Questa volta più che un’amenità, ci sembra la storiella del cacciatore alla prima uscita che, a causa del rinculo del fucile, colpisce accidentalmente bersagli imprevisti.
Il consigliere grillino Gurrieri fa la sua periodica uscita, all’insegna del ‘comunico ergo sum’ e ci propina, oggi, una equazione che definisce semplice ma che, in effetti, nasconde una grande verità: “pochi tamponi, pochi casi; molti tamponi, casi in aumento”.
Fortuna che ci sono i grillini, facili profeti, che avevano capito che l’emergenza sanitaria è ancora in corso.
Occorre, per il consigliere comunale a 5 Stelle, accelerare le procedure perché si possa avere un quadro della situazione quanto più attendibile per l’area iblea che, peraltro, risulta la più virtuosa fra le nove province dell’isola.
Gurrieri comincia a preoccuparsi della cosiddetta ‘fase 2’ e punta l’obiettivo sulla questione, per lui, irrisolta dei tamponi, pochi e con gravi ritardi nell’esito per cui ci sarebbero cittadini in totale abbandono, in assoluta difficoltà psicologica, abbandonati dall’ASP e dal Comune.
E via, allora, con le osservazioni di carattere politico-sanitario: nonostante le sollecitazioni, mancherebbero interventi del Sindaco Cassì per aggiornare la collettività sulla situazione dei tamponi e, comunque, sulla mappa dei contagi esistenti nella nostra città.
Evidentemente, non basta l’egregio e puntuale lavoro dell’Ufficio Stampa dell’ASP, peraltro direttamente responsabile della diffusione dei dati.
Poi il ‘capolavoro’, un invito alla deputazione regionale, “per una presenza importante ed efficace su questi temi”, un preciso dovere, di queste espressioni politiche della collettività, quello di fornire indicazioni rassicuranti.
Ma Gurrieri dimentica che appartiene al Movimento 5 Stelle o, forse, ha ritegno nel ricordarselo, dimentica che ha un deputato regionale di riferimento, l’on.le Stefania Campo, con la quale, almeno fino a poco tempo fa, era in ottimi rapporti politici, tralascia di ricordare i deputati iblei della corte e della maggioranza di Musumeci, e con la pallottola a salve del suo inutile fucile va a toccare, pur specificando ‘senza vena polemica’, l’on.le Dipasquale che, secondo lui, dovrebbe orientare i riflettori della sua attenzione non solo verso l’ASP di Siracusa ma piuttosto verso quella di Ragusa.
A questo punto, è legittimo chiedersi: su che cosa che attiene all’ASP di Ragusa occorre far luce? Ce lo dica il Gurrieri, tralasciando il particolare del coinvolgimento dell’on.le Dipasquale che resta intervento di rara infelicità, impossibile da commentare per l’assurdità della citazione e per la valenza, non solo politica, del personaggio che si è voluto coinvolgere in maniera avventata e irresponsabile.
Per il resto, come simpatizzante grillino e amico di molti grillini DOC, si stringe il cuore a vedere in che mani è finito il Movimento 5 Stelle.
