiaro che gli uffici debbono avere contezza se entro i 60 giorni, tutti i solleciti, a 20 al giorno, possono essere esitati.
Se questo non è possibile occorre prorogare i termini di eventuale pagamento, del necessario.
Ma queste cose non debbono essere suggerite dall’esterno, dovrebbero essere accorgimenti degli uffici, verso cui, invece, i consiglieri comunali si preoccupano di esprimere plauso per il grande impegno.
Ma di chi è allora la colpa di tutto il casino?
