di Cesare Pluchino
Il gruppo consiliare ha voluto chiudere la designazione dei nomi che erano stati richiesti dal primo cittadino per ricomporre la compagine assessoriale
Sembra avviata alla conclusione la lunga storia della nomina dei due assessori mancanti della giunta Piccitto.
Nella serata di giovedì 21 aprile, dopo due tentativi falliti di riunione per indicare le scelte del gruppo consiliare, al termine della seduta di consiglio comunale, un incontro, inaspettatamente breve, ha partorito i nomi da indicare al Sindaco, scaturiti da una votazione.
A prevalere sarebbero stati Nella Disca e Gianluca Leggio che dovrebbero essere nominati dal primo cittadino, salvo ulteriori ma improbabili sorprese dell’ultimo momento.
Sembra sia stata una scelta liberatoria, per la prima volta non ammantata da aloni di mistero e di segretezza: i nomi sono venuti fuori già davanti al cancello del Comune, mentre, alla spicciolata, i consiglieri uscivano dal palazzo, mentre ancora consiglieri di opposizione e assessori si intrattenevano dopo la seduta consiliare.
Subito dopo, i nomi venivano confermati anche nel corso di una serata per l’inaugurazione di un locale pubblico, in città, dove erano presenti diversi consiglieri comunali pentastellati.
Non resta che attendere la conferma del gradimento da parte del Sindaco Piccitto a cui, formalmente, spetta la nomina.
In pratica, una soluzione lampo, se si considera che, appena nella serata di martedì 19 scorso, era venuta fuori la richiesta del sindaco al gruppo consiliare di indicare due eletti del civico consesso per ricoprire le cariche assessoriali vacanti.
Erano venuti fuori dei nomi, per Nella Disca, attuale capogruppo, si è trattato di una conferma, mentre qualche perplessità avevano suscitato, sempre all’interno del gruppo, i due nomi che si erano proposti fra gli uomini, perplessità confermate dai soli due voti raccolti, da entrambi, nell’ultima votazione.
A prevalere, con undici preferenze, sui quindici che hanno votato, è stato Gianluca Leggio.
Crisi che dovrebbe essere risolta, con il gruppo pentastellato che avrebbe ritrovato l’unità necessaria per intavolare un futuro produttivo insieme all’amministrazione.
Usiamo il condizionale perché con i pentastellati di Ragusa le sorprese sono sempre dietro l’angolo e la risicata maggioranza in aula espone, di continuo, a rischi imprevedibili, per assenze, per colpi di testa, per aspirazioni non appagate.
Con Nella Disca si risolve la questione della presenza femminile in giunta e si chiude, definitivamente, quella riguardante Stefania Campo, grazie anche all’atteggiamento distaccato dell’ex assessore che, non solo ha mantenuto un elegante comportamento dal giorno delle dimissioni obbligate ma, addirittura, nelle ultime settimane, pare abbia opposto anche un netto dissenso alle ipotesi di quanti vedevano opportuno un suo rientro nella compagine assessoriale.
A favore della Disca, oltre alla considerazione personale, ha deposto il suo atteggiamento critico, allineato a quello dei contestatori per esempio nei confronti dell’assessore Stefano Martorana, ma sempre attento a non danneggiare la causa comune e a mantenere un rapporto ottimale con il primo cittadino.
Tutta da scoprire la posizione di Gianluca Leggio, in seno all’amministrazione, per lo stridente contrasto con l’assessore Stefano Martorana che, proprio da Leggio, era stato di recente attaccato in aula, durante una seduta del consiglio comunale.
Sullo sfondo delle vicende che per mesi hanno attanagliato amministrazione e gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle restano tutte queste storie a cui abbiamo testè accennato e qualche altra di contorno, molte delle quali non hanno trovato soluzione e, forse, sono destinate a covare sotto la cenere, in attesa di tempi…migliori.
Ci riferiamo al caso Campo che, sicuramente, una volta eliminata l’ipotesi di un possibile ritorno, permetterà di fare luce sui fatti che hanno determinato le dimissioni.
Ci riferiamo alle diverse contestazioni nei confronti dell’assessore Stefano Martorana e ai possibili collegamenti dello stesso al caso Campo, non tralasciando la posizione di qualche consigliere che mantiene un atteggiamento fortemente ostile nei confronti dello stesso assessore, non partecipando, addirittura a riunioni e incontri dove lo stesso è presente e relaziona sulla materia in oggetto.
Ci riferiamo alla spiacevole condizione dell’attuale Presidente del Consiglio Tringali per il quale, nello scorso mese di gennaio, alla presenza dell’on.le Cancelleri, era stata del tutto esclusa l’ipotesi, in quanto consigliere comunale, di fare l’assessore.
Mentre, ora, è stato lo stesso Sindaco a richiedere che due consiglieri ricoprissero la carica di assessore.
Restano irrisolte le tensioni con i dissidenti del meetup ragusattiva5stelle, ufficialmente fuori dal Movimento 5 Stelle, anche se molti esponenti intrattengono rapporti con i vertici e qualche dissidente a Ragusa lavora, invece, per la campagna elettorale a Vittoria.
In ultimo, da chiarire se i due consiglieri lasceranno il posto ai primi dei non eletti, una volta nominati assessori, o manterranno entrambe le cariche, con l’evidente intento di non fare spazio a qualche dissidente.
Tutte questioni sul tappeto che offriranno spunti di riflessione e di analisi, collegati allo stato di salute del Movimento 5 Stelle che, a Ragusa, ha accusato diffuso malessere mentre, dappertutto, registra un trend sempre positivo.
Dal fronte delle opposizioni non scaturiscono giudizi positivi sulla soluzione che si prospetta per la crisi della maggioranza, non ci sono apprezzamenti ufficiali per i due consiglieri prescelti, anche in attesa delle decisioni del Sindaco. Molti ritengono che le cause che hanno generato tensioni e contrasti non siano del tutto risolte e non potrà essere la nomina dei nuovi assessori a risolvere, per incanto, fratture, molte delle quali sono ritenute difficilmente sanabili.
In sostanza viene mantenuto un giudizio fortemente critico nei confronti dell’amministrazione Piccitto, come emerso anche dai lavori delle commissioni 2ª e 3ª, riunitesi sui temi urbanistici e dai lavori del Consiglio Comunale sul tema del recesso dai Distretti Turistici, argomenti di cui ci occupiamo in latra parte del giornale.
