di redazione
È l’onorevole Nino Minardo a proporre una iniziativa parlamentare per ottimizzare i ricavi delle trivellazioni
Una petizione popolare a sostegno della proposta di legge, di cui è unico firmatario Minardo, assegnata già alla commissione attività produttive della Camera, che ha lo scopo di armonizzare l’aliquota per le produzioni di idrocarburi, ottenute sia in mare che in terraferma.
E’ un progetto legislativo che vuole incidere sui compensi destinati ai comuni nei cui territori è presente il giacimento, per aumentare i ricavi; ma la proposta di legge prevede, anche, compensi per i territori adiacenti di altri comuni, nonché per quelli rivieraschi situati nel raggio di 25 miglia dalle installazioni petrolifere.
Una versione riveduta e corretta dell’iniziativa che aveva presentato Nello Dipasquale per la finanziaria regionale: questa proposta mantiene comunque inalterati, nel disegno di legge, i diritti di Ragusa, tutela le aree di territorio limitrofe e comprende alcuni comuni della fascia sud orientale del sud-est appartenenti alla provincia di Siracusa.
Un tentativo di allargare i benefici delle ricerche petrolifere per consentire a molti comuni di usufruire delle non indifferenti royalties che potrebbero, in qualche caso, alleviare le difficoltà di bilancio comunale.
L’on.le Minardo sollecita i sindaci e i rappresentanti istituzionali, come pure le associazioni di categoria e imprenditoriali, e i semplici cittadini, a sostenere l’iniziativa che vuole ottenere un adeguato ritorno economico per i territori, a fronte dello sfruttamento del sottosuolo.
Una iniziativa che, al momento, si occupa delle installazioni già presenti in mare e sul territorio e sembra non entrare nel merito delle questioni ambientali legate allo sfruttamento delle risorse del sottosuolo, fattore che la rende in grado di attirare un consenso diffuso e trasversale.
Non sono mancate, in effetti, le condivisioni per un progetto che tende a far accogliere le rivendicazioni del territorio.
Fra i primi ad impegnarsi per un sostegno senza riserve all’iniziativa, l’on.le Orazio Ragusa che auspica un fronte comune del territorio per una legittima rivendicazione, che deve trovare il sostegno più ampio a tutela e beneficio delle comunità interessate dalla ricerche petrolifere
Auspicio che il parlamentare sciclitano rivolge ai colleghi della deputazione iblea e ai sindaci per il raggiungimento degli obiettivi.
Anche il consigliere comunale di Ragusa, Sonia Migliore, nella qualità di portavoce del Laboratorio politico 2.0, plaude all’iniziativa per una ottimizzazione delle risorse derivanti dalle ricerche petrolifere.
La Migliore, naturalmente, accoglie positivamente la possibilità di incrementare i proventi per la città di Ragusa e concorda sull’opportunità di ottenere ulteriori quote da destinare ai comuni limitrofi alle aree di ricerca.
In merito alla proposta di legge, Sonia Migliore auspica che vengano emanate, contestualmente, norme precise per l’utilizzo delle royalties da parte dei comuni, al fine di obbligare gli enti a destinare le stesse esclusivamente per investimenti e non per spese correnti, mentre nella nota dell’onorevole Minardo si legge che si vogliono definire agevolazioni per alleviare le difficoltà di bilancio e garantire servizi ed efficienza al cittadino
Le precisazioni in merito, riguardanti le svariate interpretazioni sul corretto utilizzo delle royalties, automaticamente disinnescano le critiche, evidentemente strumentali, sull’utilizzo delle royalties operato dagli amministratori di Ragusa che hanno convogliato buon parte delle risorse verso spese correnti.
In proposito si ricorda che il parlamentare regionale Dipasquale, del Partito Democratico, ha considerato, invece, questa prassi degli amministratori ragusani del tutto irregolare, e, per tale motivo, ha inoltrato esposti in merito alla Procura della Corte dei Conti e alla Procura presso il Tribunale di Ragusa.
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