di redazione
Allarme fra la popolazione e interventi dei politici
In relazione ad alcune notizie stampa, contraddittorie nei loro contenuti, riguardanti un’autorizzazione concessa dalla Regione circa l’ampliamento di una discarica di rifiuti pericolosi e non in contrada Cuturi a Scicli, la senatrice Padua del Partito Democratico ha chiesto una serie di chiarimenti alle autorità competenti, e tra queste l’assessorato regionale all’Ambiente e la commissione straordinaria che amministra il Comune, per avere piena contezza su quali siano gli adempimenti in fase di espletamento e quali i concreti rischi che corre il territorio.
La senatrice ha precisato che, dalle dichiarazioni giornalistiche, emergerebbe che l’ultima Giunta comunale si sia espressa in maniera parzialmente negativa rispetto all’ampliamento del sito, così come riferito dalla commissione straordinaria. Ha dunque chiesto di essere portata a piena conoscenza degli atti e dei fatti riguardanti la vicenda in questione, così da fornire eventualmente le opportune informazioni alla popolazione locale giustamente preoccupata dalla vicenda.
Di tono diverso, le reazioni del gruppo di Forza Italia Scicli che, assieme ad altre formazioni minori, che appoggiano il candidato sindaco Maria Borgia, hanno lanciato un allarme.
Arrivano, infatti, notizie della nascita di una discarica a cielo aperto di rifiuti (anche) tossici e pericolosi, scelta che sarebbe stata sottoscritta e condivisa dai commissari prefettizi di Scicli (persone non votate dal popolo) senza che venissero coinvolti i cittadini.
A difesa della democrazia e della salute dei cittadini, Forza Italia Scicli, con Noi Italia, Il Popolo Della Famiglia, Rivoluziona Scicli, Legalità (lista civica), Noi per Jungi (lista civica) ha rivolto un appello ai Commissari Prefettizi per chiedere il coinvolgimento della popolazione in una scelta così importante, e di attendere eventualmente l’esito delle comunali per far sì che tutto possa svolgersi nella massima trasparenza e onestà, rispettando il diritto di voto e soprattutto il parere dei cittadini, che pagano le tasse e soprattutto respirano l’aria.
Questo il testo della lettera aperta ai Commissari Prefettizi del Comune di Scicli:
Forza Italia Scicli, Noi Italia, Il Popolo Della Famiglia, Rivoluziona Scicli, Legalità (lista civica), Noi per Jungi (lista civica), gruppo che sostiene Maria Borgia alla Candidatura di Sindaco di Scicli, si rivolgono agli attuali Commissari del Comune di Scicli per far luce su una vicenda, a parere nostro gravissima, circa l’annunciata nascita di un grosso impianto per il trattamento dei rifiuti, compresi quelli tossici e pericolosi.
La capacità annua dovrebbe essere di 200.000 tonnellate, mentre la categoria di molti materiali che tale discarica dovrebbe ricevere non è mai stata trattata in Italia prima d’ora, e ci troviamo quindi privi di adeguate informazioni, indispensabili per la gestione di una “bomba ecologica” che potrebbe avere ripercussioni notevoli sull’aria che respiriamo.
L’autorizzazione, rilasciata dalla società A.Ci.Fsrl, vincolerebbe per almeno 10 anni, e l’iter per ottenerla sarebbe iniziato almeno due anni fa, quasi in sordina e senza che la popolazione fosse stata informata.
Volendo rappresentare, responsabilmente i cittadini, in un’ottica di condivisione delle scelte con un governo democraticamente eletto, non possiamo accettare in silenzio che vengano prese decisioni così importanti, destinate a cambiare il destino degli abitanti di Scicli (oltretutto al netto di scelte verosimilmente pericolose e dannose), senza che i cittadini vengano interpellati.
Teniamo a sottolineare che le stesse scelte erano state bocciate dalla precedente amministrazione che, seppur commissariata per mafia, era stata regolarmente votata.
Volevamo, far notare inoltre che tra un anno Scicli sarà chiamata alle urne per le elezioni comunali, e qualora la prossima giunta (indipendentemente da chi sarà eletto) non dovesse volere la discarica, le complicazioni non sarebbero poche.
Annullare un contratto, costa tempo e denaro, e nel caso in cui non potesse essere annullato, ci si troverebbe tutti costretti a subire una scelta autoritaria, piovuta dall’alto e non condivisa.
