Paghiamo gettoni di presenza per risse verbali e scontri personali

di Cesare Pluchino
Inimmaginabile seduta della sesta commissione che ha offerto uno spettacolo pietoso, rivedibile in streaming

Si pensava che con l’aula consiliare in manutenzione strategica anti materia urbanistica, si andasse incontro ad una settimana politica senza sale e senza pepe.
Sono stati, invece, i consiglieri comunali della sesta commissione, sviluppo economico, a sopperire al digiuno imposto dal relamping in aula consiliare, regalandoci una mattinata dove si sono raggiunte vette eccelse in tema di inconsistenza degli esponenti dell’attuale consiglio comunale.
Nessuno può dirsi esente da critiche, eccezion fatta per i consiglieri Migliore e Mirabella che hanno fatto valere la loro esperienza, non solo con gli interventi in tema, fra i pochissimi, ma soprattutto per aver dato l’input all’abbandono dell’aula consiliare.
Abbandono che, per mancanza del numero legale, ha determinato la fine di uno spettacolo indegno alimentato, per buona parte della seduta, da un inenarrabile scontro all’interno della compagine pentastellata, rinfocolato, fino all’ultimo dall’intervento del capogruppo del Movimento 5 Stelle che, come è rivedibile dallo streaming, invece di smussare le asperità fra i suoi colleghi di partito, si prendeva la briga di ergersi ad arbitro della contesa, rivendicando il suo ruolo di capogruppo, fra il Presidente della Commissione e il consigliere Dipasquale, entrambi del Movimento 5 Stelle.
Malcelata è la voglia, dei consiglieri, di sedute del civico consesso e delle commissioni consiliari, spesso si assiste a convocazioni che sono delle vere e proprie forzature in nome del regolamento
La seduta della sesta commissione di oggi lunedì 23 maggio era una di queste: a conti fatti un argomento all’Ordine del Giorno che poteva, anzi doveva, essere oggetto solo di una interrogazione consiliare.
Si è optato, invece, per la seduta di commissione, del tutto inutile per i contenuti assai lacunosi, per gli esiti inesistenti e per uno svolgimento dei lavori che sarebbe stato meglio non far entrare nella storia, già non esaltante, dei lavori di commissione di questa consiliatura.
Una Commissione, la sesta, che non veniva convocata dal tempo dell’insediamento del nuovo Presidente, Maurizio Porsenna che non ha riscontrato argomenti validi per la convocazione, nemmeno nella richiesta del collega di movimento Dipasquale del novembre scorso, ma che non ha avuto specifiche richieste di convocazione, a norma del regolamento, nemmeno dai componenti delle opposizioni che hanno, purtuttavia, stigmatizzato l’assenza totale di convocazioni.
Seduta dominata da questo stato d’animo diffuso che Porsenna non ha cercato minimamente di sedare, sintetizzando, invece, il palese nervosismo in reazioni non del tutto consone al suo ruolo di Presidente, cosa che ha acceso ancora di più gli animi di quanti lo hanno contestato.
Una seduta che ha visto l’assenza dell’assessore al ramo, la signora Disca, per impegni improrogabili, bilanciata dalla presenza del dirigente e di ben tre funzionari: argomento all’OdG l’iter delle modifiche al piano dei mercati rionali e al regolamento dei dehors.
Temi che potevano essere oggetto, come accennato, di una interrogazione, scelti invece come motivo di convocazione.
La risposta del Dirigente alla introduzione della consigliera Marino ha sfuggito, di proposito, l’obiettivo dei consiglieri delle opposizioni, che volevano notizie sulle modifiche al piano e sull’ aggiornamento delle norme per i dehors.
Il dott. Distefano ha, dapprima, giudicato troppo generica la richiesta, poi si è limitato ad evidenziare le norme attuali, vecchie di circa vent’anni, alle quali si fa riferimento, rifiutandosi, quindi di fornire particolari sui progetti in itinere che, per la loro complessità, sono suscettibili, ancora, di variazioni non indifferenti.
Piani e regolamenti nuovi che potrebbero andare in Consiglio entro la fine del prossimo mese di giugno ma per i quali non ha voluto fornire nessuna indiscrezione.
