L’on.le Nino Minardo sottolinea i forti ritardi per la Cassa Integrazione, migliaia di famiglie non hanno ancora ricevuto nulla, si assiste ad un triste ed inutile rimpallo di responsabilità tra Stato, Inps e Regioni
Secondo il parlamentare modicano, solo da qualche giorno la Regione avrebbe superato le difficoltà dovute alla correzione delle domande e alla rigidità dei sistemi informatici dell’INPS ma la situazione rimane complicata perché comunque “lenta”.
A ciò vanno aggiunti i gravi limiti della convenzione “palliativa” con le banche che possono anticipare la Cig ai lavoratori ma ad una condizione: se trascorsi 7 mesi dall’erogazione l’Inps non ha restituito le somme agli istituti di credito dovranno essere i lavoratori a restituirle.
Un’altra fregatura per le famiglie che le mette ancora più in difficoltà.
Minardo si rivolge al governo nazionale affinché abbatta la complessa macchina burocratica e assista le Regioni, con un efficace coordinamento tra gli uffici, facilitando l’erogazione delle somme in questo momento di emergenza e garantendo ad ogni cittadino i propri diritti.
Buono l’intervento dell’on.le Minardo che, però dovrebbe puntare le sue rimostranze verso il governo regionale, principale responsabile dell’inefficienza venuta fuori e della quale si è anche scusato il presidente Musumeci.
È stato acclarato che è uno scandalo e che ha suscitato indignazione il passo tenuto dagli uffici della Regione per le richieste delle indennità di Cassa integrazione in deroga, in applicazione delle norme del decreto Cura-Italia.
Quando è esploso lo scandalo, su oltre 37 mila pratiche, per un totale di 138 mila lavoratori, quelle esaminate sono solo 1788: l’assessore regionale Scavone ha annunciato un’indagine interna, addirittura il dirigente di fresca nomina, del quale operato Minardo potrebbe chiedere conto attraverso i suoi uomini all’Assemblea Regionale Siciliana, ha annunciato che almeno metà del personale si sarebbe dovuto presentare in ufficio, segnale che lo stesso era del tutto sguarnito nel momento di maggiore lavoro.
Responsabilità, quindi, tutte palermitane che, stranamente, l’on.le Minardo non sottolinea e per le quali non chiede adeguati provvedimenti.
