Il Sindaco ha convocato, ieri, lunedì, una riunione con le minoranze

Convocate le minoranze del Consiglio Comunale di Ragusa dal Sindaco Cassì per una riunione finalizzata ad informare sugli sviluppi della situazione emergenziale.
Nessuna novità di rilievo, una ripetizione di quanto già noto, in tema di DPCM, di comunicati dell’Azienda Sanitaria e di organizzazione dell’emergenza sanitaria per come era stata esaustivamente presentata dall’assessore Rabito in seduta di consiglio.
Una replica delle informative diramate con comunicati stampa sui controlli effettuati, ufficializzazione della decisione, già nota, della chiusura delle ville, conferma della chiusura dei mercati e, in particolare del mercato ortofrutticolo, per il quale non possono essere garantite le misure minime di sicurezza.
Notizie già fornite sulla prossima sanificazione delle strade che devono essere preventivamente pulite, condizione per la quale si spera in previste piogge di fine settimana, per evitare la non indifferente spesa della pulizia. In pratica, si dovrà aspettare, almeno, l’inizio della prossima settimana, in ogni caso il sindaco ritiene l’effetto limitato ma servirebbe come messaggio rassicurante alla gente, sotto l’aspetto psicologico.
Toccati i temi degli anziani soli e dei controlli di polizia per i quali è stata proposta l’assunzione dei vigili stagionali prevista per l’estate, ma solo parole senza nulla di concreto in termini di decisioni.
Discussioni su eventuali somme da spendere per mascherine, per contributi, per un software che possa collegare telefoni fissi per comunicazioni in tempo reale alla cittadinanza
Per la dilazione dei tributi ci ha pensato il DPCM, l’AST ha pensato a ridurre le corse, nessuno ha eccepito nulla, per la spesa a casa ci sta pensando la GDO ma le difficoltà sono notevoli.
Richiesta di essere coinvolti, da parte delle minoranze, per evitare comunicati stampa che possono avere il sapore della polemica, miraggio di riunioni settimanali. Null’altro.
Evidente, per molti dei partecipanti, il fine di un annunciato coinvolgimento delle minoranze in vista del consiglio comunale di martedì pomeriggio che rimane fra gli obiettivi prioritari dell’amministrazione.
Versione ufficiale dell’urgenza la possibile perdita di un finanziamento di 370.000 legato al GAL per i lavori al Castello di Donnafugata, per inciso è trapelata, in serata la notizia che il GAL, sua sponte, avrebbe spostato la scadenza, come era prevedibile ampiamente, considerata la generale emergenza.
Impressione generale, comunque, resta quella che l’amministrazione non vuole recedere dalla scelta di far convocare l’assemblea cittadina, considerato che nell’ordine del giorno sono stati inseriti alcuni debiti fuori bilancio e fra le variazioni al piano triennale delle opere pubbliche altre tre o quattro cosucce.
Ormai che ci siamo…procediamo !
Poi il colpo d’ala del sindaco che invita tutti ad una donazione comune del sangue per una dimostrazione di coesione e di solidarietà comune che stravolge gli animi e li unisce in un afflato che disperde le divisioni politiche, ma fino a quando ?
Se ne vanno, le minoranze, interrogandosi se dare notizia dell’incontro alla stampa, per restare in tema di trasparenza e di casa di vetro.
La risultante è quella di un incontro amorfo, dove non si toccati temi importanti se non già noti e trattati, meno che mai gli argomenti oggetto dei comunicati stampa e, soprattutto, di quelli, in produzione, per esempio su compensi aumentati o su presenze di contestatori alle riunioni di commissione, di cui si parla e per i quali è lecito pensare che uniti non si arriverà nemmeno alla donazione.

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