Era stato l’on.le Nello Dipasquale, deputato del Partito Democratico e Segretario del Consiglio di Presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana a sollecitare interventi urgenti per le pratiche della Cassa Integrazione, personalmente all’assessore competente, Turano, già il 22 aprile scorso.
Dopo due settimane, il bubbone viene fuori in tutta la sua drammatica realtà, grazie anche al nuovo capo del Dipartimento dell’assessorato, Giovanni Vindigni, già direttore dell’Ufficio del Lavoro di Ragusa che, in una intervista alla stampa regionale, su Repubblica Palermo, avrebbe fatto trapelare l’indiscrezione circa la richiesta dei lavoratori dipendenti dell’assessorato, tramite i sindacati, di un bonus di 10 euro per ogni pratica esitata.
I sindacati difendono la richiesta e parlano di misura contenuta nel nuovo contratto collettivo di lavoro regionale, rifiutando l’etichetta per i lavoratori di soggetti che sfruttano la situazione mentre migliaia di lavoratori attendono il sostentamento per vivere.
Diverse le reazioni alla notizia che potrebbe palesarsi come un vero e proprio scandalo, tenuto conto anche dell’inadeguatezza della piattaforma informatica della regione, del tutto inadeguata alle esigenze del momento. Tutte cose che si vengono a scoprire solo ora e che il nuovo dirigente, evidentemente, non aveva avuto ancora modo di controllare.
Del tutto critici per la richiesta dei lavoratori dell’assessorato il senatore Stefano Candiani e l’on. Nino Minardo della Lega di Salvini che hanno diramato la seguente nota:
Cassa integrazione: C’è un limite alla decenza e alla vergogna, altro che incentivi…
“C’è un limite alla decenza e alla vergogna e la richiesta di 10 euro di ‘premio’ per ogni pratica che serve ad attivare la Cassa integrazione, fatta dalle rappresentanze sindacali dei dipendenti della Regione, questo limite lo ha superato.
Siamo in una Terra, la Sicilia, che non deve e non può morire per mano del potere della burocrazia e per i capricci di chi cerca altri soldi per fare il proprio dovere, lautamente pagato.
Al Governatore, Nello Musumeci, chiediamo uno scatto d’orgoglio, di reagire a questa ignominia e di difendere la dignità e i sacrosanti diritti di migliaia di lavoratori siciliani, che aspettano ormai da due mesi i soldi della Cassa integrazione per campare, per dare da mangiare ai propri figli.
E che, anche per colpa dei ritardi degli uffici regionali, non li vedono.
La risposta alla loro dignità, alle loro legittime richieste non può certamente essere un’assurda, disdicevole e sprezzante pretesa di chi già gode di uno stipendio ‘pesante’, che incassa regolarmente ogni mese, che non è stato leso da queste settimane di emergenza, che non ha subito interruzioni e che oggi vuole l’incentivo per recuperare il tempo che egli stesso ha colpevolmente perso.
Una richiesta ai limiti dell’indecenza che ci fa rabbia e che provoca tutta la nostra riprovazione.
Altro che 10 euro in più per ogni pratica fatta!
Chi ha fatto questa richiesta, chi ha avuto la sfrontatezza di farla, meriterebbe 10 calci nel sedere e non 10 euro di premio!!!
C’è da rilevare che in silenzio restano i componenti il gruppo parlamentare della Lega all’ARS.
Una vergogna anche secondo i deputati del Movimento 5 Stelle all’Assemblea Regionale Siciliana.
Questa la nota diramata:
M5S all’Ars: “Cassa integrazione, bonus ai dipendenti per le pratiche? Vergognoso, serve più personale negli uffici”
I deputati regionali: “Enormi ritardi, ma chi ha realizzato la piattaforma informatica? Scavone venga domani in aula a dirci come intende rimediare, oppure ammetta il fallimento del suo operato”
“Chiedere un bonus aggiuntivo di 10 euro per ogni pratica di cassa integrazione analizzata è vergognoso, sembra quasi una speculazione, se pensiamo a quei siciliani che in questo difficilissimo momento storico non sanno come fare la spesa.
I dipendenti della Regione hanno già lo stipendio e per le ore in più è già previsto lo straordinario, stanno lavorando in smart working e l’esame delle pratiche rientra nel loro lavoro.
Vogliamo ancora sperare che l’assessore regionale del Lavoro, Scavone, faccia scelte responsabili, come aumentare finalmente la dotazione di personale al dipartimento, anziché dare qualche mancetta per accontentare questa richiesta dei sindacati”.
Lo dicono i deputati regionali del Movimento 5 Stelle, intervenendo ancora sulla questione dei ritardi sulla Cig in deroga.
“Si sta continuando a perdere tempo – aggiungono – sulle spalle dei lavoratori siciliani che ancora non hanno ricevuto gli assegni. La Regione trasmette a ritmi lentissimi le pratiche all’Inps.
Non si è stati capaci di mettere a punto per tempo una macchina organizzativa efficiente, né dal punto di vista informatico né dal punto di vista del numero di dipendenti.
Circa 4.000 le pratiche analizzate dai 132 dipendenti, su 37.000 richieste di imprese che riguardano 139.000 lavoratori. Con questo ritmo passeranno mesi. Ma chi ha realizzato questa piattaforma informatica che sta andando così male e che sta bloccando tutto?
L’assessore Scavone venga domani in aula a riferire, dia risposte certe e dica subito come intende rimediare. Oppure tragga le conclusioni di una vicenda che suona sempre più come il fallimento del suo ruolo politico”, concludono i deputati.
