CNA Turismo e Commercio di Ragusa avanza proposte per la prossima stagione balneare

Timori della CNA Turismo e Commercio di Ragusa per le difficoltà legate alla ripartenza della stagione balneare sul territorio ibleo.
Legittime preoccupazioni per un settore direttamente legato al turismo che risulta il settore che maggiormente può aiutare la ripresa nell’area iblea.
Definite le istanze che vengono inoltrate alle amministrazioni comunali della provincia, segnatamente quelle con sbocchi sul mare, quindi Pozzallo, Ispica, Scicli, Modica, Ragusa, Santa Croce, Vittoria e Acate.

Preoccupato si dice il presidente della Cna territoriale di Ragusa, Giuseppe Santocono, consapevole che si dovrà convivere a lungo con il distanziamento sociale che provocherà non poche difficoltà a diverse attività.

Il delegato territoriale di Cna Turismo e Commercio, Francesco Occhipinti, aggiunge: “Saranno sicuramente contingentati i posti a sedere nei bar e ristoranti per assicurare le opportune distanze di sicurezza, così come si dovranno assicurare gli stessi accorgimenti nei lidi balneari.
Altra questione cruciale la gestione delle spiagge libere. I nostri arenili liberi sono tra i più apprezzati della Sicilia e costituiscono un punto di forza e di attrazione per il nostro territorio: abbiamo il dovere di ben organizzarli”.

“La stagione estiva – sottolinea dal canto suo il responsabile territoriale di Cna Turismo e Commercio, Alessandro Dimartino – è alle porte e sicuramente il territorio verrà interessato da discreti flussi di visitatori domestici e regionali che vorranno godere del mare ibleo oltre che visitare le città e i nostri centri storici. Abbiamo chiesto di focalizzare l’attenzione su determinate tematiche considerando anche che la provincia iblea è stata quella con il minor numero di casi positivi al Covid-19. Tematiche che per i nostri associati diventano fondamentali”.

Queste le richieste della CNA Turismo e commercio:
Approvvigionamento e distribuzione dei Dpi (mascherine, guanti, igienizzanti, ecc.);
avvio celere dell’attività di social media marketing per evidenziare “Ragusa provincia sicura”;
programmare la fruizione delle attività di ristorazione (bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, pizzerie, gastronomie, rosticcerie, ecc.) in sicurezza e secondo le norme di distanziamento sociale con la messa a punto di un accurato piano d’azione.
Le imprese, oggi intimorite dagli adempimenti necessari e dalle possibili ed aspre attività di controllo, rischiano una ristrettezza operativa che in alcuni casi può produrre la rinuncia alla stagione stessa.
E, ancora, le richieste vertono sulla:
pronta ed immediata operatività per programmare la fruizione degli arenili in sicurezza e secondo le norme di distanziamento sociale con la messa a punto di un accurato piano d’azione in quanto questo permetterà agli operatori turistici di investire anche sul messaggio “A Ragusa spiagge sicure”;
avviare delle interlocuzioni con gli enti competenti per il demanio marittimo allo scopo di concedere ai concessionari demaniali di derogare alla perimetrazione delle superfici concesse, ove tecnicamente possibile e mantenendo la distanza dalla battigia di sei metri al fine di garantire il distanziamento sociale, per la stagione balneare 2020;
sospensione provvisoria dell’imposta di soggiorno;
possibilità di istituire un’agevolazione locale per i proprietari di immobile che concedono agevolazioni sui canoni di locazione per imprese interessate da chiusura per decreto o per difficoltà causate dall’emergenza Covid 19;
significativa riduzione della Tosap o in subordine l’opportunità, ove possibile, di aumentare le superfici di ingombro destinate alle imprese;
programmare e gestire la fruizione dei mercati settimanali e rionali;
significativa riduzione della imposta sulla pubblicità ed insegna d’esercizio;
significativa riduzione della Tari e del canone idrico.

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