Il bilancio preventivo di Giovanni Iacono presentato nei termini naturali del 31 dicembre

Fanno più notizia le critiche delle opposizioni, tant’è che nessuno si sofferma sull’intervento di colui che, solo, può rivendicare la paternità dell’atto, un bilancio di previsione che viene presentato alla scadenza naturale del 31 dicembre dell’anno precedente a quello di riferimento.
Qualcuno può essere portato a riflettere sulle eccezioni sollevate dalle opposizioni che non ascoltare o leggere l’intervento dell’assessore al bilancio, Giovanni Iacono, che, assieme al ragioniere capo, è il vero padre di questo preventivo che, per la prima volta, nella storia, almeno recente, del Comune di Ragusa, viene presentato nei termini naturali.
Qualcuno eccepisce che il termine di legge è quello della prima proroga, ormai diventata consueta del 31 marzo, ma si filosofeggia solo per non ammettere che c’è uno come Iacono che fa quello che dice.
E lo ha ripetuto in aula, nell’incipit del suo intervento di introduzione, di presentazione del bilancio preventivo 2020.
Uno strumento specifico che permette di intravedere gli intendimenti dell’amministrazione, la visione della gestione della cosa pubblica, secondo la regolarità amministrativa, senza dover ricorrere all’esercizio provvisorio.
Una impronta nuova nella gestione delle finanze del Comune, un evento che costituisce premessa importante per il futuro, perché gli uffici sanno, d’ora in poi, che già all’inizio dell’estate dovranno prepararsi per far approvare in tempo tutti gli atti propedeutici, secondo una tabella di marcia nuova, che a qualcuno potrà sembrare fantascienza ma che costituisce la normalità, l’agire secondo le regole.
Fra l’altro, Iacono ha sottolineato come la strategia risponde all’esigenza di dimostrare alla Corte dei Conti come al Comune di Ragusa è cambiata la rotta.
L’assessore rimarca le peculiarità del DUP che aveva già specificato per quello precedente, uno strumento dinamico che si compone di una parte strategica e di un a parte operativa.
Uno strumento che si muove su tre assi fondamentali, evidenziati dal Sindaco nella sua introduzione all’atto, lo sviluppo della cultura e della tutela del patrimonio culturale, materiale e immateriale, la creazione di opportunità per i giovani, partendo proprio dalla rivitalizzazione del centro storico, un processo complesso trasversale a settori diversi, da quello culturale a quello turistico, da quello dello sviluppo economico a quello urbanistico ed edilizio, la tutela e manutenzione del territorio, con particolare riguardo alle strade, ereditate in situazione disastrosa e per le quali c’è lo stanziamento di ingenti somme, ma che comprende anche illuminazione, rete idrica e decoro urbano.
I temi dello strumento finanziario sono quelli noti delle strategie del Sindaco Cassì e della sua Giunta, strategie che conosce chi ha seguito il cammino di Cassì e dei suoi assessori più impegnati in questi primi 18 mesi di amministrazione.
Temi che Iacono ha citato con sintesi egregia, passando dall’ ecomuseo al Castello e al suo Parco, dal centro storico alla tutela del verde pubblico e al suo incremento come fonte di grande valenza ambientale, dalla manutenzione del territorio alla attenzione per gli impianti sportivi.
Poi le idee strategiche, scalo merci, palazzo Tumino, metropolitana di superficie, Vallata Santa Domenica e Cava Gonfalone, un approccio particolare dove il bilancio rappresenta, secondo Iacono, in maniera plastica, la visione dell’amministrazione, una visione strategica che, però, ha i piedi saldamente in terra.
Nessun aumento di tasse ma continuazione di quel processo finalizzato a ridurre progressivamente, nei limiti consentiti dal bilancio e dalle norme, riduzioni che si sono già concretizzate per la TARI, per gli immobili stagionali, per le attività ricettive e per alcune categorie economiche, nessuna riduzione di servizi a domanda individuale, servizi garantiti con aumento di qualità, vedi la refezione scolastica che, come riconosciuto esternamente anche da CittadinanzaAttiva, possiede un livello qualitativo elevatissimo con un costo contenuto, al di sotto della media nazionale.
Iacono ha rimarcato il sensibile calo dei trasferimenti, l’importo ridotto delle royalties, nonostante i quali vengono mantenuti i servizi.
Particolare rilievo per il bilancio assume il piano assunzionale che consentirà l’assunzione, nei prossimi quattro anni, di 85 persone.
Al top i servizi sociali, con una forte riqualificazione della spesa, in un Comune fortemente segnato dall’enorme massa di residui attivi ereditata ma caratterizzato dall’assenza di pericolo di indebitamento, come certificato anche dai revisori, ma non si nuota nell’oro, non si possono fare follie.
L’assessore è poi passato ad una disamina veloce dei numeri, delle entrate, dei cespiti, delle uscite, con riferimenti specifici sugli aspetti particolari che ha ritenuto di evidenziare nel contesto di una illustrazione generale che può essere ripercorsa nella lettura del DUP. (link allegato  in calce all’articolo)
L’assessore ha invitato a consultare anche il piano triennale delle opere pubbliche, non più libro dei sogni ma traccia dell’attività che vuole seguire l’amministrazione, segnalando che nei documenti allegati alla delibera del 13 dicembre è possibile trovare anche riferimenti precisi per randagismo, scuole, e altri settori, con la specifica di cosa si vuole fare, come lo si vuole fare e con quali fondi.
Indubbiamente l’intervento dell’assessore Iacono, al di là di una netta sensazione di conoscenza e contezza dell’atto nella sua interezza, risulta assai più rassicurante delle propagandistiche e, in taluni casi, allarmistiche voci di opposizione che hanno visto tutto nei tagli senza indicare le direzioni nelle quali fossero confluite le somme tolte ad alcuni settori.
Il compito di Giovanni iacono è stato, di certo, facilitato e reso più agevole dal lavoro del dirigente, il dott. Sulsenti che ha lasciato sull’atto una impronta indelebile di elevata competenza e professionalità, così come era stato, precedentemente, per i regolamenti tributari ad opera del dott. Scrofani, come è stato sottolineato dallo stesso assessore che ha voluto estendere un ringraziamento particolare per la collaborazione agli uffici, chiamati ad un compito nuovo che si è dovuto adeguare ai tempi richiesti.
Fra pochi giorni, dall’esame dei PEG, si potrà avere un quadro più chiaro di come saranno spese le somme in bilancio e, eventualmente, si potrà avere contezza delle singole voci con l’idea chiara di cosa vuole fare il sindaco, cosa vogliono fare gli assessori e di come la Giunta si muoverà, in maniera coordinata, per attuare il programma di governo della città.
Si potranno aver risposte per i dubbi di Chiavola sulle tante emergenze della città, si potrà verificare se ha ragione Mirabella che ha parlato di bilancio della speranza, o se ha ragione D’Asta che ha parlato di bilancio degli incubi, perché ha visto, prevalentemente, tagli senza una visione futura della città.

https://www.comune.ragusa.gov.it/doc/users/3/94328att_dlg_690_ALLEGATOA-D.U.P..pdf

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