Una sorpresa per molti la nota diffusa dalle consigliere comunali Corrada Iacono e Cettina Raniolo, Presidenti, rispettivamente, delle Commissioni Cultura e Sviluppo Economico, una nota che arriva poche ore prima di una riunione-sopralluogo della commissione cultura al Castello di Donnafugata.
Segnale che non si tratta di una uscita isolata, del bisogno di esternare alcune considerazioni politiche, ma che il tutto faccia parte di una strategia studiata, pensiamo noi, per acquisire una dignità per il ruolo che, in verità, i consiglieri comunali, anche e soprattutto quelli di maggioranza, sembrano non voler tutelare e valorizzare.
È da tempo che ampi strati della composizione del civico consesso manifestano delusione per un mancato coinvolgimento non tanto per l’attività amministrativa in quanto tale ma, piuttosto per la mancata partecipazione alle scelte, alle strategie, alle decisioni, senza l’ombra della benché minima condivisione che sarebbe naturale nel contesto di una maggioranza che, in ogni caso, sembra coesa.
Quando abbiamo parlato di fibrillazioni all’interno della maggioranza, avevamo la percezione che non c’era un gruppo di dissidenti, non era, in ogni caso un gruppo unico, c’era due consiglieri delusi per un motivo, altri due per altra causa, altri tre per motivi diversi. Fibrillazioni, appunto, non scatenate da una causa comune e, quindi, facili da arginare, da fare rientrare, tanto che alla fine il cuore pulsante della maggioranza ha sempre mostrato un tracciato cardiografico più che accettabile.
Il ‘battesimo’ comunicazionale del duo Iacono-Raniolo assume una valenza particolare, evidenziata nello stesso comunicato, perché focalizza l’attuale momento che vede il confluire delle politiche emergenziali nell’alveo delle politiche della Giunta che, a due anni dall’insediamento, dovrebbe essere vicina a raccogliere i primi frutti del lavoro intrapreso.
Un comunicato che non è certo di opposizione alla giunta, che non è di dissenso nei confronti della stessa maggioranza, ma che contiene particolari elementi di valenza.
Una valenza che, di fatto, celebra la definitiva certificazione della totale inefficienza politica delle minoranze che non hanno mai saputo mostrare un minino di consistenza per una opposizione valida.
Un comunicato che dovrebbe diventare, per le minoranze, un ‘Bignami’ per assolvere dignitosamente il ruolo, una sorta di salvagente per non assurgere, certo, al ruolo di esperti in materia ma per consentire una degna permanenza sullo scranno di Palazzo dell’Aquila.
Corrada Iacono e Cettina Raniolo sono partite da loro riflessioni, da loro pensieri, esercizio al quale, in verità, pochi, fra quanti si occupano di politica, a livello locale, si sono dedicati in questo particolare favorevole momento.
E hanno voluto trarre spunti da tradurre in proposte e suggerimenti da offrire all’amministrazione.
Certo, è inutile girare attorno all’espressione matematica che il comunicato vuole rappresentare, anche se l’attenzione dello scritto richiama i cesellatori di argento del ‘700: Iacono è Presidente della Commissione Cultura, Raniolo della Commissione Sviluppo Economico, per pensare a suggerimenti e proposte non hanno certo una opinione del tutto positiva su quello che si è fatto, che si sta facendo e che si vorrebbe fare, in alcuni settori in particolare.
Inutile cercare di oscurare il sole con una rete, se la cosa può sembrare arrembante per la cultura, dal momento che c’è un assessore incarica da 4 mesi, che sono, però, già tanti, per lo sviluppo economico e il sostegno alle imprese il coma vegetativo è ormai acclarato, nonostante le amorevoli cure di sindaco e assessori che sono sempre al capezzale del malato.
Settori centrali, ancorché non determinati dell’attività amministrativa normale ma che diventano essenziali, come dichiarato anche dal governo centrale, in questa fase post emergenziale.
Una emergenza nel corso della quale gli assessori alla cultura e allo sviluppo economico sono stati assenti, silenti, invisibili, quasi estranei all’emergenza in corso.
Le due Presidenti di Commissione, al contrario hanno ‘pensato’ sulla materia, anche perché sollecitate da più parti per necessità ed emergenze varie che, però, forse, non hanno esternato dopo tanti richiami alla partecipazione andati a vuoto.
Ed ecco la rilettura delle cose fatte e di quelle che mancano all’appello di due espressioni della maggiorana che hanno seguito, fin dalla campagna elettorale, lo svolgersi di idee, progetti e lavori.
Ecco l’attesa per una ripartenza che deve essere post emergenziale ma anche di rilancio dell’attività amministrativa che, opinione comune, ha bisogno di un cambio di marcia.
E’ l’occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa e tentare di ridimensionare i tentativi sterili di collaborazione senza contenuti delle opposizioni, che il garbo istituzionale del sindaco e della giunta non stronca come ci si attenderebbe, una opposizione che si dicono pronte ad accogliere nelle rispettive commissioni per un confronto serio e costruttivo sulle reali esigenze della città e della comunità.
I prossimi appuntamenti, le prossime scadenze, le esigenze di carattere economico sociale che scaturiranno nel post emergenza, saranno il banco di prova di questo nuovo corso che la Iacono e la Raniolo vogliono portare avanti con molta convinzione.
