di redazione
Un comunicato laconico che non chiarisce aspetti relativi alle recenti polemiche per l’incauta concessione di una struttura ad un privato, utilizzata per fini diversi, senza alcun controllo
Un comunicato dell’Ufficio Stampa del Comune di Ragusa informa che sono state stabilite, dalla Giunta, le nuove tariffe, per l’anno 2016, per i servizi pubblici a domanda individuale collegati alla fruizione ed all’utilizzo delle principali strutture destinate alle attività culturali e non della città di Ragusa.
Nell’atto deliberativo vengono specificati i piani tariffari relativi al Castello di Donnafugata, al Teatro Tenda, alla Sala Falcone-Borsellino ed all’Auditorium “San Vincenzo Ferreri”.
Una prima stesura del comunicato, attribuiva i contenuti, rimasti poi identici, ad una dichiarazione dell’assessore al Turismo, Stefano Martorana, poi eliminata ancorché i temi, per quanto di competenza dell’assessorato alla cultura, erano di stretta pertinenza di aspetti legati al turismo.
Viene, comunque, spiegato, che le tariffe sono pressoché invariate, con la novità di una riduzione del 50% sul biglietto di ingresso al Castello di Donnafugata per quanti dimostreranno di aver utilizzato la linea di trasporto pubblico sperimentale che l’amministrazione comunale sta provvedendo ad attivare da e per il Castello di Donnafugata.
Si fa cenno all’obiettivo di promuovere il turismo congressuale, senza comprendere a quali strutture ricettive adeguate ci possa riferire per parlare di congressi che meritino questo appellativo, attraverso la promozione consistente nel concedere gratuitamente l’Auditorium San Vincenzo Ferreri e la Sala Falcone-Borsellino per gli utenti che parteciperanno a tali iniziative, oltre a concedere uno sconto del 50% sui biglietti d’ingresso ai musei comunali.
Non si fa cenno ad eventuali utilizzi non previsti, come per il caso del compleanno di qualche congressista.
Il comunicato riporta anche il deliberato per il pagamento di un a cauzione per l’utilizzo, che risulta assai irrisori: la cauzione ammonta, infatti, a soli 500 euro per il Castello di Donnafugata e per il Teatro Tenda, 250 euro per la sala Falcone Borsellino, 350 euro per l’utilizzo dell’Auditorium “San Vincenzo Ferreri” e Palazzo Cosentini.
Nessun accenno ai regolamenti per l’utilizzo delle varie strutture e alle differenze di possibile utilizzo fra le stesse, problematiche alle quali aveva messo mano l’ex assessore alla Cultura, come pure nessun accenno al progetto di affidamento in gestione a privati di alcune strutture, a suo tempo annunciato dall’assessore Martorana, che, secondo indiscrezioni di fonte consiliare e degli uffici competenti, pare abbiano provocato frizioni all’interno della compagine di giunta.
