Il Ministro Provenzano ha comunicato all’on.le Nello Dipasquale la firma per il decreto istitutivo delle ZES

Soddisfazione dell’on.le Nello Dipasquale per la comunicazione personale che Il ministro per il Sud e la Coesione Sociale, Giuseppe Provenzano, gli ha riservato per comunicare la firma del decreto istitutivo delle ZES per la regione Sicilia.
“Sono contento per quelle istituite in provincia di Ragusa e, in particolare, per quella di Vittoria che in un primo momento era rimasta esclusa. Con un pizzico di orgoglio posso dire che se c’è quella di Vittoria lo si deve al lavoro che ho fatto insieme alle associazioni di categoria.
Mi complimento e ringrazio il ministro Provenzano per ciò che ha fatto e che continua a fare sempre col massimo impegno a beneficio della nostra terra.”

I benefici economici delle Zes sono previsti dal decreto-legge Mezzogiorno. Previsti incentivi fiscali più credito d’imposta per gli investimenti fino a 50 milioni di euro e un consistente regime di semplificazioni.
Diffusa la condivisione per l’attesa firma a Roma del decreto, come ha detto il Presidente della Regione, è l’epilogo di un laborioso lavoro portato avanti negli ultimi due anni dal governo regionale, attraverso gli assessorati per le Attività produttive e per l’Economia, in collaborazione con le Autorità portuali e le organizzazioni di categoria.
Si passa adesso alla fase operativa che dovrà rendere concreta questa straordinaria opportunità per le imprese che ricadono nel territorio delimitato. Nei prossimi giorni, il governo regionale dovrebbe presentare un disegno di legge per concedere il credito d’imposta aggiuntivo a chi verrà a investire nelle nostre due Zes. Con il ministro Provenzano sarà presto il crono-programma affinché si possa passare dalla pianificazione alla attività di sostegno”.
Sono due le Zone economiche speciali individuate dalla Regione e approvate dal ministero per il Sud: quella della Sicilia occidentale che ha avuto assegnato il 35 per cento della superficie Zes e quella della Sicilia orientale a cui è stato assegnato il 65 per cento.
“L’approvazione delle Zone economiche speciali siciliane – ha sottolineato l’assessore alle Attività produttive, Mimmo Turano – rappresenta certamente un momento di svolta per l’economia e il mondo produttivo siciliano. Con le Zes abbiamo uno strumento in più per superare l’attuale momento di crisi determinato dalla pandemia da Coronavirus, ma anche i ritardi nello sviluppo che questa terra ha accumulato con anni di approssimazione e assenza di strategie”.

Per la Zes Sicilia orientale sono state inserite le aree di Acireale, Augusta, Avola, Belpasso, Caltagirone, Carlentini, Catania (con il porto e il retro-porto), l’aeroporto di Comiso, Enna Dittaino, Floridia, Francofonte, Gela (compresa l’area di riconversione), Melilli, Messina (con il porto cittadino e quello di Larderia), Milazzo (con porto, retroporto e agglomerato industriale), Militello Val di Catania, Mineo, Niscemi, Pachino, Palazzolo Acreide, Paternò, il porto e il retroporto di Pozzallo, Priolo Gargallo, Ragusa, Rosolini, Scordia, Siracusa con la zona industriale, quella di Santa Teresa e della strada statale 124, Solarino, Tremestieri, Troina, Villafranca Tirrena, Vittoria e Vizzini.

I benefici economici delle Zes sono previsti dal decreto legge Mezzogiorno n. 91/2017 e vedono notevoli incentivi fiscali, più credito d’imposta per gli investimenti fino a 50 milioni di euro e un consistente regime di semplificazioni che saranno stabilite da appositi protocolli e convenzioni e che comunque prevedono anche l’accelerazione dei tempi procedimentali per garantire l’accesso agli interventi di urbanizzazione primaria (gas, energia elettrica, strade, idrico) alle imprese insediate nelle aree interessate.

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