Un incontro organizzato dalla FASTED di Ragusa, alla sala AVIS, che ha visto la massiccia partecipazione dei pazienti talassemici e di molti familiari.
Un incontro organizzato per trovare risposte ai mancati adempimenti da parte dell’Azienda Sanitaria in ordine alla creazione dell’Unità dedicata alla cura della talassemia e della depranocitosi; nonostante è stata istituita l’unità semplice dipartimentale (UOSD) di Talassemia con apposita delibera aziendale N.3024 del 21 dicembre 2017.
Sono passati 2 anni … e ancora i pazienti stanno aspettando.
I pazienti stanno ancora aspettando, nonostante con delibera aziendale N.460 del 14 febbraio 2019 è stato assegnato affidamento d’incarico di struttura semplice dipartimentale DAT1 di Talassemia al Dott. Carmelo Fidone.
Una struttura solo teorica, solo ufficiale presente dell’Atto Aziendale de ASP7 ma non esistente.
Eppure, i 250 pazienti non sono fantasmi.
Grande la delusione dei pazienti talassemici e dei loro familiari per l’assenza del direttore generale Arch. Aliquò all’incontro organizzato dalla la FASTED Ragusa in rappresentanza di tutti i pazienti di talassemia, drepanocitosi, ed emoglobinopatici del SIMT di Ragusa.
Delusione, annunciata anche nel comunicato dell’associazione, per l’assenza di tutti gli onorevoli locali, sia nazionali sia e, soprattutto, regionali.
Per le istituzioni erano presenti solo l’on.le Nello Dipasquale e il dott. Luigi Rabito, assessore comunale di Ragusa alla salute, che hanno partecipato, in modo attivo e collaborativo, all’incontro con i pazienti.
Delusione per quanti hanno riempito la sala e per quei pazienti arrivati anche da fuori provincia.
Nel comunciato si legge: “La FASTED Ragusa, in rappresentanza di tutti i malati di talassemia con rammarico, prende atto della mancata partecipazione del direttore generale dell’ASP7 e di molto altri invitati e della mancata occasione al dibattito.
Abbiamo sempre creduto nel dialogo, nella partecipazione attiva del direttore generale Aliquò che ha sempre ascoltato le nostre istanze ma è vero che ieri anche la rappresentanza politica ha mancato un possibile contatto con la realtà.
Un silenzio assordante che rischia di far gridare i pazienti. Se inizieremo a gridare forse ci ascolteranno.
Intanto alla sala AVIS ieri non c’ere nessuno e noi continuiamo ad aspettare”.
Incisivo l’intervento dell’on.le Dipasaquale che ha invitato i responsabili dell’associazione e i pazienti in attesa a guardare più alla gestione regionale della Sanità che alle mancate risposte del Direttore Generale che opera, in ogni caso, secondo le indicazioni provenienti da Palermo.
Secondo il parlamentare regionale, la sanità, attualmente, viene gestita guardando al colore politico delle istanze, senza guardare ai bisogni reali della gente: un sistema che Dipasquale giudica aberrante perché la sanità, i bisogni dei pazienti, non possono essere valutati sulla base di appartenenze politiche.
E’ uno dei tanti aspetti delle politiche di un governo regionale che ha deluso l’elettorato e che vede proprio nella sanità le criticità maggiori.
L’onorevole ha invitato a forme di protesta pacifiche e civili ma decise, mirate soprattutto ai palazzi palermitani, alla commissione sanità che può dare risposte sulla mancata attivazione dell’Unità tanto attesa.
Ha detto che lui, come ha fatto finora, sarà vicino in tutte le forme di protesta che saranno individuate attuate, ma ha ribadito l’esigenza di mirare in alto per cercare di ottenere risposte ad aspettative che non possono essere ormai eluse
