“Moto storiche nel barocco ibleo”

di redazione
Successo della manifestazione organizzata dal Veteran Car Club Ibleo

Dodicesima edizione di “Moto storiche nel barocco ibleo”, che ha visto sfilare, per le strade della sud-est della Sicilia, una novantina di due ruote dal fascino eterno.
Spiccavano una Bsa fabbricata nel 1930 e ben sei moto costruite nel 1931 (cinque Moto Guzzi e una Bsa) oltre a molte altre due ruote dalla bellezza intramontabile (dalle Ariel alle Benelli, dalle Gilera alle Laverda).
Quest’anno, dopo aver fatto apprezzare, in passato, gli angoli più suggestivi della terra iblea, l’attenzione dei visitatori è stata focalizzata all’ambito aretuseo e, in particolare, a Ortigia di Siracusa e al borgo di pescatori di Marzamemi.
Una emozione senza fine. E’ quella che ha caratterizzato le sensazioni dei partecipanti alla dodicesima edizione di “Moto storiche nel barocco ibleo”,
Le location sono state molto apprezzate dai centauri che, in sella alle loro “vecchie signore”, hanno avuto modo di apprezzare tutto il fascino e la suggestione di questo lembo della Sicilia.
Tra i partecipanti una folta delegazione di centauri maltesi, che sono stati premiati con una targa ad hoc, oltre a motociclisti provenienti da ogni parte d’Italia.
Al gruppo si è aggregato anche un motociclista tedesco “intercettato” a Siracusa e che ha chiesto di unirsi alla carovana, ben accolto, perché desideroso di conoscere le particolarità dell’area iblea.
Le moto storiche sono state particolarmente ammirate dagli appassionati e dai semplici curiosi.
Con il supporto della polizia stradale e dei carabinieri, gli itinerari prefigurati sono stati condotti nella maniera migliore. A monitorare il tutto i commissari dell’Automotoclub storico italiano che hanno voluto mettere in risalto la valenza dell’iniziativa.
L’appuntamento è già stato fissato al prossimo anno con la tredicesima edizione.

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