Anche Ragusa in Movimento si ricorda dello ‘sportello Europa’

Dopo la segnalazione dell’inesistente attività dello ‘sportello Europa’, è di tendenza, ora, occuparsi dell’importanza e della effettiva funzionalità di questo ufficio che dovrebbe intercettare fondi europei.

È il Presidente dell’associazione politico culturale Ragusa in Movimento, Mario Chiavola, a sottolineare l’opportunità che il Comune potenzi al massimo l’ufficio, per incrementare le opportunità di crescita del territorio comunale.

Parla di occasioni, a suon di milioni, provenienti da Agenda urbana, ma forse non sa che questa fu una iniziativa inizialmente proposta dall’allora Presidente del Consiglio, Giovanni Iacono, che riuscì a coinvolgere il sindaco di Modica e, soprattutto quello di Ragusa. Lo sportello Europa non ebbe parte in causa se non per l’istruzione delle relative pratiche, non intercetto nulla, come nulla ha intercettato in questi due anni di amministrazione Cassì, durante i quali l’ufficio, con una sola unità di personale disponibile, ha solo seguito l’iter di Agenda Urbana, peraltro nelle mani dei vari uffici delegati ai progetti per i vari bandi.

Lo sportello Europa, quindi, non dovrebbe continuare a intercettare finanziamenti provenienti dall’Ue, ma dovrebbe cominciare a farlo, a maggior ragione in un periodo come quello attuale segnato da una crisi economica pesantissima determinata dagli effetti della pandemia sanitaria.

Chiavola continua, facendo una disamina delle funzioni dello sportello Europa che vede operativo “in stretta correlazione con il Suap, con il settore Sviluppo economico e con l’ufficio informatizzazione e relazioni esterne”, solo favole rispetto alla realtà di una inefficienza acclarata dai Revisori dei Conti e, sostanzialmente, ammessa dall’assessore allo sviluppo economico.
Vero è che lo Sportello Europa potrebbe attingere a informazioni complesse e allo stesso tempo utili svolgendo le funzioni di presidio di riferimento per l’informazione e la documentazione comunitaria per l’intero ente di palazzo dell’Aquila, e non solo, ma, purtroppo la realtà è ben altra, sotto gli occhi di tutti e non smentibile per l’assenza di qualsivoglia risultato nell’attività.

“La programmazione comunitaria, continua il Presidente di Ragusa in Movimento, a maggior ragione dopo il periodo pandemico, sarà uno dei punti di riferimento per il rilancio economico. Si dovrà fare il possibile per ottenere le informazioni mirate che potranno servire alla presentazione di specifici bandi oltre che di richieste tese ad intercettare quanti più fondi comunitari sarà possibile.
Lo riteniamo un ganglio vitale della futura azione dell’ente rispetto a cui l’attenzione dovrà essere elevata.”
Vedremo.

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