Una nota di Gianni Iurato sugli aiuti alle imprese fa capire la grande confusione che regna sull’argomento

Il consigliere comunale di Ragusa Prossima, Gianni Iurato, interviene sulla questione, di grande attualità, degli aiuti alle imprese, lo fa sullo sfondo di una fondamentale serietà di intenti, perché il suo non è un comunicato stampa per fare ‘teatro’, per acquisire visibilità, per assumere meriti o per attaccare gratuitamente e in maniera becera l’assessore che fa antipatia, offre spunti interessanti e di grande rilevanza ma contiene anche grossi limiti ai quali, molti consiglieri comunali non riescono a sottrarsi nel loro processo comunicazionale.

La nota del consigliere Iurato va scissa, secondo noi, in due parti distinte, una di valutazione dell’operato della giunta in merito all’emergenza in atto, che va considerata come espressione di opposizione, un’altra di considerazioni che meritano attenzione e attente valutazioni.

Iurato parte da un titolo che è tutto un programma sul giudizio che esprime in merito all’azione del Comune per gli aiuti alle imprese, per il sostegno e il rilancio dello sviluppo economico: parla di ‘attendismo’ dell’amministrazione, di ‘mancato aiuto alle imprese’, di ’40 giorni di tempo perso’, mettendo sul tavolo la proposta di utilizzare le ‘royalties’ ma rendendosi conto, nell’esposizione delle sue proposte, che, da sole, non bastano ad assicurare aiuti concreti alle aziende.
Il tutto sullo sfondo di parole e discorsi, come sembrano anche quelli dell’assessorato competente, che non hanno contezza della platea a cui rivolgere gli aiuti.

Il consigliere di Ragusa Prossima sintetizza bene l’attuale situazione in città: “Sono stati innumerevoli i segnali di richieste di aiuto arrivati alla Pubblica amministrazione anche da parte dell’imprenditoria ragusana.
Mentre gli assessorati servizi sociali e protezione civile sono stati esemplari nell’organizzare la distribuzione degli aiuti economici dello Stato per le famiglie, nulla si è fatto per il sostegno alle imprese.
Occorre dire che non ci risulta che, da parte dell’amministrazione siano stati promessi alle imprese, più volte, aiuti a fondo perduto, mentre è del tutto riscontrabile la valutazione che Iurato dà della strategia dell’amministrazione: scelta politica di non voler giocare d’anticipo nella pianificazione di interventi economici da elargire a favore delle imprese ragusane, ma precisa volontà di attendere, passivamente, a parte la formale sospensione momentanea dei tributi locali, i provvedimenti dei governi centrale e regionale.

È bene dir che questa strategia va condivisa, perché fare passi in avanti potrebbe pregiudicare il recupero di somme impegnate che ricadono, invece, nei programmi agevolativi.
Un esempio per tutti: molti chiedevano l’esonero della TOSAP, nella Legge di Stabilità Regionale è stato previsto l’esonero dalla tassa per l’anno in corso e un apposito fondo perequativo per far recuperare ai Comuni le somme mancanti nei bilanci.
Chi ci dice, trattandosi, peraltro, in certi casi, di fondi europei, che l’eventuale provvedimento anticipato del Comune avesse potuto trovare poi accoglienza nel fondo perequativo ?

