di Cesare Pluchino
Il Comune di Ragusa, secondo Legambiente, provvederà a ritirare i rifiuti raccolti, nella stessa serata o, al più tardi nella mattinata successiva, ma non ha voluto contribuire per la fornitura dei sacchi per la raccolta, del costo unitario di 2 centesimi
Annuale appuntamento con l’iniziativa di Legambiente, “Spiagge e Fondali Puliti”, che vede un esercito pacifico di volontari armati di sacchi, guanti e rastrelli per liberare le spiagge e i fondali da rifiuti abbandonati.
Si tratta di una manifestazione, ormai istituzionalizzata, di partecipazione ed educazione a comportamenti civili, simbolica ma di grande monito per chi offende, impunemente, il nostro grande patrimonio ambientale.
Sul nostro territorio, i Circoli di Legambiente hanno organizzato l’iniziativa locale su due giornate che sono state presentate, nel corso di un a conferenza stampa, presso il Centro di assistenza per i migranti richiedenti asilo, di viale Colajanni, a Ragusa, ospiti dei competenti uffici della Prefettura che, quest’anno, partecipa all’iniziativa sulla base del protocollo di intesa sottoscritto con il Dipartimento Regionale Protezione Civile, con i Comuni, con le organizzazioni e le cooperative che si occupano dell’accoglienza dei migranti e con le associazioni di volontariato. Obiettivo del protocollo d’intesa è il coinvolgimento dei migranti in attività di pubblica utilità e di sostegno per il territorio, tra le quali rientrano la cura dell’ambiente del territorio e della natura.
È stata la dott.sa Mallemi, della Prefettura di Ragusa, che ha voluto introdurre la presentazione dell’iniziativa che vede la partecipazione, per la prima volta, dei migranti richiedenti asilo, in una ottica di integrazione al di fuori delle strutture ospitanti, finalizzata alla conoscenza del territorio, delle sue esigenze, per consolidare i rapporti con la gente del territorio, per favorire l’accettazione reciproca.
Una forma di ringraziamento, su base volontaria che i migranti offrono, grati dell’accoglienza, che può alleviare le criticità del fenomeno attraverso una corretta comprensione delle stesse.
L’attività volontaria dei migranti è inquadrata nel contesto degli appositi protocolli, coordinati dalla Prefettura, siglati da alcuni Comuni con le associazioni ospitanti, per piccoli lavori di pubblica utilità.
A illustrare il programma della due giorni di “ Spiagge e Fondali Puliti 2016 “ Claudio Conti, del Circolo ‘Il Carrubo’ di Legambiente Ragusa e Giorgio Cavallo del Circolo ‘Il melograno’ di Modica.
I siti prescelti per le operazioni di pulizia sono stati selezionati sulla base della valenza simbolica delle battaglie di Legambiente: nella mattinata di sabato 28 maggio, dalle ore 9.30, intervento a Santa Maria del Focallo, oggetto di attenzione di Legambiente per il progetto riguardante i frangiflutti, e sulla spiaggia di Maganuco, di grande valenza ambientale perché sito SIC, spiaggia naturale dove si registrano nidificazioni di specie a rischio di estinzione, nonostante l’adiacente presenza impattante del porto di Pozzallo e della vicina zona industriale.
Nella mattinata di domenica 29 maggio il clou della manifestazione, con interventi a Donnalucata, sulla spiaggia di Micenci, e a Randello, spiaggia simbolo delle lotte ambientaliste.
Complessivamente impegnati circa 150 migranti richiedenti asilo politico, coordinati dall’ufficio immigrazione della prefettura di Ragusa, alunni delle scuole di Scicli e Donnalucata e i volontari delle associazioni ambientaliste.
L’iniziativa, come ha sottolineato Claudio Conti, portavoce di Legambiente Sicilia, è coordinata contemporaneamente in 21
paesi del bacino Mediterraneo, un mare chiuso che ha in atto, lungo le coste, parecchie criticità con la presenza di rifiuti d’ogni genere. Intenzione è quella di attirare l’attenzione sullo stato di degrado delle coste, in termini di pulizia e di abusivismo, nell’ottica di tutela del bene comune.
Segnatamente per la spiaggia di Randello, di competenza territoriale del Comune di Ragusa, si vuole mantenere viva la guardia sulle numerose criticità che assillano il sito e quelli adiacenti, per l’eccessiva pressione antropica, per la permanenza di diversi manufatti abusivi che le autorità preposte sembrano dimenticare per le necessarie e obbligatorie operazioni di abbattimento.
Il sito di Randello costituisce, altresì, alta valenza simbolica per il progetto Leopoldia Life, portato avanti con la collaborazione della Forestale, e per le insistenti presenze di strutture private che minacciano la spiaggia e gli ambienti dunali e retrodunali.
L’iniziativa ragusana, curata e coordinata dal Circolo ‘Il Carrubo’ di Legambiente Ragusa, vede la collaborazione della Cooperativa Sociale Casa Leone, della Cooperativa Arc en ciel, dell’Opera Pia Eugenio Criscione Lupis, della Fondazione San Giovanni Battista, della Cooperativa Migranti, della Parrocchia Santo Spirito di Vittoria, della Chiesa Valdese di Vittoria, della Cooperativa Filotea, di Mecca Melchita, di fare Verde Vittoria e del Comitato randello Libera.
Nel corso dell’incontro, è stata rilevata, da parte del responsabile di Legambiente l’impegno del Comune di Ragusa per il ritiro deli rifiuti raccolti, mentre lo stesso Ente non è venuto incontro alla richiesta degli organizzatori della manifestazione per contribuire al acquisto dei sacchetti, nonostante il costo minimo unitario di soli 2 centesimi.
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