È stato il consigliere Mirabella a sgombrare il campo da equivoci e fraintendimenti, stigmatizzando i comportamenti dell’amministrazione e, segnatamente del precedente assessore Salvatore Martorana che, in commissione, oltre un anno fa, aveva assicurato che si stava lavorando al piano dei mercati rionali e al regolamento dei dehors.
Intervento di Mirabella avvalorato da quello di una delle funzionarie presenti che, a proposito dei dehors, apertamente, dichiarava che negli uffici non se ne sapeva nulla e che solo ora stavano apprendendo la cosa, senza essere smentita dai colleghi e dal Dirigente.
Mirabella eccepiva il lungo silenzio, dal febbraio 2014, sull’argomento: da rilevare che, oltre a non fornire elementi validi per valutare l’altrettanto lungo silenzio delle opposizioni sulla materia, scivolava su un presunto intervento, sull’argomento, del Presidente Porsenna che, a sua volta, evidenziava come, a quei tempi non era ancora subentrato come consigliere comunale.
Tutto il dibattito si svolgeva in un clima di eccessivo nervosismo, con Porsenna che faceva rilevare di non aver tenuto in conto solo una richiesta di convocazione per i mercatini di Natale, pervenuta solo sei giorni prima della festività. Per il resto polemiche sterili, sull’assenza dell’assessore, sui ritardi della seduta e dei singoli consiglieri che il Presidente rimarcava con fare professorale, ripreso, in più occasioni dai consiglieri che lo hanno invitato, più volte, ad un rispetto dei ruoli, personali e istituzionali.
La seduta è stata dominata dall’attacco, veemente e senza esclusione di colpi verbali, del consigliere Dipasquale all’indirizzo di Porsenna, nella sua qualità di Presidente della commissione, colpevole di aver ignorato una sua richiesta di convocazione del novembre scorso, riguardante il possibile mercatino di viale del Fante.
Attacco che ha, definitivamente, fatto perdere il controllo della seduta: a stento ha cercato di porre rimedio l’intervento di Sonia Migliore che non ha risparmiato, però, critiche severe all’indirizzo di un Presidente che ha giudicato male per i suoi toni e i suoi atteggiamenti, ingiustificati sotto il profilo personale e istituzionale.
Per la Migliore non si tratta di una discussione al bar, ma di un dibattito in una sede istituzionale, dove gli eletti hanno diritto al più profondo rispetto.
In riferimento anche a polemiche personali, che si sono estrinsecate attraverso comunicati stampa, Sonia Migliore ha consigliato a Porsenna di cambiare toni, atteggiamenti e, anche, addetto stampa perché “non funziona”.
Una critica a 360°, di particolare veemenza, per la quale non c’è stata replica.
La Migliore ha poi esaminato le criticità del piano e del regolamento dei dehors, entrando in polemica con il Dirigente al quale ha rimproverato tempi lunghi nella sistemazione di una materia che interessa i pochi ma importanti imprenditori che hanno ancora la voglia di investire in centro storico.
Una materia che necessita di una indispensabile sburocratizzazione, che deve eliminare i capestri normativi per adeguare il nostro territorio alle più rinomate località dove si fa turismo sul serio.
A mettere la ciliegina sulla torta l’intervento del consigliere Brugaletta, misto ipocrita di buonismo e provocazione che ha provocato lo scontro verbale di Porsenna, prima con la Migliore e poi con Chiavola.
Prima l’invito ad abbassare i toni, un accenno alla materia in esame, poi il tentativo di intervenire su quanto detto da Dipasquale che ha suscitato la reazione di Mirabella, soprattutto quando la vis artistica di Brugaletta ha toccato la sua vetta con l’affermazione “sto parlando come capogruppo consiliare” che ha fatto dire a Mirabella: “siamo al mercato”.
Quindi l’abbandono dell’aula da parte dei consiglieri Mirabella, Migliore, Castro, Marino, che ha determinato il venir meno del numero legale, in un clima da baraonda, con il Dirigente e i funzionari che lasciavano, imbarazzati, la sala commissioni.

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