Gianni Iurato esprime, comunque, il dissenso per le scelte di Cassì e soci e ribadisce l’urgenza e la necessità, già espresse, di utilizzare in favore delle imprese ragusane, i proventi delle royalties.
Su questi proventi, che per il 2020 sono trattati in forma di previsione, non vorremmo che finisse come per i fondi della tassa di soggiorno.
Le cervellotiche norme dei bilanci impongono di lavorare su previsioni, mentre sarebbe opportuno giocare solo sui soldi realmente incassati, dal momento che ci possono essere variazioni notevoli in calo, all’atto pratico, per la tassa di soggiorno per il minor numero di presenze, per le royalties per il calo delle quotazioni dell’oro nero.
Appropriato, comunque, il riferimento alla possibilità di utilizzo delle royalties che, come giustamente evidenzia il consigliere, vincolano la destinazione per sviluppo dell’occupazione, delle attività economiche, all’incremento industriale, riferimento che viene, poi, condito, dalla solita smania delle opposizioni di entrare nel merito dei criteri di assegnazione degli aiuti, ricorrendo a regolamenti che, naturalmente, debbono essere sottoposti al dibattito fra le parti politiche.
E qui si rivela la natura, ineliminabile, di Iurato e della componente di appartenenza, fatta di vecchia politica, di confronti, di dibattiti, di regolamenti, di burocrazia: lui stesso afferma di sollecitare interventi dal 9 marzo, siamo già alla fine dell’emergenza e ancora dovremmo dibattere per istituire regolamenti: la negazione della democrazia, Ragusa ha scelto i suoi amministratori, le minoranze, le opposizioni, verifichino e controllino quello che si fa, badando alla regolarità e alla legittimità degli atti, le scelte sono di altri, giuste o sbagliate che siano. Alle prossime elezioni la resa dei conti.

Poi, il consigliere Iurato centra un altro aspetto importante delle problematiche in atto: la fotografia della realtà in atto che pochi dimostrano di conoscere.
Quante sono, in realtà, le aziende che hanno bisogno di aiuti, di sostegno e in che misura?
Di questo ci occuperemo più ampiamente in altra parte del giornale, abbiamo già sollevato l’ineludibile esigenza di capire quale è la platea di gente che chiede aiuti.
Nella nostra città siamo stati sommersi dalle istanze della ristorazione che, dai dati, risulta un settore con poche aziende rispetto al totale, anche se con un considerevole numero di addetti.
Ma ci sono, in crisi, attività commerciali al dettaglio in numero maggiore, dipendenti senza sostegno, negozi, autofficine, vendita di autoveicoli e motoveicoli, rappresentanze, aziende manifatturiere, edilizia e tutto l’indotto, ricettività, artigiani e studi professionali vari, aziende del settore turistico, agenzie, guide, bus turistici, attività artistiche, teatrali, sportive, di intrattenimento, di svago.
Tutti in giro a pensare dove sistemare dehors come fossero la salvezza per tutti, in un settore dove, peraltro, gli incassi giornalieri permettono di recuperare i danni prima di altri settori.

Iurato, al riguardo, ci fornisce un dato preoccupante, rilevato dal registro delle imprese, preoccupante perché in netto contrasto con i dati forniti, in consiglio comunale, dall’autorevole voce dell’assessore allo sviluppo economico che ha parlato di 2000 aziende chiuse e di altre che, seppur aperte, hanno subito considerevoli cali di fatturato.
Al riguardo occorre fare chiarezza perché, per discussioni così importanti non è consentito, né all’assessore, né ad un consigliere comunale sbagliare o essere superficiale nelle valutazioni.
Da una sommaria valutazione dei numeri che fornisce Iurato, su 7.261 imprese, guardando solo alle aziende che hanno dovuto abbassare le saracinesche, si rilevano numeri più alti di quelli forniti dall’assessore.

Gianni Iurato conclude ammettendo come la questione economica legata alle difficoltà delle nostre imprese non si può certamente affrontare con soli 4.000.000 di royalties, anche se auspica “scelte tampone” di non precisata consistenza e origine, “mettendo a disposizione la sua incondizionata disponibilità nonché buona volontà unitamente a quella della lista civica “Ragusa Prossima” che rappresento in Consiglio comunale, per una libera, fattiva e disinteressata collaborazione che possa portare contributi culturali, amministrativi concreti per la risoluzione anche parziale di alcune emergenze che stanno vivendo le nostre imprese”.

Ultimi Articoli